sabato 27 agosto 2016

Oltre noi l'infinito

Sempre sotto l'ombrellone ho letto anche il secondo capitolo della saga dei tatuatori.
Ma, ahimè, questo ho fatto ben più fatica a terminarlo.

Oltre noi l'infinito
Protagonista femminile questa volta è Ayden, la coinquilina di Shaw, studentessa di giorno e cameriera sexy di sera. Del suo passato e della sua famiglia si sa ben poco, ma riesce a farsi volere un gran bene dai ragazzi della compagnia.
Protagonista maschile invece è Jet, l'amico musicista, il cantante metal che fa innamorare tutte le donzelle ad ogni suo concerto. Non ama la popolarità e si batte giorno e notte per far capire a sua madre che il marito è un poco di buono.
L'attrazione tra i due sarà inevitabile, così come l'istinto da crocerossino di Jet non passerà inosservato.

Ecco, posso essere sincera? Questo romanzo è di una noia allucinante.
I protagonisti non sanno di nulla, sono insipidi come il pane toscano senza sale. I dialoghi sembrano scritti da Topo Gigio e la trama, che dovrebbe miscelare due background complessi come i loro, sta insieme con lo scotch.

Sono stata tentata in più di un'occasione di interrompere la lettura, ma poi mi dicevo no dai, non può essere peggio di così. Ed invece sì, alla fine può essere molto peggio.

Bocciato, senza possibilità di recupero.
Per leggere il terzo capitolo ora attenderò un bel po'.

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