lunedì 5 settembre 2016

Cilento infuocato #2

Eccomi con la seconda parte di racconti inerenti le mie ferie cilentane.
Perchè lo ammetto: non tutti i 10 giorni trascorsi lì sono stati costellati da assurdità e peripezie, sia chiaro. Anzi, queste vacanze verranno ricordate per cose, persone e paesaggi ben più interessanti!

Non posso quindi non parlarvi di Pisciotta, il paesino che ci ospitava. Arroccato sul costone di un monte, è stato perennemente in festa per tutto il periodo del nostro soggiorno. Addobbato con le luci stradali che non passano inosservate, di quelle che solo al sud riescono fare, ci accoglieva ogni sera, al rientro dalla spiaggia, con una banda diversa: camicia bianca, camicia blu, una volta rossa.

Non posso nemmeno non descrivervi Acciaroli, cittadina che ospitò Ernest Hemingway e dove la leggenda vuole che lo scrittore qui, tra un bicchiere di rum ed una chiacchiera da bar, prese ispirazione per il Il vecchio e il mare. Cittadina dove al bar, se ordini uno spritz, te lo presentano con un bel mazzetto di foglie di menta in superficie - che lo abbiano scambiato per un mojito?

Discorso a parte merita Paestum. Hera, Atena e Nettuno sono gli dei a cui sono dedicati i magnifici templi del parco archeologico. Ovvero la Magna Grecia in Italia. Ovvero arrivare ad uno stop e rimanere completamente a bocca aperta per la magnificienza che ti si prospetta davanti.

Altro capito merita il mare, limpido, cristallino, trasparente, tranquillo. Con spiagge sabbiose e lungomari con sassolini piccolissimi che ti massaggiano i piedi. Con lidi super-mega-ultra attrezzati e calette isolatissime raggiungibili solo in barca. Con il sole che splende caldissimo e la brezza che ti scompiglia i capelli ed i pensieri.

Paragrafo completamente a parte merita il viaggio di rientro, soprattutto per la tappa nel centro Italia. Tappa che mi è servita per innamorarmi degli occhi più dolci, del sorriso più simpatico, della risata più coinvolgente che potessi mai incontrare in vita mia.

Tappa che mi - ci - è servita per andare a trovare una carissima amica, una bloggherella.

Ma.
C'è sempre un ma, anche nelle storie più belle.
Tutto questo, le luci a festa, la banda che suona, lo spritz mentolato, le dee greche, il mare limpido e la spiaggia riposante non avrebbero avuto senso se non fossero stati accompagnati dalle risate sincere e dalle confidenze imbarazzate, dalle chiacchiere allegre della compagnia piacevole, dalle polpette alle 4 del pomeriggio e dalle pizze strabordanti di tutto.
Non avrebbero avuto senso, nessun senso, senza l'amicizia.
Quella sincera, rispettosa, eterna.
Infuocata.
Come il Cilento.

5 appunti di viaggio:

bipoljohnny ha detto...

Ciao! Belle le foto! Volevo vederne altre, ma la sezione "le mie fotografie" del tuo blog, rimandano alla homepage del blog, cordialmente tuo! Il tuo lettore assiduo!

Katiu R. ha detto...

Nella versione del blog per PC, dalla sezione "Le mie fotografie" si vine linkati all'altro mio blog (di fotografia). Nella versione mobile non so perché non ha mai funzionato 😂😂

bipoljohnny ha detto...

No neanche da pc, dev'essere sbagliato il link di riferimento

Katiu R. ha detto...

A me funziona perfettamente (e difatti il link è corretto) :O

Federica ha detto...

anche io ho conosciuto quel puparello simpaticissimo a roma... troppo dolce!!!