venerdì 9 settembre 2016

Il trono di spade - stagione 6

Come già dissi per la scorsa stagione, io non ho letto i libri ed evito con cura chirurgica qualsiasi spoiler presente sul web. Inoltre, avevo un sacco di telefilm in arretrato da vedere, quindi perdonatemi se arrivo solo ora a dirvi la mia - perchè ne sentivate la mancanza vero? - sulla sesta stagione de Il trono di spade.

Attenzione: spoiler in arrivo.

Solo un nome: Stark.
Perchè ammettiamolo: bellissima la parte di Daenerys Regina incontrastata dei draghi e del fuoco, del suo riavvicinamento a Jorah, del suo collaborare con Tyrion - che in questa stagione si vede gran poco.
Bella la parte di Cersei e Jaime mentre si uniscono al Concilio, epica la scena di lei mentre viene incoronata Regina dei Sette Regni.

Ma vogliamo parlare dell'evoluzione di Sansa? Che da ragazza sfigatella incapace di prendere posizione, è riuscita nell'intento di raggiungere il Castello Nero e di far sentire la propria voce in più di un'occasione? Vogliamo parlarne?
O preferite l'evoluzione di Aria, trasformata da mendicante a spietata assassina, vendicatrice della propria famiglia, con una freddezza che metterebbe paura ai più loschi figuri?
Ah ma certo, voi volete parlare di lui. Di Jon Snow. Che avevamo lasciato morente alla fine della passata stagione, sanguinante in un cortile, praticamente morto, e che ora ritroviamo vivo più che mai - certo, il nuovo look non è che sia dei migliori, ma possiamo soprassedere - pronto a vendicarsi di chiunque. Pronto ad unirsi a Sansa e maturo al punto giusto per diventare Re del Nord.

Oh, non so voi ma io sto col Re del Nord.
La mia amica Simona mi ha detto però di mettermi in fila.
Uffa!

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