sabato 14 maggio 2016

Teste matte

All'inizio sono stata attirata principalmente dal titolo, mi incuriosiva: non capivo se si strattasse di una commedia o di un qualcosa di sarcastico. Letta la quarta di copertina, non ho potuto non comprarlo.

Teste matte
Napoli, anni '80. La criminalità dilaga, e se per molti è un paradiso di guadagni e di bella vita, per altri è un inferno di sottomissione e di paura. Sasà e Totò sono due cugini che dovrebbero andare a scuola, giocare, divertirsi, crescere senza pensieri. Ma si ritrovano con un padre sottomesso al pizzo e con debiti di gioco, uno zio in carcere per omicidio ed una madre che che è considerata una boss di quartiere.
La loro vita è segnata, non possono scappare alle leggi della strada. Si ritroveranno così a spacciare, a rubare, ad uccidere, con in mano armi più grandi di loro, per vendicarsi di un passato troppo pesante e per scappare al loro destino.
Creeranno un gruppo di altri ragazzi come loro, le Teste matte del titolo, e sfideranno tutti i clan di Napoli per poter sopravvivere.

E' un altro di quei libri da pugno nello stomaco. Non tanto per ciò che racconta in prima persona Sasà, il protagonista - sappiamo bene tutti come sia la vita di un camorrista, la televisione ce lo ha insegnato per bene - ma quanto per quello che i bambini - anime innocenti, angeli sulla terra - si ritrovano a vivere.

Sono sempre più dell'idea che a volte le persone si ritrovino a fare quello che fanno spinti da chi hanno intorno, modellati da un contesto geografico a cui non si può scappare, izzati da personaggi ambigui e senza scrupoli che hanno come unico ideale di vita la bella vita.

Sono anche sempre più dell'idea che a tutte le persone debba essere data una seconda possibilità, che non tutte le persone che sono in carcere lo sono per loro scelta e che non tutti i cattivi ragazzi lo siano fin dentro le ossa.

Questo è un romanzo di criminalità, ma anche di amore.
Una storia di morti ammazzati e di sangue sparso sulle strade, ma anche di madri che vogliono salvare i propri figli e di amicizia fraterna.
Pagine piene di droga, di cocaina, di pistole, di bazooka, di bombe, di documenti falsi e di coltelli nascosti, ma anche di anelli di fidanzamento, di cene in riva al mare, di baci rubati e di occhi sognanti.

E' un romanzo di vita.
La loro. La nostra.

1 appunti di viaggio:

acquerello attimo ha detto...

Io sono sempre più convinta che non ci sia netta distinzione fra bianco e nero nella vita... Sembra una cosa scontata da dire ma non lo è per niente...