martedì 22 marzo 2016

Dialetti d'Italia

La mia amica Anna mi ha ufficialmente nominata - dovrei quasi avere paura! - per fare questo simpatico meme sugli usi dialettali che più utilizziamo. Vi devo quindi raccontare quattro modi di dire, quattro espressioni, quattro .. qualcosa .. che pronuncio spesso in dialetto.

Faccio una premessa: io il dialetto lo uso pochissimo, anzi quasi mai. Sono italiano-dipendente, sebbene sia un mischiotto di culture diverse.
Papà milanese, che parla tutt'ora in milanese, che usa termini milanesi che ormai anche i milanesi rimasti faticano a comprendere e ricordare.
Mamma milanese ma di origini venete, quindi con parole padovane dall'accento lombardo, che grazie al cielo sfodera solo quando è veramente inca**ata.
Ho acquisito il dialetto piacentino, dove ho semi-vissuto per 18 anni - i miei avevano una casa in campagna in quelle zone.
Abito a Bergamo, di cui non parlo il dialetto ma ho l'accento - anche se un bresciano ultimamente mi ha detto che si sente poco. Sarà, ma non vi dico che vergogna quando risento i messaggi vocali che mando alle bloggherelle.
Per 14 anni ho semi-vissuto a Torino, con un torinese mezzo ferrarese. Ed è tutto detto.

Detto questo, quali sono i termini che uso di più?

1 - Pota!
Termine bergamasco dal non meglio conosciuto significato, è un intercalare che i miei co-provinciali inseriscono ovunque. Per cercare di tradurvelo sarebbe un po' come dire dai! Ovvio! Eh!
Tutte esclamazioni senza senso.
Non lo uso spesso, anzi, quelle rare volte che lo faccio è perchè mi impongo di farlo.

2 - Neh.
Termine piemontese che si inserisce a fine frase: sono andata a Torino neh, l'ho cucinato ieri neh, finalmente vado in vacanza neh. Si potrebbe tradurre come un sai, e servirebbe per rinforzare la frase appena detta. Lo uso poco ormai, ma fino ad un paio di anni fa mi capitava spesso di dirlo.

3 - Ostrega!
Intercalare milanese che si potrebbe tradurre con accipicchia o perdincibacco, ovvero esclamazione di giubilo o di stupore quando si racconta qualcosa. Ostrega che bella macchina, ostrega ma come hai fatto?

Ammetto di non averne altre. Come detto prima, sono italiano-dipendente (e anche un po' nazi in questo caso, ovvero pretendo le coniugazioni dei verbi corrette!) e quindi il dialetto è una cosa a me ignota.

Però, se ghe pensi bè, ura duvria numinar vergun per ol meme.
Ma al fo' mia, 'rangives!

2 appunti di viaggio:

MagicamenteMe ha detto...

nemmeno io uso il mio dialetto, però da quando sono a Perugia ho imparato una nuova lingua che non uso per puro snobbismo ;)
Ecco quello che mi ricordo:

Frego/Frega: ragazzo/ragazza
Sdatto/sdatta: incapace

poi boh

acquerello attimo ha detto...

Speravo di riuscire finalmente a capire cosa vuol dire 'pota'........ Non ho capito molto bene neanche stavolta :D No scherzo.. Ma ho capito cosa vuol dire 'neh', finalmente :D Grazie per aver fatto il tag! :)