domenica 28 febbraio 2016

Solo una volta nella vita

Altro libro letto grazie alle staffette letterarie. Credo di non averne mai letti così tanti di seguito!

Solo una volta nella vita
Adam, agente immobiliare, ha da poco divorziato dal suo grande amore. Per non pensarci si butta a capofitto nel lavoro, impegnandosi così a vendere in poco tempo la casa della famiglia Alexander. Tra gli scatoloni rimasti nella casa troverà però alcune cartoline ingiallite, che narrano una storia: quella dell'amore tra Gabe e Huck Alexander.
Catapultato così negli negli anni Trenta, Adam scoprirà come un'amore possa sopravvivere alle intemperie, alle minacce, allo scorrere del tempo, alle famiglie troppo presenti o completamente assenti, alle malattie e alla morte finale.
Il quesito finale a cui però non riuscirà comunque a dare una risposta è qual è il segreto per un amore del genere?

Classico chick-lit d'amore che segue la storia dei protagonisti nell'arco di quasi un secolo. Le letturine prima di me l'hanno trovato noioso ed un po' scontato, senza quel brio che dovrebbe invece trasparire da ogni storia d'amore.

Tutto sommato a me è piaciuto invece. Non mi aspettavo nulla di particolare, sia chiaro, quindi è stato forse questo il segreto. Lo stile è fresco e genuino, si legge senza pretese e scorre talmente veloce sotto agli occhi che si arriva alla fine quasi senza nemmeno accorgersene.
Certo, i personaggi non sono proprio caratterizzati in pieno - Adam soprattutto, del quale viene accennato il suo sconforto per la separazione ma nulla di più - però riescono comunque a renderci partecipi sia della loro passione sia delle loro vicissitudini.

Consigliato come lettura veloce e serena in una domenica piovosa in cui non sapete cosa fare: vi allieterà le ore senza annoiarvi nemmeno un attimo!

2 appunti di viaggio:

Patalice ha detto...

non è il mio genere di lettura, ma amo le staffette letterarie... le amo all'ennesima potenza

Katiu R. ha detto...

@Patalice non è nemmeno tanto il mio genere di romanzo, ma ADORO le staffette proprio per questo: mi permettono di leggere libri e di conoscere storie a cui, probabilmente, non mi avvicinerei mai!