venerdì 22 gennaio 2016

Il profumo delle foglie di limone

Altro libro letto grazie alle staffette letterarie.

Il profumo delle foglie di limone
Sandra, futura madre single, fa la conoscenza di un'amorevole coppia di anziani, Fredrik e Karin. Col passare dei giorni la confidenza sarà tale da portare Sandra a trasferirsi a casa loro, per essere accudita amorevolmente come non le era mai capitato in vita sua.
Julian, sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen, ha sempre passato la sua vita cercando i suoi carnefici, per potersi vendicare di tutte torture subite.
Il destino porterà Sandra e Julian ad incontrarsi, e a scoprire che quella coppia così gentile e premurosa è in realtà formata da due criminali nazisti. Lei deciderà di aiutarlo nella sua ricerca e si scontrerà così con un mondo completamente sconosciuto, fatto di bugie, paura, minacce.

Bella l'idea di raccontare la storia alternando i punti di vista: alcune scene sono così viste sia con gli occhi della giovane Sandra - estranea ad un mondo di guerra e torture - e dell'anziano Julian - sopravvissuto al più grande massacro che il mondo ricordi.

Bella l'idea della trama, la ricerca di quei carnefici che per una vita hanno invaso i sogni dei sopravvissuti rendendoli incubi; carnefici che contemporaneamente, a dispetto di tutti e di tutto, hanno amato, gioito, riso e vissuto come tutti noi.

Peccato per lo stile narrativo vero e proprio. Alcuni punti erano lenti, noiosi, ripetizioni di gesti e di frasi già visti in pagine precedenti senza aggiunta alcuna che li diversificasse. La parte relativa alla guerra è solamente accennata, e presuppone che chiunque legga il romanzo conosca cosa possa aver passato un ebreo rinchiuso in un campo. Per non parlare del finale, veloce e sconclusionato, abbozzato come se mancassero delle idee concrete per concludere degnamente la storia.

Con un po' di brio in più sarebbe stata una storia suprema, invece è appena sufficientemente interessante.

4 appunti di viaggio:

Chiarella ha detto...

A me non è piaciuto per niente.
Non ho capito cosa c'entrano i limoni.

Federica ha detto...

nemmeno a me era piaciuto molto: mancava di credibilità a mio parere.

@chiarella: il titolo originale e più azzeccato è Lo que nasconde tu nombre

Katiu R. ha detto...

@Chiara i limoni non c'entrano nulla, se non che per il fatto che alcune piante siano nel giardino di Fredrik e Karin.

Chiarella ha detto...

@Katiu: ho scritto male. Non ho capito il senso del titolo.
Come dice Federica, il titolo originale aveva molto più senso.