martedì 9 febbraio 2016

Le lettere segrete di Jo

Sono stata sommersa da libri delle staffette, me ne sono arrivati ben tre uno dietro l'altro.
Tre argomenti diversissimi tra loro: è questo che mi piace di questo gruppo di Letturine!

Le lettere segrete di Jo
Lulu, Emma e Sophie sono tre sorelle veramente agli antipodi tra loro. Emma si sta preparando per il matrimonio, atteso da una vita, con il suo eterno fidanzato, e ha la testa immersa in abiti, scarpe, torte e cerimonie; Sophie sogna di diventare una grande attrice di teatro, ed è talmente bella da non passare inosservata tra gli uomini londinesi; Lulu .. è Lulu, distratta, incapace di tenersi un lavoro, anticonformista fino al midollo.
Durante una ricerca in soffitta di un vecchio ricettario di famiglia, Lulu si imbatterà in alcune lettere scritte dalla sua trisnonna Jo March. Proprio lei, la sorella vitale del famoso romanzo Piccole Donne. Sarà la lettura di queste lettere a dare a Lulu la forza di cambiare la propria vita.

Faccio una promessa: Piccole donne l'ho letto recentemente e, sebbene lo abbia trovato un romanzo molto scorrevole e ben scritto, non è che abbia lasciato chissà quale segno indelebile nella mia vita di lettrice - dovuto sicuramente al fatto che leggerlo a 30 e passa anni non dia le stesse sensazioni che, ad esempio, leggendolo nel pieno della fanciullezza.

Detto questo, posso solo dire che questo romanzo è, ahimè, una brutta fotocopia del romanzo originale. L'intenzione dell'autrice è ammirevole - provare a creare un collegamento tra le note sorelle March ed i giorni nostri, raccontando anche aneddoti delle loro vite sconosciute ai lettori - ma purtroppo manca il salto di qualità. Si perde in descrizioni inutili - 10 pagine per un paio di scarpe? - e non si sofferma su sensazioni a mio avviso importanti - lo stupore del ritrovamento di queste lettere sbolognato in poche righe.

Lo stile è comunque veloce, semplice e in alcuni punti avvincente tanto da tenere il lettore con gli occhi incollati alle pagine. I dialoghi lasciano un po' il tempo che trovano - non viene quasi mai detto nulla di così memorabile - così come le descrizioni dei luoghi sono un po' approssimative e vuote.
Lettura consigliata in vacanza, al mare, sotto l'ombrellone, dove l'attenzione può essere attirata dal bagnino accanto a noi senza che il romanzo ne risenta eccessivamente.

1 appunti di viaggio:

MagicamenteMe ha detto...

allora non mi segno per la staffetta :D