venerdì 30 dicembre 2016

Musicappalla

Ultimo appuntamento per quest'anno.
Quindi Buon Natale (in ritardo) e Buon Anno (in anticipo).
Che il 2017 sia per voi l'anno che vorrete!


Eccolo qua il Natale!
Eccolo qua il Natale:
una notte tra tante.
Eccolo qua il Natale (Cesare Cremonini)

giovedì 15 dicembre 2016

Musicappalla

Lei mi è sempre piaciuta un sacco, forse più per il suo stile che per le canzoni vere e proprie.
Ma riascoltarla ogni tanto non fa mai male.


When you walk away
I count the steps that you take.
Do you see how much I need you right now?
When you're gone (Avril Lavigne)

mercoledì 30 novembre 2016

Musicappalla

Questa canzone la adoravo quando uscì la primissima volta, ovvero quasi 20 anni fa.
Quest'anno l'ha ripubblicata in una nuova versione, e lo ammetto: ogni volta che passava alla radio avevo i brividi (non so se per lui o per il testo).


E poi sei bella .. 
Dio se sei bella:
sei tanto bella che neanche tu lo sai.
Una donna così (Gianluca Grignani)

sabato 26 novembre 2016

Imperfetta forma

L'ho divorato in poco più di una giornata. Ma ho dovuto attendere un po' prima di scrivere, neri su bianco, i miei pensieri: ho dovuto metabolizzare il tutto, farmi scendere nello stomaco le sensazioni e lasciarle libere di reagire.

Imperfetta forma
Ovvero l'autobiografia, strampalata e sincera, di Alessandro Aleotti, noto ai più come J-Ax. Dalla sua infanzia a Civesio alla sua adolescenza nell'hinterland milanese, dalla conoscenza con Dj Jad allo scioglimento degli Articolo 31, dal suo essere vittima di bullismo alla sua rivincita fino al raggiungimento del successo popolar-televisivo.
Il riscatto di uno sfigato di periferia, che grazie alla musica è riuscito a sconfiggere i propri demoni.

Come ho detto all'inizio, ci ho impiegato un po' a far ragionare le mie sensazioni dopo questa lettura. Le farfalle nello stomaco sono tutt'ora agitate al pensiero di alcuni aneddoti, e fatico a tenerle a bada.

Perchè so perfettamente cosa vuol dire crescere in un quartiere di periferia. Perchè so perfettamente cosa vuol dire crescere con la paura di incontrare quei ragazzi per strada, crescere con dei genitori che si spaccano il culo per non farti mancare nulla ma a te sembra sempre poco, crescere con l'idea che il lavoro ti salverà da ogni cosa, crescere con un bullo in classe che ti prende di mira.

Perchè so perfettamente quand'è che scatta la voglia di rivalsa. Perchè so perfettamente quando arriva il momento di rimboccarsi le maniche e rimettersi in gioco, passando a volte per stronzi e cinici, a volte per testardi e presuntuosi, ma salvandosi così la pelle dai cattivi, dai furiosi, dalla vita. Perchè so perfettamente che così facendo si passa per sbruffoni, ma tant'è.

Non mi interessa giudicare le scelte degli altri, perchè ho passato la vita a essere giudicato io in prima persona.

Gli errori sono gli scalini che devi salire a piedi per capire chi sei, perchè la vita è un appartamento al quinto piano senza ascensore.

Leggetelo se siete un fan di J-Ax: ci sono aneddoti personali che vale la pena conoscere, per comprendere ancora maggiormente perchè lo zio è uno di noi.
Leggetelo se non siete un fan di J-Ax: è la storia di chi ha alzato il dito medio alla vita e si preso le proprie rivincite.
Leggetelo.

martedì 22 novembre 2016

Pastorale americana

Romanzo letto grazie al gruppo di lettura, sappiate che è un mattone. Ma un mattone vero, di quelli che ad ogni fine capitolo ti chiedi ma quando finirà questo supplizio?

Pastorale americana
Ad un ritrovo di ex studenti di un liceo tutti si chiedono che fine abbia fatto lo Svedese, il compagno di classe idolatrato per lo sport, invidiato per lo stuolo di ragazze che aveva al seguito ed invidiato per le sue capacità scolastiche. Jerry Levov, fratello dello Svedese, racconterà loro la vita del giovane Seymour: dalla famiglia apparentemente perfetta agli affari soddisfacenti sino alla figlia, Merry, tanto amata. Ma non tutto ciò che vediamo corrisponde esattamente alla realtà, e tante volte famiglia perfette nascondono disagi interiori.
Dalla guerra del Vietnam allo scandalo Watergate, uno spaccato di vita americana condito da disabilità, terrorismo, amore e paura.

E' uno di quei romanzi che, quando lo si comincia, ci si chiede dove cavolo voglia andare a parare.
In alcune parti è lento, si perde in descrizioni pressoché inutili - come si costruiscono i guanti in fabbrica, detto tra noi, poteva anche ridurlo tranquillamente ad un paragrafo - e si dilunga in nozioni di vita che avrebbe potuto invece lasciare ad immaginazione del lettore.

Ma è comunque una storia - uno spaccato di vita, come ho anticipato prima - che merita di essere conosciuto e su cui si potrebbero aprire tranquillamente infiniti dibattiti. Perchè il fatto che Merry difenda a spada tratta le sue ideologie è un fatto attuale - basti pensare all'Isis di oggi o alle Brigate Rosse di ieri - e, ammetto, in alcuni punti ho provato una sensazione di disagio, di brividi di paura.

Si può credere ad un'idea, ad una ideologia, fino al punto di cercare - o provocare - la morte pur di raggiungere quell'obiettivo?

Romanzo promosso.
Non a pienissimi voti ma vale la pena di leggerlo.

domenica 20 novembre 2016

Ormoni impazziti di novembre

Ultimamente sono in fissa con quelli strani, coi capelli rasati e col cappello.


Nel suo serial più famoso è passato da essere il braccio destro del boss al diventare il cattivo di tutta una stagione. Ma alla fine tutti comunque tiferemmo per lui!

martedì 15 novembre 2016

Musicappalla

Alzi la mano chi non conosce questa canzone.
Come no? Davvero?
Ma quanti anni avete?
Ah, dite che sono io che la conosco per via della mia data anagrafica?


Hand me you eyes
I will put them in front of mine;
you'll see a little better .. 
You'll see a little better
what a wonderful destination
where I am now.
Spaceman (4 non blondes)

mercoledì 2 novembre 2016

Mi sa che fuori è primavera

Era un po' che non mi capitava tra le mani un libro delle staffette, e questo l'ho praticamente divorato in pochissimi giorni.

Mi sa che fuori è primavera
La storia vera, romanzata, di Irina, a cui vengono rapite le due figlie, Alessia e Livia, dal quasi ex marito Mathias. Dopo un lungo viaggio che lo porterà dalla Svizzera alla Puglia, l'uomo deciderà di farla finita col mondo facendosi travolgere da un treno.
Delle due bambine, però, non lascerà traccia.
Dopo anni di sconforto, Irina deciderà di riprendere in mano la propria vita, cercando di mettersi alle spalle l'incubo di non sapere cosa sia successo alle proprie amate, cercando di ritrovare fiducia negli uomini e, sopratuttto, cercando di amare se stessa.
In un lungo racconto-intervista, la paura di essere nuovamente felici dopo il buio totale prenderà il sopravvento.

Le letturine prima di me ne sono state entusiaste.
Hanno amato la storia, sofferto con Irina, pianto per Alessia e Livia, odiato Mathias e sperato con tutto il cuore che, almeno nel romanzo, ci fosse il lieto fine.

Io purtroppo no.
Non ho trovato tutto questo. La storia è tragica, non lo posso negare, ma mi è mancato trovare, tra le pagine del libro, la giusta angoscia, la giusta rabbia, la giusta inca**atura di una madre a cui hanno portato via le due ragioni di vita. 
Manca la vita, in questo romanzo. E' pieno di morte - del cuore, dell'amore, del marito - ma manca, per assurdo, la vita. Manca la speranza. Manca l'adrenalina che dovrebbe tenere in piedi una madre.

Peccato.
Poteva, per i miei canoni, essere un libro strepitoso.
In realtà è solo una storia triste.

domenica 30 ottobre 2016

Musicappalla

Che io sia cresciuta ascoltando musica alternativa ormai lo sapete tutti.
I miei non erano quelli che seguivano i Beatles, Dorelli, Mina o Claudio Villa, no: i miei erano quelli che alzavano il volume con Celentano, De Andrè, Bertoli, Harry Belafonte.
Capitemi ora.


... e intanto il tempo se ne va e non ti senti più bambina,
si cresce in fretta alla tua età: non me ne sono accorto prima.
... e intanto il tempo se ne va, coi sogni e le preoccupazioni,
le calze a rete han preso già il posto dei calzettoni.
Il tempo se ne va (Adriano Celentano)

mercoledì 26 ottobre 2016

Intervista a un narcisista perverso

Questo libro mi è capitato per caso tra le mani. Pensavo inizialmente fosse un romanzo, crudo e complesso, ma un romanzo. In realtà è un saggio-intervista di una nota criminiloga ad un essere immondo: un narcisista perverso, un uomo che si ama a talpunto da uccidere e torturare ogni donna che incontra sul proprio cammino.

Intervista a un narcisista perverso
Cinzia, psicologa e criminologa, intervista Paolo, un uomo che col suo fascino miete vittime. E non solo nel senso letterario del termine, ma proprio nel senso fisico: lui le donne le usa, le violenta, le tortura psicologicamente, ne abusa il corpo, la mente, rendendole sue schiave per sesso, per potersi guardare allo specchio e sentirsi grande.
Arianna, unica donna da lui amata, non ne è immune: arriverà al punto di sentirsi una nullità, si annienterà per lui, si convincerà di essere uno scarto della società, fino a morirne.
Una storia di vuolenza e di amore, un amore malato, violento, succube. Una storia di un uomo che si grende un Dio e delle sue innocenti vittime.

E' una storia da pugno allo stomaco.
Se non avete coscienza di voi, se non siete psicologicamente stabili, se non siete certe di amarvi fino al punto da lasciarvi scivolare addosso ogni cattiveria, non leggetelo.
Anzi no: leggetelo, e rileggetelo ancora. Capirete così come possano esistere tutti quei casi di femminicidio, come possano esistere uomini così malati da arrivare al punto di uccidere la donna che dicono di amare, come possano esistere donne che non alzano la testa, che non si lamentano, che subiscono in nome di un amore finto, violento, incapace di far vedere il sole.

E' un argomento oscito questo, me ne rendo ben conto.
Sono la prima a dire che bisognerebbe trovarsi dentro una situazione per poterne capire le dinamiche, per poterne assimilare le sensazioni. E sono la prima a dire che bisognerebbe camminare nelle scarpe di tutti voi per poter conoscere a fondo quello è il passato di ognuno.

Ma io non sono una crocerossina, ed un uomo lamentoso lo stendo prima ancora di cominciare.
Non sono una donna che si fa mettere i piedi in testa, ed un uomo caratterialmente possessivo finirebbe fuori dalla porta prima ancora di cominciare.

Ma non siamo tutte così.
Siamo forti e deboli, siamo innamorate di altri ed innamorate di noi stesse, siamo insicure e decise, siamo il giorno e la notte, il sole e la luna.
E di questo vivono questi mostri.

lunedì 24 ottobre 2016

Il fantastico nella letteratura per ragazzi

Lo ammetto: ho comprato questo saggio esclusivamente perchè una delle autrici è la amica bloggherella Pia.
Risultato? L'ho letto in un fiato, e mi è pure piaciuto molto.

Il fantastico nella letteratura per ragazzi
Dieci saghe letterarie famose analizzate secondo il loro punto forza, confrontate con il mondo attuale spiegandone il successo.
Da Harry Potter a Narnia, da L'ultimo elfo ad Hunger Games, da Percy Jackson alle Cronache del mondo emerso, da Bartimeus a Twilight senza dimenticarsi di Shadowhunters e Divergent.
La morte come elemento comune di Potter, la religione di Narnia, il genocidio e la guerra degli elfi, la rivincita di Hunger Games, il mito degli dei di Jackson, la crescita di Nihal, la libertà da conquistare di Bartimeus, l'adolescenza complicata di Bella ed Edward, la coscienza di sè di Cassanda Clare e le differenze di Divergent.
Ovvero, siete sicuri che si trattino solo di libri di fantasia?

E' un saggio complesso, completo, che lancia molti spunti di riflessioni legati a romanzi che, la maggior parte del pubblico dei lettori, considera esclusivamente per ragazzi. Ovvero storie semplici, di fantasia, con draghi, maghi, protagonisti adolescenti, vampiri, elfi. Il mondo degli adulti cataloga questi libri - e fateci caso in qualsiasi libreria dove entriate - in fantasy oppure per ragazzi.
In realtà dietro c'è un mondo complesso, pieno di riferimenti biblici, mitici, ricco di elementi di vita e pronto a spronare anche il lettore più timido. Un mondo dove i ragazzi si rifugiano ma anche dove possono trovare la forza per non lasciarsi sopraffare dal mondo esterno.

E' una lettura consigliatissima, a mio avviso, a chi vuole conoscere meglio il mondo di noi lettori young. Lo consiglierei anche le insegnanti: potrebbe essere un buon punto di partenza per trovare storie da consigliare ai loro piccoli alunni.

Sono esistite civiltà che non hanno avuto la ruota, ma non possono esistere civiltà che non raccontano storie.
- Silvana De Mari

sabato 22 ottobre 2016

American horror story - stagione 5

Le prime 4 stagioni hanno avuto un alto-basso di interesse che sembrava di essere sulle montagne russe.
Questa stagione invece, personalmente parlando, mi è piaciuta davvero tanto.

Nell'arco di un centinaio di anni, all'interno dell'Hotel Cortez di Los Angeles si avvicendano diversi personaggi: Rodolfo Valentino ed un paio di attrici con cui ha intrecciato una relazione a tre; il detective Lowe con la moglie Alex, la figlioletta Scarlet ed il figlio, creduto scomparso, Holden; la Contessa ed il suo amante Donovan; la receptionist Iris insieme a Liz, un travestito.
Sembra un normale via vai di clienti ma la realtà è ben diversa: omicidi misteriosi, sangue a fiotti, sparizioni improvvise fanno sì che fantasmi ed anime intrappolate occupino l'hotel.
Hotel che, dall'anno della sua costruzione, nasconde botole, stanze segrete, sale per le torture, mostri in soffitta.

Mi è decisamente piaciuta, lo ripeto a gran voce.
Piaciuta perchè ricorda vagamente la primissima stagione - superlativa! - in cui alla fine si scopre di avere a che fare con personaggi irreali.
Piaciuta perchè ci sono diversi collegamenti con tutte le stagioni precedenti, e quindi si incontrano streghe, fantasmi, medium e tratti storici che riportano alla memoria i precedenti episodi.
Piaciuta perchè Lady Gaga è strepitosa. Ha una freddezza tale ed una sensualità che trasuda da ogni poro.
Piaciuta perchè il personaggio di Liz, che all'inizio sembra marginale a tutto, è in realtà il perno centrale dell'hotel.

Piaciuta, perchè alla fine mi sono commossa per la morte di un mostro.
Ed ho detto tutto.

giovedì 20 ottobre 2016

Ormoni impazziti di ottobre

Sapete bene che, a me, i canonici belli faticano a piacere. Ovvero leggasi come più son strani e più sbavo.
Potevo quindi non avere gli occhi a cuoricino ogni volta che lui entrava in scena?


Lo seguo su Instagram, lo seguo su faccialibro, lo seguo un po' ovunque. Dite che prima o poi mi denuncerà per stalking?

martedì 18 ottobre 2016

Vietato leggere all'inferno

Questo romanzo me l'ha consigliato la mia amica bloggherella Pia, e come al solito non sbaglia un colpo!
In passato mi aveva già consigliato altri lavori di questo autore - questo e questo - e quindi, quando mi ha detto Katiu, ti va di leggere un altro suo romanzo?, non ho potuto che rispondere si!

Vietato leggere all'inferno
In un mondo distopico in cui la letteratura è stata messa al bando ed i lettori sono considerati tossici da emarginare e rinchiudere in qualche prigione di stato, Amleto legge. Legge prima di andare a dormire e legge appena sveglio. Legge coi suoi amici, si procura romanzi da spacciatori di strada e sniffa inchiostro in ogni momento possibile. Ma la sua vita avrà uno scossone inaspettato quando Eleonora, misteriosa ragazza, gli chiede aiuto: vuole scrivere un romanzo, e solo lui può aiutarla nella sua impresa.
Tra inseguimenti folli e romanzi d'autore, tra camgirl con la pistola e tossici del libro, tra fiere del settore improvvisate e viaggi europei, Amleto capirà ben presto che tutto ciò che ha sempre letto tra le sue amata pagine è, effettivamente, la realtà.

Pollice decisamente on per questo romanzo, senza ombra di dubbio.
Trama avvincente, senza nessun colpo di scena ma che tiene botta fino alla fine. Qualche spunto di riflessione in alcuni passaggi legati ad amicizia, letteratura e forza di volontà.

I personaggi sono ben fatti, alcuni più realistici di altri ma in linea generale perfettamente inseriti nel mondo in cui è ambientata la storia. Avrei magari approfondito la descrizione dei genitori di Amleto, ma posso capire che così si sarebbe allungata inutilmente la storia stessa.

Mi è piaciuto molto il fatto che sia ambientato in Italia, e che soprattutto lo sia in una città poco affine ad essere presente in romanzi e/o televisione: Ancona.

Consigliatissimo a chi cerca un distopico alternativo ai soliti Hunger Games.
Ma soprattutto: noi lettori accaniti, come vivremmo in un mondo in cui leggere è considerato un atto ignobile?

sabato 15 ottobre 2016

Musicappalla

E' una canzone vecchissima, la ascoltavo da ragazzina quando portavo i jeans strappati, le maglie coi teschi e le camicie a quadri (perchè, ora mi vesto diversamente?). Era una di quelle canzoni di protesta dove le urla, anzichè essere gridate, erano cantate.


Can you help me remember how to smile?
Make it somehow all seem worthwhile
how on heart did I get so jaded?
Life's a mistery seems so faded.
Runaway train (Soul asylum)

giovedì 6 ottobre 2016

Il gioco del male

Non troppo tempo fa mi sono iscritta al Club dei Lettori della Newton Compton: appena mi è arrivato questo romanzo, mi sono detta cavoli, hanno capito in pieno i miei gusti editoriali!


Il gioco del male
Kim, investigatrice fredda e caparbia, si ritrova a dover indagare su una serie di omicidi all'apparenza disconnessi tra loro. Inoltre, sta seguendo anche il caso di maltrattamenti ed abusi su due minori da parte del padre.
Le indagini si fanno ben presto frenetiche ed intricate, e il detective Stone si troverà a dover far fronte ad un criminale psicolabile e sociopatico, dalla mente fredda e contorta che non lascia nessun tipo di indizio utilizzabile.
Riuscirà Kim a non farsi trascinare dal turbinio di violenza e a non farsi cogliere impreparata? Ma soprattutto, riuscirà a combattere questo misterioso mandante che sembra conoscere tutto di lei, comprese ogni piccola debolezza ed ogni minimo avvenimento del passato?

Al termine della lettura ci ho dovuto pensare un paio di giorni prima di capire se mi fosse piaciuto, e devo dire che la mia risposta è decisamente affermativa.

Mi aveva inizialmente bloccato un po' il modo di gestire la trama: le indagini sugli assassini e quelle sugli abusi viaggiavano pari passo ma sembravano completamente sconclusionate tra loro. Non capivo cosa c'entrassero realmente.
Ed invece, ad un certo punto, mi si è accesa la lampadina e via! Da quel momento in poi tutto è filato via liscio e mi ha appassionatamente coinvolto.

Bello lo stile, ottimi i guizzi investigativi, buoni i personaggi.
Il criminale poi è da numero uno: ma veramente la mente umana può essere così facilmente manipolabile?

martedì 4 ottobre 2016

The big bang theory - stagione 9

E' passato poco più di un anno da quando ho lasciato Sheldon & Company: eccomi quindi nuovamente alle prese con i miei nerd preferiti.

Questa stagione, sebbene in alcuni punti faccia ridere come nelle puntate iniziali, in realtà ci propone personaggi molto più maturi. Che i nostri ragazzi siano cresciuti veramente?

Attenzione: spoiler in arrivo.

Howard e Bernadette sono ormai una coppia sposata e rodata, tanto da pensare di mettere al mondo dei figli. Certo, con un padre eterno adolescente ed una madre ossessiva-compulsiva non so cosa potrebbe venire fuori!

Leonard e Penny fanno il grande passo. Malgrado le differenze, le lontananze, le diversità, riescono a sposarsi. Oddio, vivranno sempre con Sheldon tra i piedi, ma vuoi mettere ora chiamarsi marito e moglie?

Raji ed Emily non fanno testo, sono praticamente inutili. Quindi passo direttamente oltre.

Sheldon ed Amy. Amy e Sheldon. Li avevamo lasciati single, lei in cerca di un nuovo compagno e lui con un anello di fidanzamento di troppo. Li ritroveremo che si amano - a loro modo - ancora, e che decideranno non solo di riprovarci, ma anche di fare passi importanti insieme.

Bella stagione, decisamente.
Matura, con argomenti importanti ma sempre condita con humor e nerdaggine a palla!
Ora si attenderò con ansia la prossima serie!

domenica 2 ottobre 2016

Reading challenge #9

Eccomi con un altro aggiornamento sulle categorie che sono riuscita a flaggare.

A book recommended by a family member (ovvero un romanzo consigliato da un famigliare): il romanzo storico lo hanno letto sia mia mamma - che me l'ha consigliato a gran voce - sia mio papà - e per lui leggere un romanzo che non parli di motori è un evento!

A book with a protagonist who as your occupation (ovvero un libro dove il protagonista faccia il tuo stesso mestiere): ammetto che trovare qualcuno che faccia esattamente quello che faccio io è un po' improbabile, quindi ho tenuto largo il settore di interesse e, sempre nel romanzo storico, grazie al cielo il marito della protagonista - personaggio comunque importante - era architetto.

A book you haven't read since high school (ovvero un libro che non hai letto alle superiori): la storia del pescatore e del folle pesce in alcune classi era stata letta. Ovviamente non dalla mia.

A classic from the 20th century (ovvero un classico del 20esimo secolo): lo stesso romanzo sopra citato rientra appieno in questa categoria.

A self-improvemente book (ovvero un libro autoprodotto): il romanzo fantasy di cui vi avevo parlato poco tempo fa è stato auto-pubblicato dall'autrice stessa (anche se ora le possiamo fare i complimenti perchè sarà ripubblicata da una CE).

A book about a trip (ovvero un libro che parli di un viaggio): il romanzo già citato prima parla proprio di un viaggio - sia fisico che di conoscenza.

I libri che mi hanno permesso di selezionare queste categorie sono: La chiave di Sara, Il vecchio e il mare, Il viaggio.

Mentre per la Moma's challenge ho flaggato la H di Hemingway.

venerdì 30 settembre 2016

Musicappalla

Lei mi sta categoricamente sulle scatole, sia chiaro.
Ma qualche pezzo decente ogni tanto lo sforna, e lo ascolto. Ecco, non ascolterei mai un suo album per intero, ma delle canzoni intervallate da altra buona musica .. perchè no?


Io mi scordo di dimenticarti, non ho mai avuto occhi profondi.
Sei negli occhi e via da lì non scendi:
come fai - tu lo sai? - a restarmi addosso
anche se non ci sei mai?
Occhi profondi (Emma)

mercoledì 28 settembre 2016

Il vecchio e il mare

Questo mese, per il Club di lettura organizzato con le altre bloggherelle, avevo proposto di leggere un classico americano, ispirata soprattutto dal fatto di aver visitato, quest'estate, la cittadina dove l'autore ha soggiornato per un breve periodo.

Il vecchio e il mare
Santiago è un vecchio pescatore che da tempo, però, non riesce a portare a casa un pescato come si deve. Manolin, il ragazzo suo aiutante, è costretto dalla famiglia a cercarsi un altro peschereccio dove poter imparare il mestiere.
Santiago allora decide di andare al largo e provare, per l'ultima volta, ad affrontare il mare. La fortuna questa volta è dalla sua parte: all'amo abboccherà un enorme pesce vela, molto più lungo della barca stessa, che lo trascinerà per giorni in mezzo alle onde agitate. Avuta la meglio sul pesce, Santiago dovrà però poi fare i conti con gli squali, richiamati dall'odore del sangue: ingaggerà quindi una lotta impari, che terminerà solo con il rientro in porto.

Preparatevi: l'inizio di questo romanzo è di una lentezza assurda, tanto da far sembrare le poco più di 100 pagine praticamente infinite.
I termini tecnici usati nelle descrizioni delle barche, nelle spiegazioni della pesca e nei dialoghi corti non aiutano certo la lettura.
Ma.
C'è un ma, almeno personalmente parlando.
Dall'incontro col pesce la lettura cambia completamente ritmo, e ci si ritrova immersi nelle onde e trascinati dalla furia dell'animale.

Perchè, lo possiamo ben immaginare, questo incontro è una metafora completa della vita.
L'eterna lotta contro le avversità, in cui ognuno di noi dovrebbe imparare a non abbattersi, a lottare con tutti noi stessi per farci largo tra gli altri, a credere in noi stessi lasciandoci scivolare addosso le dicerie altrui.
Il pesce rappresenta il problema, quell'elemento di disturbo che ci pone davanti ad una scelta: abbassare la testa e subire o posizionarsi il petto in fuori e combattere.
Gli squali successivi sono le coincidenze, il tutto o niente, la sfortuna e la fortuna, il destino segnato di ognuno di noi. Tutti elementi che qualcuno crede immodificabili ma che io invece sono convinta che siano creati esclusivamente dal nostro essere, dal nostro reagire, dal nostro vivere.

Ecco, che poi questo romanzo sia ambientato ad Acciaroli piuttosto che a Cuba poco importa.
L'importante è credere in noi stessi.
Sempre.

lunedì 26 settembre 2016

Obsidian e Shadows

Questi romanzi mi erano stati consigliati parecchio tempo fa dalla mia amica Moma - fan sfegatata del protagonista -, ma li ho tenuti da parte in attesa di momenti migliori. Ed il momento è arrivato quando, durante la #readingchallenge, mi sono imbattuta nella richiesta di un romanzo ed il suo prequel.

Obsidian
Katy, una giovanissima bookblogger, si trasferisce in una nuova città insieme alla madre, infermiera. Farà subito la conoscenza di Dee e Daemon, i suoi vicini di casa, coetanei e futuri compagni di scuola.
Dee la prende subito in simpatia, considerandola a breve una delle sue migliori amiche; Daemon proverà un'attrazione che cercherà in tutti i modi di nascondere.
Dopo un incidente durante una passeggiata, Katy scoprirà un'amara verità: i due gemelli sono in realtà degli alieni, scappati alla distruzione del proprio pianeta anni prima, e sono perseguitati da altri extraterrestri che ne vogliono assorbire il potere. Perchè Dee e Daemon sono della stirpe dei Lux: governando la luce possono guarire, prendere sembianze umane .. ed uccidere.

Shadows
L'ultima cosa che Dawson, fratello gemello di Dee e Daemon, si sarebbe mai aspettato era di innamorarsi di un'umana. Ma alla vista di Bethany non ha potuto non sussultare e non desiderarla.
Non ha messo però in conto che, amandola, l'avrebbe messa in serio pericolo: gli alieni cattivi sono sulle loro tracce, e non guarderanno in faccia nessuno pur di rubar loro il potere e cancellarli dalla faccia della terra.
Dee e Daemon faranno di tutto per salvarli, ma la fine è ormai segnata: ecco perchè quindi Daemon sarà così restio nei confronti dell'amore umano.

Chiedo scusa in anticipo a Moma ma, ahimè, non mi sono piaciuti.
Nè il primo romanzo nè tantomeno il prequel.
Per carità, ad essere sincera non sono male, ho letto decisamente di peggio in passato: trama carina, personaggi buoni - nel bene e nel male, con i loro pregi e difetti - e stile letterario ben fatto.

Ma sanno di già visto.
Di già letto.
Di già vissuto.
Ad ogni pagina ero indecisa se mi ricordassero maggiormente un episodio di Roswell o una pagina di The vampire diaries. E non mi riferisco solo ai personaggi, ormai stereotipati e uguali in tutti i romanzi YA, ma parlo anche proprio di certe scene, di certe ambientazioni, di certi dialoghi.

Grazie al cielo li ho terminati.
Ora passiamo ad altro!

venerdì 23 settembre 2016

Ormoni impazziti di settembre

In ritardo di qualche giorno - mea culpa - ho dovuto scartabellare un po' su Google per trovare qualcuno che mi confacesse a tal punto da poter essere inserito nella rubrica.
Mi sono lasciata convincere a scegliere il suddetto soggetto dal fatto che, in questi giorni, chiacchiero spesso con un amico di poker - sì, io che non so nemmeno giocare a briscola parlo di poker.


E' giovanissimo, ma fa cose con le carte e con una freddezza tale che .. aiuto!

lunedì 19 settembre 2016

Gomorra - stagione 2

Non vedevo l'ora che arrivasse la seconda stagione di Gomorra.
Che, detto tra noi, non me frega nulla nè del libro nè del film, ma ero in crisi d'astinenza di Genny e Ciro.

Attenzione, spoiler in arrivo.

Dopo il tradimento di Ciro nei confronti della famiglia Savastano, e la partenza di Genny per il Sudamerica, Don Pietro è costretto a nascondersi essendo un evaso. Ad aiutarlo ci penserà Patrizia, nipote del boss minore Malamore.
Ciro nel frattempo è impegnato a costruire una nuova banda, con la quale è deciso a prendere in mano il mercato dei sette palazzi. Ma tutti vogliono fare il capo, e le grane non mancheranno.
Genny rientra in Italia, si innamora, sembra cambiar vita ma il sangue della famiglia è più forte di qualsiasi cosa.
Si ritroveranno così tutti contro tutti, con un unico grande obiettivo: diventare padroni di Napoli.

Sono senza parole.
Nel senso che alcune parti di puntate le ho dovute riguardare per capire esattamente cosa dicessero, e mannaggia a me che non ho attivato i sottotitoli.
Nel senso che Ciro è uno stron*o di prima categoria, un egoista, un approfittatore, uno che prenderesti a sberle dal primo secondo di puntata ma che, quando alla fine si deve vendicare, lo vorresti aiutare puntando tu stesso la pistola.
Nel senso che Genny è cresciuto, non è più il bambino viziato che era all'inizio o il ragazzino bullo che voleva solo imitare il padre senza saper stare al mondo. Ora è un uomo, con le sue paure, i suoi dubbi e le sue arrabbiature ma anche con le sue dolcezze e le sue emozioni. E che uomo, permettetemi!
Nel senso che le donne qua sono quelle con le pa**e, quelle che decidono per gli altri, che si sanno difendere e che non hanno paura di parlare.

Nel senso che è appena terminata la seconda stagione e già sono in astinenza.
Quand'è che comincia la prossima?

sabato 17 settembre 2016

Il viaggio - Volume I

Per questo romanzo, non troppo tempo fa, avevo ospitato una tappa del blogtour organizzato dall'autrice per promuoverlo. Incuriosita quindi dalle varie tappe delle mie colleghe, non potevo quindi non leggerlo.
Eccomi quindi tornare al mio primo amore: il fantasy!

Il viaggio - Volume I
In un mondo molto simile alla Terra, un gruppo di cavalieri si imbatte in una strana ragazza: completamente senza memoria, al braccio porta uno strano manufatto in ferro, completamente fuso insieme alla sua carne. Obbligati a portarla a corte come prigioniera, insieme ad un uomo-lupo appartenente alla stirpe dei Aran Gan Har, dovranno affrontare un viaggio che richiederà molto più di quello che si possa prospettare.
Tra Dei in cerca di vendetta e combattenti traditori, Naalna e Rag Nar dovranno sopravvivere alle intemperie, alle maledizioni, alle magie e, sopratuttto, ad un passato oscuro di cui ignorano la conoscenza.

Faccio una premessa: si tratta di un'autopubblicazione che, ben presto, vedrà nuova luce tramite una casa editrice. E con tutti i meriti ed i complimenti necessari: nessun refuso, nessun errore strano, una trama lineare ben strutturata, ottimi personaggi caratterizzati fino al midollo. Non lo dico perchè conosco - virtualmente parlando - l'autrice, ma perchè avendo letto parecchi autopubblicati questo è decisamente una spanna sopra la media.

Per quanto concerne la trama e i personaggi, mio appunto personale: ricordano vagamente il mondo di Warcraft. Sottolineo la parola vagamente in quanto di simile hanno solo i lupi antropomorfi, gli artefatti umani e gli dei che si impossessano della mente altrui, ed avendo io giocato per anni a WoW non ho potuto non immaginarmi Rag Nar con il volto di un bel worgen, o Naalna con quello strano di una draenei. Ma è una deformazione mia personale.

La storia regge perfettamente. In alcuni punti è un pochino lenta dovuta forse a descrizioni un po' troppo particolareggiate, ma durante le fasi d'azione non perde un passo.
I protagonisti rimangono fedeli a se stessi fino alla fine, tutti legati da un sottile filo invisibile che conduce alla memoria persa di Naalna.
Naalna .. è Naalna: non conoscendo il suo passato, affronta il mondo e la vita con gli occhi curiosi che hanno i bambini. Ed è una cosa che dovremmo fare tutti, senza pregiudizi di sorta.

Se amate il fantasy questo è un romanzo che potrebbe fare al caso vostro.

giovedì 15 settembre 2016

Musicappalla

Io amo il rap, anche quello nero, americano, di strada.
Ma lo amo soprattutto quando viene sapientemente amalgamato con del pop, con del blues, con dei vocalizzi da brividi.


Every step I take, every move I make,
every single day, every time I pray, I'll be missing you.
Thinking of the day when you went away
what a life to take, what a bond to break .. 
I'll be missing you.
I'll be missing you (Puff Daddy)

venerdì 9 settembre 2016

Il trono di spade - stagione 6

Come già dissi per la scorsa stagione, io non ho letto i libri ed evito con cura chirurgica qualsiasi spoiler presente sul web. Inoltre, avevo un sacco di telefilm in arretrato da vedere, quindi perdonatemi se arrivo solo ora a dirvi la mia - perchè ne sentivate la mancanza vero? - sulla sesta stagione de Il trono di spade.

Attenzione: spoiler in arrivo.

Solo un nome: Stark.
Perchè ammettiamolo: bellissima la parte di Daenerys Regina incontrastata dei draghi e del fuoco, del suo riavvicinamento a Jorah, del suo collaborare con Tyrion - che in questa stagione si vede gran poco.
Bella la parte di Cersei e Jaime mentre si uniscono al Concilio, epica la scena di lei mentre viene incoronata Regina dei Sette Regni.

Ma vogliamo parlare dell'evoluzione di Sansa? Che da ragazza sfigatella incapace di prendere posizione, è riuscita nell'intento di raggiungere il Castello Nero e di far sentire la propria voce in più di un'occasione? Vogliamo parlarne?
O preferite l'evoluzione di Aria, trasformata da mendicante a spietata assassina, vendicatrice della propria famiglia, con una freddezza che metterebbe paura ai più loschi figuri?
Ah ma certo, voi volete parlare di lui. Di Jon Snow. Che avevamo lasciato morente alla fine della passata stagione, sanguinante in un cortile, praticamente morto, e che ora ritroviamo vivo più che mai - certo, il nuovo look non è che sia dei migliori, ma possiamo soprassedere - pronto a vendicarsi di chiunque. Pronto ad unirsi a Sansa e maturo al punto giusto per diventare Re del Nord.

Oh, non so voi ma io sto col Re del Nord.
La mia amica Simona mi ha detto però di mettermi in fila.
Uffa!

mercoledì 7 settembre 2016

La chiave di Sara

Per la #reading challenge ero alla disperata ricerca di un romanzo che mi permettesse di selezionare una categoria in particolare, ovvero quella dove il personaggio del romanzo avrebbe dovuto fare il mio stesso mestiere. Ora, trovare qualcuno che progetti centri benessere è un po' troppo riduttivo come metodo di ricerca, così ho dovuto allargare il campo e farmi andar bene architetti, progettisti, geometri, grafici.
L'illuminazione l'ha avuta mia mamma, che mi ha consigliato questo romanzo dove il marito della protagonista - personaggio comunque con parte attiva nell'arco della storia - è architetto.
Grazie mamma!

La chiave di Sara
A metà luglio del 1942, a Parigi, la polizia francese effettua un rastrellamento di ebrei su ordine delle forze tedesche: verranno portati tutti al Velodromo d'Inverno, e da qui successivamente ai campi di concentramento da cui non faranno mai ritorno. Tra le persone obbligate a questa tortura ci sono Sara ed i suoi genitori, mentre il fratellino Michael è riuscito a nascondersi ed a scappare alla cattura. Sara farà di tutto per scappare e tornare a salvare il fratello.
Parigi, anni 2000. La giornalista Julia, insieme al marito e alla figlioletta Zoe, si trasferiscono in un nuovo appartamento da ristrutturare. Tra un'articolo da scrivere e i lavori da fare, Julia si troverà a dover affrontare proprio la storia di Sara, legata a doppio filo con la propria esistenza.

Il mio giudizio va sicuramente diviso in base alle due storie presenti nel romanzo: quella ambientata durante la guerra e quella moderna.

Attenzione, spoiler in arrivo!

La parte storica mi è piaciuta fino ad un certo punto. Nel senso che secondo me avrebbero dovuto essere approfonditi diversi punti: si parla del rastrellamento del Velodromo d'Inverno - fatto reale - ma non si percepisce la paura che sicuramente attanagliava gli ebrei in quei frangenti; si descrive la fuga della piccola Sara che riesce là dove milioni di ebrei hanno miseramente fallito, ovvero facendo un buco e corrompendo un soldato - è veramente una cosa fattibile?; scoprono il corpo del povero Michael dopo mesi e mesi nascosto in un armadio, e nessuno in casa si lamenta della puzza?
Quindi sì, la parte storia mi è piaciuta ma ahimè è ricca di particolari che la rendono un pochino banale.

La parte moderna idem come sopra. Nel senso che molti particolari e molte storie sono state lasciate incompiute - o erano inutili fin dall'inizio. La protagonista ad un certo punto è incinta: a cosa serve? Vuoi farmi pensare al fatto che si strugga dal dolore paragonando suo figlio ai bambini ebrei? Ok, ma scrivilo, falle pensare qualcosa, falle dire qualche parola in merito. Niente, silenzio assoluto. Per non parlare della figlioletta Zoe - inutile - e del povero figlio ignaro di Sara che compare e scompare come una meteora.
Quindi sì, la parte moderna mi è piaciuta per tutta la fase di ricerca e studio del passato ma ahimè è ricca di particolari che la rendono un po' troppo banale.

Romanzo nel complesso promosso, senza ombra di dubbio, meritevole del fatto di raccontare un evento della guerra poco conosciuto e spingere così i lettori più curiosi ad informarsi in merito.

lunedì 5 settembre 2016

Cilento infuocato #2

Eccomi con la seconda parte di racconti inerenti le mie ferie cilentane.
Perchè lo ammetto: non tutti i 10 giorni trascorsi lì sono stati costellati da assurdità e peripezie, sia chiaro. Anzi, queste vacanze verranno ricordate per cose, persone e paesaggi ben più interessanti!

Non posso quindi non parlarvi di Pisciotta, il paesino che ci ospitava. Arroccato sul costone di un monte, è stato perennemente in festa per tutto il periodo del nostro soggiorno. Addobbato con le luci stradali che non passano inosservate, di quelle che solo al sud riescono fare, ci accoglieva ogni sera, al rientro dalla spiaggia, con una banda diversa: camicia bianca, camicia blu, una volta rossa.

Non posso nemmeno non descrivervi Acciaroli, cittadina che ospitò Ernest Hemingway e dove la leggenda vuole che lo scrittore qui, tra un bicchiere di rum ed una chiacchiera da bar, prese ispirazione per il Il vecchio e il mare. Cittadina dove al bar, se ordini uno spritz, te lo presentano con un bel mazzetto di foglie di menta in superficie - che lo abbiano scambiato per un mojito?

Discorso a parte merita Paestum. Hera, Atena e Nettuno sono gli dei a cui sono dedicati i magnifici templi del parco archeologico. Ovvero la Magna Grecia in Italia. Ovvero arrivare ad uno stop e rimanere completamente a bocca aperta per la magnificienza che ti si prospetta davanti.

Altro capito merita il mare, limpido, cristallino, trasparente, tranquillo. Con spiagge sabbiose e lungomari con sassolini piccolissimi che ti massaggiano i piedi. Con lidi super-mega-ultra attrezzati e calette isolatissime raggiungibili solo in barca. Con il sole che splende caldissimo e la brezza che ti scompiglia i capelli ed i pensieri.

Paragrafo completamente a parte merita il viaggio di rientro, soprattutto per la tappa nel centro Italia. Tappa che mi è servita per innamorarmi degli occhi più dolci, del sorriso più simpatico, della risata più coinvolgente che potessi mai incontrare in vita mia.

Tappa che mi - ci - è servita per andare a trovare una carissima amica, una bloggherella.

Ma.
C'è sempre un ma, anche nelle storie più belle.
Tutto questo, le luci a festa, la banda che suona, lo spritz mentolato, le dee greche, il mare limpido e la spiaggia riposante non avrebbero avuto senso se non fossero stati accompagnati dalle risate sincere e dalle confidenze imbarazzate, dalle chiacchiere allegre della compagnia piacevole, dalle polpette alle 4 del pomeriggio e dalle pizze strabordanti di tutto.
Non avrebbero avuto senso, nessun senso, senza l'amicizia.
Quella sincera, rispettosa, eterna.
Infuocata.
Come il Cilento.

sabato 3 settembre 2016

Cilento infuocato #1

Eccomi qua, di rientro dalle mie meritatissime ferie che ho già bellamente dimenticato nel momento stesso in cui, lunedì della scorsa settimana, ho rimesso piede in ufficio. Ma guardiamo il lato positivo: tra non molto sarà Natale, e nell'attesa della neve, della frenesia per il cenone, dei regali all'ultimo momento, perchè non deliziarvi con i racconti pittoreschi delle mie avventure cilentane?

Per motivi di cronaca: i miei racconti vacanzieri verranno divisi in più post.
Questo, prettamente divertente, assurdo, inverosimile, sfigato, infuocato, incidentato.
Quello dei prossimi giorni, prettamente romantico, intramontabile, assolato, sentimentale.
D'altronde son del segno dei gemelli: son doppia nella vita, mica potevo essere un tutt'uno in vacanza, no?

Partita nel cuore della notte alla volta del sud della Campania insieme al trittico delle meraviglie, fino a poco dopo Roma tutto era sotto controllo: zero traffico, zero disturbi, nulla di nulla. Ma non avevamo fatto i conti con il poi, e con quello che ci avrebbe atteso nei 10 giorni che avremmo trascorso in quel di Pisciotta, ridente cittadina arroccata sui monti del Parco Nazionale del Cilento.
Al solo pensiero delle nostre avventure mi viene da ridere - col senno di poi - e sto pensando seriamente a come potervele raccontare senza sembrare una partecipante di Zelig. Ok, trovato: vi farò un bell'elenco coi punti salienti .. e che Dio ce la mandi buona!

> Attenzione agli attraversamenti. Perchè lungo l'autostrada che collega Brescia a Cremona, nel mezzo del nulla della campagna tipica padana, in prossimità del grande fiume Po, potreste vedere attraversare dei cervi. Quelli che saltano, con le corna lunghe diramate, pelosi. Il tipico cervo padano. Oppure, nel bel mezzo della provinciale di Eboli, tra fabbriche, case, parchi giochi, negozi, potreste dover rallentare per vedere passare delle mucche. Mi aspetterei delle bufale, ma no, qua parliamo di mucche. Che, per la cronaca, non ho avvistato in tutto il Cilento per tutto il periodo della nostra permanenza. I cartelli vi avvisano, poi noi non abbiamo visto nulla di tutto ciò. C'è chi dice di aver visto una civetta appollaiata sul guardrail, ma le altre due presenti non confermano tale apparizione.

> Cappuccino di soia. Fermateci ad un autogrill nel cuore della notte per berci qualcosa di energizzante, la mia compagna di viaggio diversamente mangiabile si informa se, al bar, usassero latte di soia invece che normale. Certo è stata la risposta. Perfetto, mi prepari allora 1 cappuccino di soia e 2 normali. Ma si sa, di notte sono - siamo - tutti più lenti di comprendonio, quindi al nostro ma li ha fatti tutti e 3 di soia? ci siam sentite rispondere Si, me lo hai detto te! Erano 3! Da quell'inizio dovevamo capire molte cose su quello che ci saremmo dovute aspettare.

> Clacson forever. Per giungere alla nostra dimora, a causa di un'interruzione stradale - leggasi parte di ponte crollato 3 anni fa e conseguente deviazione di circa 40km perchè il ponte ad ottobre lo sistemeremo, senza menzionare l'anno a cui si riferiscano - abbiamo dovuto percorrere una bella strada di montagna. Larga, asfaltata bene, ben segnalata, ma ricca di tornanti e curve cieche. In una di queste ultime, improvvisamente, ci siam ritrovate davanti dei giardinieri che potavano le piante a lato della carreggiata. Da noi avrebbero messo 2 omini prima delle curve con paletta verde e rossa - od un semaforo temporale - per avvisare gli automobilisti. Loro no. Loro sono quelli che arrivi ad un passo dal tirarli sotto e ti urlano Suona! indicandoti il clacson. E funziona, credetemi: suoni e si spostano gli operai. Suoni e si spostano le auto. Suoni e si spostano i passanti. Perfino il vigile si sposta se suoni.

> Il nonno di Heidi. Ovvero il vecchietto con le capre che ci siamo trovate davanti a 1 km da casa. Capre che ovviamente per quasi 1 ora hanno invaso la strada, il boschetto, il prato, il camioncino parcheggiato e che avrebbero invaso anche noi se non avessimo chiuso i finestrini.

> Passo io, no passi tu, ok passiamo insieme. Perchè il codice della strada nel Cilento va interpretato, un po' come i geroglifici egiziani o gli ideogrammi cinesi. Alle rotonde non ha la precedenza chi viene da sinistra, bensì ce l'ha chi per primo impegna la rotonda stessa - e al diavolo se di destra o di sinistra. Gli stop sono solo dei simpatici decori a livello della strada, ma non hanno un significato effettivo. I marciapiedi non abbiamo capito a cosa servino - e difatti ce ne sono pochissimi: oh guarda il mio amico, aspetta che vado a salutarlo e non importa se così facendo gli racconti tutta la tua vita dal paleolitico ad oggi in mezzo alla strada, tanto avrai mica fretta no? Se devi uscire da un parcheggio, metti la freccia e lo fai: che arrivino auto costrette ad inchiodare per non in**larti poco importa, la ragione ce l'ha chi mette la freccia.

> Chiamiamo i pompieri. Dovete assolutamente andare a visitare il faro di Palinuro, non potete perdervelo. Che detta così pareva pure una minaccia. Quindi che fai, vorrai mica disubbidire no? Seguiamo la strada, leggiamo i cartelli e prendiamo 'sta stradina che si inerpica per il boschetto - il Cilento è ricco di boschi, tutti secchi in questo periodo, ma ricco comunque di alberi ed arbusti. Andiamo andiamo, avanti avanti, ma non sentite puzza di bruciato? Si che odore. Ah toh, guarda, un incendio ormai domato. Dai quando torniamo indietro fotografiamo, per ricordo, quel bel palo della luce da cui esce ancora fumo. Perchè parliamoci chiaro: se la strada è aperta, non ci sono cartelli, non ci sono pompieri, non c'è nessuno a fermarti, per me l'incendio è spento e sepolto. Non posso mica pensare che, una volta visitato il faro - chiuso perchè zona militare, quindi tutta strada inutile - nel tornare indietro mi possa trovare un albero caduto sulla strada. Non posso mica pensare che la nostra auto ci passi a malapena sotto quei rami mentre le macchine dietro di noi rimarranno bloccate. Non posso mica pensare che la signora davanti a noi, a piedi, stia chiamando tutta concitata i vigili del fuoco perchè i pali della luce fumanti ora sono una decina. Noi mica abbiamo pensato a tutto questo: abbiam pensato a scappare e al diavolo Palinuro ed il suo faro!

> Spostati tu che passo io. Perchè i sorpassi nel Cilento sono all'ordine del giorno. Sorpassano sul rettilineo della tangenziale - per loro una tangenziale, per noi equiparabile ad una provinciale - perchè tanto lo spazio c'è. Sorpassano in curva, che tanto loro ci vedono, se te non vedi son problemi tuoi. Sorpassano in montagna, perchè loro sono indigeni e sanno che lì ci si riesce senza problemi. Sorpassano in centro paese con la bancarelle a destra e i passeggini a sinistra, e tu perchè diamine ti fermi che ci passiamo in due? Sorpassano soprattutto in galleria, contromano, di notte, con la strada stretta, in curva. Che tanto noi sappiamo che ci dobbiamo spostare per evitare il frontale.

Insomma, viste queste premesse dalla nostra vacanza qualcosa di particolare avremmo dovuto aspettarcelo.
Ma non ci sono stati solo incendi schivati, cappuccini sbagliati ed animali invasori.
Ci sono stati anche tramonti da mozzare il fiato, risate contagiose, visioni storiche e passeggiate al chiar di luna. Ma di questo ve ne parlerò nei prossimi giorni.

giovedì 1 settembre 2016

Il porto delle anime

Eccomi nuovamente qua con un romanzo ricevuto dalle Letturine: ammetto di essermi iscritta a questa lettura perchè è raro vedere un thriller tra le staffette, e quindi non ho voluto farmelo scappare.

Il porto delle anime
Jasmine, soldato in missione in Kosovo, rientra a casa dopo essere stata gravemente ferita in un attentato. Mentre era in coma, il suo io interiore si è trovato a vivere in una misteriosa città portuale, dove le anime delle persone che lottano per la sopravvivenza cercano di imbarcarsi sulla nave giusta che li riporterà alla vita terrena. Guarita e tornata alla vita normale, Jasmine crede di poter dimenticare questa esperienza e si butta così a capofitto nel nuovo lavoro.
Qualche anno dopo, in un incidente stradale, si ritroverà nuovamente al porto delle anime. Ma questa volta non è da sola: insieme a lei c'è il figlioletto. Dovrà fare di tutto per poter salvare non solo se stessa ma anche il proprio bambino, scappando da misteriosi personaggi e cercando di fidarsi di anime perdute.

Letta così la trama mi piaceva, mi sembrava il giusto nesso tra un classico thriller di inseguimenti ed un mondo fantascientifico - quanti di noi vorrebbero veramente sapere dove porta la famosa luce in fondo al tunnel?

Le due ragazze che l'hanno letto prima di me lo hanno trovato coinvolgente, ricco di suspance, con ottimi colpi di scena e carico di adrenalina tanto da tenere il lettore incollato alle pagine.
Io ho fatto fatica a finirlo.
Lo so, sono strana ultimamente in fatto di letture, ma questo l'ho trovato veramente sconclusionato. La parte reale è talmente corta che non si fa in tempo ad affezionarsi ai personaggi, gli avvenimenti sono pochi e tutto si perde in una stanza d'ospedale. La parte onirica è complicata, e secondo me l'autore non ha sviluppato perfettamente nè i personaggi nè tantomeno l'ambientazione.
Lo ammetto: l'ho terminato, so come va a finire, ma gran parte di ciò che succede nella città portuale non l'ho capito.

Bocciato, senza possibilità di recupero.

mercoledì 31 agosto 2016

Reading challenge #8

Aggiornamento veloce sulle varie reading challenge che sto seguendo.

A YA bestseller (ovvero un libro famoso per giovani adulti): la saga dei giovani tatuatori e delle loro morigerate compagne mi ha permesso di flaggare la categoria.

A New York Times bestseller (ovvero un bestseller americano): il thriller del paco è stato considerato tale proprio quest'anno.

I romanzi che mi hanno permesso di selezionare queste categorie sono: Oltre le regole e La ragazza del parco.

Per la Moma's challange invece ho trovato la K di King e la M di Morozzi.

Mi sa che devo darmi da fare per trovare qualcosa per le altre categorie!

martedì 30 agosto 2016

Musicappalla

Canzone estiva, per me, d'eccellenza.
Perchè si può essere benissimo perennemente in vacanza senza bisogno di mare, spiaggia, sole e gelati.
Basta esserlo mentalmente.


Che cos'ho?
Resto sola in città a cercarti e non riesco a trovarti.
Un solo difetto .. che cos'ho che non va?
E non riesco a dormire e continuo a rigirarmi nel letto.
Vivo perduta nel mare della mia fantasia
ed ogni notte un dolore che col sole va via.
Io lo so: è una vita che questa mia vita
va avanti così.
In vacanza da una vita (Irene Grandi)

lunedì 29 agosto 2016

La ragazza del parco

Per darmi una scossa sotto l'ombrellone estivo, sono tornata al genere thriller, sperando in un risveglio dei sensi. Libro consigliatissimo da molte riviste e da molti amici, non potevo non farmelo scappare.

La ragazza nel parco
Olivia Randall, avvocato, viene svegliata all'alba dalla telefonata da parte di una ragazzina che le chiede, supplicandola, di aiutare il padre, Jack Harris: famoso scrittore, decenni prima era stato l'amore tormentato di Olivia, che ora si sente obbligata a doverlo aiutare.
Ma l'accusa è gravissima: omicidio colposo ai danni di tre passanti. Le indagini portano alla colpevolezza assoluta, ma Olivia è convinta che Jack sia innocente.
Tra indagini, interrogatori, personaggi scomodi e sottotrame degne del miglior telefilm poliziesco, i colpi di scena ci porteranno alla domanda finale: Jack è veramente innocente? O meglio, Jack è veramente colpevole?

Ottimo stile, che tiene il lettore incollato alle pagine con la continua curiosità di voler sapere come procede la storia.
Ottimi personaggi, tutti ben caratterizzati e degni di premio Oscar per le loro interpretazioni.
Ottima trama, perchè non è mai banale ed ogni tanto inserisce piccoli elementi che portano il lettore a congetture ogni volta diverse.
In pratica, si legge il romanzo con la stessa ansia con cui Olivia Randall imposta le proprie indagini ed i propri interrogatori.

Peccato per una cosa: al terzo capitolo avevo capito come sarebbe finito.
Malgrado questo piccolo particolare, ne consiglio comunque vivamente la lettura!

sabato 27 agosto 2016

Oltre noi l'infinito

Sempre sotto l'ombrellone ho letto anche il secondo capitolo della saga dei tatuatori.
Ma, ahimè, questo ho fatto ben più fatica a terminarlo.

Oltre noi l'infinito
Protagonista femminile questa volta è Ayden, la coinquilina di Shaw, studentessa di giorno e cameriera sexy di sera. Del suo passato e della sua famiglia si sa ben poco, ma riesce a farsi volere un gran bene dai ragazzi della compagnia.
Protagonista maschile invece è Jet, l'amico musicista, il cantante metal che fa innamorare tutte le donzelle ad ogni suo concerto. Non ama la popolarità e si batte giorno e notte per far capire a sua madre che il marito è un poco di buono.
L'attrazione tra i due sarà inevitabile, così come l'istinto da crocerossino di Jet non passerà inosservato.

Ecco, posso essere sincera? Questo romanzo è di una noia allucinante.
I protagonisti non sanno di nulla, sono insipidi come il pane toscano senza sale. I dialoghi sembrano scritti da Topo Gigio e la trama, che dovrebbe miscelare due background complessi come i loro, sta insieme con lo scotch.

Sono stata tentata in più di un'occasione di interrompere la lettura, ma poi mi dicevo no dai, non può essere peggio di così. Ed invece sì, alla fine può essere molto peggio.

Bocciato, senza possibilità di recupero.
Per leggere il terzo capitolo ora attenderò un bel po'.

giovedì 25 agosto 2016

Oltre le regole

Alcune delle mie amiche bloggherelle mi hanno consigliato questa saga, dicendomi è quella giusta per te, piena di tatuatori e musicisti rock.
Quindi al mare, sotto l'ombrellone e con lo sciabordare delle onde nelle orecchie, mi sono divorata il primo capitolo in un paio di pomeriggi.

Oltre le regole
Shaw è la classica ragazza per bene, studiosa e lavoratrice, simpatica e decisamente carina. L'unico suo difetto è una famiglia alle spalle cinica e pretenziosa.
Rule è, al contrario, ribelle, anticonformista, pieno di inchiostro sulla pelle e piercing e titolare, insieme ad altri ragazzi, di uno studio di tatuaggi in città. Era il fratello del primo ragazzo di Shaw, che da anni cerca di prendersi cura di lui e di farlo andare d'accordo coi propri genitori, che lo vorrebbero più morigerato.
Ma, come in tutte le fiabe, l'amore tra la bella e la bestia è dietro l'angolo, ed i due giovani non potranno fare a meno di andare contro tutto e tutti pur di coronare il loro sogno.

Il primo capitolo mi è piaciuto particolarmente. Non tanto per la storia - ammettiamolo, ne ho lette un sacco fatte in quessto modo - e nemmeno per il finale - banale e mieloso fino allo stremo.
Quanto per le caraterrizzazioni dei due protagonisti.

Lei in alcuni versi mi ricordava un po' me.
Ovvero una ragazza - ehm, sì dai, non sottolineamo l'età - che all'apparenza ha la vita perfetta: diligente, seria, pacata, tranquilla, con amici che la amano e compagni di scuola che la stimano, un lavoro che le permette di vivere serenamente e qualche avventura amorosa che non le strapazza troppo il cuore. Ma dietro le apparenze si nascondono problemi, nervosismi, inca**ature varie, parenti che si vorrebbero tenere lontani e magagne che pesano come macigni. Ma si sorride, e si va avanti malgrado il nero che si ha alle spalle.

Lui in alcuni versi mi ricordava un po' l'ultimo ragazzo che ho frequentato.
Uno di quelli che si portano a letto ogni sera una donna diversa, da mettere la croce sul taccuino e pensare a quella successiva. Uno di quelli che ha un passato tragico alle spalle che gli condiziona non solo il presente ma anche tutto il futuro. Uno di quelli che crede che essere amati sia una cosa da sfigati perchè si corre il rischio di contaminarsi a vicenda con le proprie bruttezze - come se le bellezze delle persone non possano essere contagiose. Uno di quelli che la menzogna è il pass partout per il futuro che cerca.

Il mio finale, ovviamente, è diverso dal libro.
Le pagine terminano con un e vissero felici e contenti.
Io l'ho messo alla porta prima di farmi spezzare il cuore.

martedì 23 agosto 2016

Harry Potter #7

Eccomi giunta alla conclusione della rilettura della saga del famoso maghetto inglese.

Non vi sto a raccontare dello strazio che ho nuovamente provato per la morte di Dobby - ahimè, mi tocca sempre più rispetto a quella di Silente.

Ma vi posso dire che ho apprezzato ancora di più la storia relativa ai Doni della morte, le varie peripezie per la ricerca degli Horcrux e l'epica battaglia finale: Neville Paciock con la spada di Grfondoro rimarrà il mio eterno eroe!

Il finale mi lascia tutt'ora, come anni fa quando lo lessi per la prima volta, un po' perplessa. Sono ancora indecisa se definirlo banale, scontato o aperto - visto cosa è appena stato pubblicato direi che quest'ultima opzione sia quella più plausibile.

Attenderemo ora il nuovo capitolo: voi lo leggerete?

sabato 20 agosto 2016

Ormoni impazziti di agosto

Facendomi ispirare dall'ormone del mese passato, e lasciandomi guidare dal telefilm che ho quasi terminato di guardare, non potevo non scegliere lui.


Che ne pensate di Amaury?

lunedì 15 agosto 2016

Musicappalla

E' una di quelle canzoni che, volenti o nolenti, ci entra nelle orecchie e, ammettiamolo, canticchiamo tutti quanti. Non è propriamente estiva - visto il periodo - ma l'idea che mi passa per la testa ogni volta che l'ascolto è quella di un'auto decapottabile che corre lungo le grandi strade americane, aria nei capelli (non i miei, vista la lunghezza) e sole negli occhi.


It's not like you to say sorry ..
I was waiting on a different story:
this time I'm mistaken
for handing you a heart worth breaking.
How you remind me (Nickelback)

domenica 7 agosto 2016

Prison break

Sono passati decisamente un po' di anni dalla fine della messa in onda di questo telefilm. Avevo visto la prima stagione quando ancora lo trasmettevano in televisione, ma non ricordo per quale motivo preciso lo abbandonai. Sta di fatto che era decisamente ora di riprenderlo in mano.

Prison break
Lincoln finisce in carcere con l'accusa di omicidio, e condannato alla pena capitale. Suo fratello Michael, sapendolo innocente, si farà arrestare per poter essere rinchiuso all'interno dello stesso penitenziario. Qui, insieme a Sucre, Bellick, T-Bag e alla dottoressa Sara, programmeranno un'evasione coi fiocchi.
Peccato che si ritroveranno, all'uscita, a scappare inseguiti da Alex Mahone, agente federale.
Tra inseguimenti, sparatorie e nuove reclusioni in carceri ben poco raccomandabili, si ritroveranno tutti sulla stessa barca: dovranno infatti recuperare Scylla, un congegno appartanente alla Compagnia, per poter avere salva la pelle.
Ma i guai non saranno mai finiti.

Che dire: 4 stagioni ad alto tasso adrenalinico. Episodi in cui il sangue scorre a fiotti, così come le lacrime.
La storia regge perfettamente dall'inizio alla fine, e si passa da momenti di puro stile poliziesco ad attimi di spionaggio intenso, senza tralasciare momenti sentimentali o d'amore.

Michael, il protagonista, è perfetto: vuole fare il capo e comandare un gruppo di delinquenti pur sapendo lui di non esserlo; si innamora del medico del penitenziario e riesce a convincerla a passare dalla sua parte; legato a doppio filo col fratello non esita a mettere in pericolo più volte la sua stessa vita pur di salvarlo.
Lincoln, al contrario, è quasi inutile nel telefilm: è il pretesto per far cominciare tutto ma poi non ha grandi impegnative nella storia, è spesso dubbioso e molte volte non ha nemmeno quel polso fermo che uno si potrebbe immaginare.
Sara è la ragazza ingenua che si innamora del cattivo, che rimane affascinata da chi è completamente diverso da lei - o forse da chi è fin troppo uguale a lei: sarà poi il motivo che spingerà Michael a fare determinate scelte, e il perno gentile di tutto il gruppo di scapestrati.
Sucre, Bellick e T-Bag sono quello che sono, ovvero assassini, rapinatori e molestatori che si ritrovano a doversi aiutare l'un l'altro, a doversi fidare di persone che non conoscono e a dover fare obbligatoriamente gruppo. Chi più chi meno riuscirà nell'intento, dimostrando che le famiglie non sempre sono fatte da persone con lo stesso sangue ma che si possono creare tramite legami nati in maniera occasionale.
Alex è il personaggio che ho preferito in assoluto, quello che ha avuto un'evoluzione spettacolare in tutte le 4 stagioni. Partito come agente federale considerato cattivo, che da la caccia ai nostri protagonisti, che li insegue e che fa di tutto per rimetterli dietro le sbarre, si ritroverà ben presto a dover fare i conti con il proprio passato violento, con una moglie che lo ha lasciato ed un figlio che a malapena sa come si chiama. Deciderà così di aiutare i fuggitivi, e grazie alla sua capacità doppiogiochista sarà colui che in più di un'occasione salverà il cu*o ai nostri eroi.

Visione decisamente consigliata, credetemi.
E non fermatevi alle solo 4 stagioni trasmesse: ricordatevi che dopo di queste hanno fatto altri 2 episodi in cui spiegano il finale del serial.
E preparatevi: si parla proprio in questi giorni di una reunion del cast per una quinta spettacolare stagione!

mercoledì 3 agosto 2016

Harry Potter #6

In tremendo ritardo rispetto al gruppo, eccomi alla fine del penultimo capitolo del maghetto più famoso al mondo. Prometto di terminare la saga sotto l'ombrellone, in modo tale da portarmi alla pari per settembre!

Ovviamente tutta la parte centrale della storia, quella legata al libro delle pozioni pieno di appunti del misterioso principe mezzosangue, è una parte completamente da brividi - se letta col senno di poi e conoscendo già parte degli eventi.

Ma, come nei capitoli precedenti, con queste riletture mi sono soffermata maggiormente sulle sottotrame, che al primo passaggio mi erano passate non dico inosservate ma quantomeno in secondo piano.

Ecco quindi i primi amori tra Ron ed Hermione, con lei gelosissima dei primi approcci del suo amico con le altre ragazze e lui completamente incapace di capire cosa lei provi per lui. Idem per Harry, che capisce di provare qualcosa per Ginny ma il fatto che sia la sorella di Ron all'inizio fa sì che freni le proprie emozioni.

Ma, ahimè, non ho potuto comunque non emozionarmi nuovamente per la morte di Silente: credo che sia il punto più crudo di tutta la storia, il punto che non avremmo mai voluto leggere.

Sotto ora con l'ultimo capitolo!

domenica 31 luglio 2016

Musicappalla

Una di quelle canzoni che non ci si stanca mai di ascoltare, dal sapore melanconico ed introspettivo ma, dal mio punto di vista, anche molto positiva.


Preferisco stare qui da solo
che con una finta compagnia,
e se davvero prenderò il volo
aspetterò l'amore .. e Amore sia!
E non so se sarai tu davvero, o forse sei solo un illusione,
però stasera mi rilasso .. penso a te .. e scrivo una canzone.
Oggi sono io (Alex Britti)

sabato 30 luglio 2016

Tutti i difetti che amo di te

Eccomi con il secondo romanzo letto per il domino letterario: questa volta ho scelto, come punto comune con il libro scelto dal blog che mi precede, la casa editrice.

Tutti i difetti che amo di te
Ethan Phelps è il classico figlio di papà scapestrato: dedito all'alcool, passa le sue giornate - e soprattutto le sue nottate - in giro per locali, tra donne, amici e soldi da sperperare. Quando il padre muore, lasciandogli parte delle quote azionarie dell'azienda di famiglia, il fratello gli fa assegnare d'ufficio un amministratore economico, ovvero un avvocato che, standogli alle costole, gli impedisca di far fallire la società. L'ingrato compito tocca a Sara Di Giovanni, legale esperta di brevetti ma con una grinta da vendere e, soprattutto, una tenacia da far invidia.
Ovviamente tra i due all'inizio sarà uno scontro continuo, ma poi gli eventi prenderanno tutt'altra piega.

Romanzetto d'amore - o come si chiamano ora chick-lit - divertente, scorrevole, confezionato alla perfezione. Una di quelle storie che fa sognare le lettrici con scene altamente improbabili ma che, ammettiamolo, tutte sogniamo almeno una volta nella vita.

Lui è il classico bello ma stron*o, di quelli a cui basta uno sguardo per far cadere le donne ai propri piedi e di cui, ovviamente, tutte le rappresentanti del gentil sesso si innamorano. E' uno di quelli che prenderesti a schiaffi fin dall'inizio, a causa delle sue continue battute sarcastiche che metterebbero a dura prova anche le persone più forti. E' uno di quelli che, al liceo, sarebbe rientrato perfettamente nella categoria bulletti, che si atteggiano a grandi uomini ma poi, alla fine, scappano impauriti davanti ad un ragno.

Lei è la classica .. classica. Fisicamente normalissima, punta tutto sulla sua forza di carattere e sulla sua simpatia. Vive da sola da anni, dopo aver vinto ennemila borse di studio ha trovato lavoro in uno studio legale nemmeno troppo famoso e ha scelto un campo di specializzazione prevalentemente maschile. Ovvio da dirsi: non ha fidanzato, e non frequenta uomini da anni.

Ma l'amore è dietro l'angolo, ed ovviamente il principe azzurro alcolizzato si innamorerà della donna di servizio. E chi di noi non ha mai desiderato che il proprio amore impossibile diventi realtà?

Vi lascio anche con l'elenco dei blog partecipanti al domino letterario del mese di luglio: Diario di un sogno, Il blog delle lettrici compulsive, Ragazza in rosso, Scheggia tra le pagine, The ink spell, Il nostro angolo dei sogni, Libri e librai, Leggere in silenzio, Questione di libri, Words, The library of Belle, Lost in Idris, Romance booklover blog, Voglio essere sommersa dai libri, On rain days, Leggere è un modo di volare senz'ali, Il mondo di sopra, Il mondo tra le pagine, Universi incantati, Libri che porto con me.

mercoledì 27 luglio 2016

Blog tour - Il viaggio

Lo ammetto, è la prima volta che il mio timido bloggherello ospita una tappa di un blog tour, ovvero di una presentazione virtuale di un romanzo. Quindi devo dire grazie - ed in bocca al lupo - alla giovane autrice che vi presenterò: Francesca Riscaio.

Il viaggio - Volume 1
Una donna-bambina ignara di ciò che porta dentro.
Uno spirito orfano, mutilato, cieco d'odio.
Un soldato senza speranza, imprigionato nel destino scelto da sè.
Un lupo-uomo paralizzato dal rimpianto, senza pace.
Figli di Dei senza coraggio nè ardore, confusi con la terra.
L'oscurità cerca vendetta.
La luce alla conquista del Potere.

Prima di questa quinta tappa del blog tour, potete andare a leggere l'intervista all'autrice, la trama dettagliata, la realizzazione della copertina e lo studio della lingua.

A me, quale onore, toccherà portarvi nel magico mondo dove il tutto è ambientato: Nael.

Francesca aveva bisogno di creare un contesto credibile dove far svolgere la storia: ha creato così un universo, un mondo e poi anche i più piccoli dettagli delle terre stesse. E' andata indietro nel tempo della narrazione, per spiegare gli avvenimenti che vengono raccontati ne Il viaggio:
così è nata Nael, la Terra (intesa come corpo celeste) dove tutto accade, ed il continente di Halea-Vid, con le sue nazioni, regni, imperi, razze, etnie.
Per la flora e la fauna, a parte rari casi - come accade nei regni degli Dei Maggiori - l'autrice ha usato quella terrestre: era difficile inventare anche alberi, fiori ed animali ed, alla fine, rischiava di proporre dei semplici cloni di quella esistente.

Quello che leggerete ne Il viaggio è una parte minuscola della storia: per creare le sue avventure, ha dovuto pensare all'intera genesi di un mondo. Mi piacerebbe scrivere un giorno di tutte le vicende che hanno preceduto questa storia ha detto Francesca durante un'intervista.


Qui intanto potete osservare il primo schizzo della mappa e la sua versione definitiva - operazione impegnativa per l'autrice, non amante della geografia! Inoltre, ha dovuto disegnare ogni luogo descritto nel libro: non riusciva altrimenti a scrivere, ed immaginare, la storia senza vedere dove si svolgevano i fatti. Perciò esiste una mappa di Sar, una pianta del palazzo reale, uno schizzo del palazzo di Javes Id' As e così via. Niente di complesso, qualche colpo di penna su un foglio, il minimo indispensabile però per riuscire a ricordare ciò di cui stesse parlando nel romanzo.
Sopra quindi potete vedere qualche bozza: leggendo il libro, potrete dire se l'autrice è riuscita a rendere nero su bianco ciò che aveva realmente immaginato.

Le prossime tappe del blog tour saranno sui protagonisti: Naalna, Rag Nar, Sion e - udite udite - la conclusione del tour con un bellissimo giveaway - avrete infatti la possibilità di vincere ben 3 copie ebook del romanzo!

Su faccialibro troverete l'evento, nel quale vengono anche ricordate le condizioni per poter partecipare all'estrazione, e la pagina ufficiale del romanzo - che vi consiglio caldamente di piacizzare!

Come potete partecipare all'estrazione?
Semplice: commentate ognuna delle 9 tappe del tour nei vari blog in cui il romanzo viene presentato e, nella pagina dell'evento, comunicate che partecipate lasciando il vostro indirizzo mail. Avete tempo fino alle ore 12 del 31 luglio, affrettatevi!

Cosa aggiungere ancora .. buona lettura e buona fortuna!

lunedì 25 luglio 2016

Chi non muore

Non ricordo nemmeno quando questo ebook sia finito tra le mie mani, ma ammetto che leggerlo è stata una sorpresa - più che positiva!

Chi non muore
Angela, detta Angie, è una studentessa fuori sede a Bologna: convive con altre quattro studentesse e canta in una rock band. Durante una serata in sala prove fa la conoscenza di Mizar e Valentina, fratelli tanto misteriosi quanto affascinanti.
Per Angie sarà un colpo di fulmine, e cercherà in tutti i modi di fare breccia nel cuore del tormentato Mizar.
Ma lui nasconde un segreto, un passato violento e turbolento: i componenti della sua vecchia band sono stati tutti assassinati, tutta la stessa sera, in tre punti diversi della città. E tutti, ovviamente, sono rimasti senza colpevole.
Questo porterà la giovane Angie a trasformarsi in detective per poterci capire qualcosa.
Riuscirà a scovare la verità o finirà solamente nei guai?

Romanzo che parte dalla fine, ovvero il primo capito in realtà è il penultimo: la storia viene introdotta in un punto cruciale e la protagonista, Angie, racconterà gli avvenimenti in un lungo flashback.

Ottima storia: la trama gialla regge benissimo fino alla fine ed anzi, il colpo di scena quasi finale è uno dei migliori che abbia letto ultimamente.
Ottimi i personaggi: sono tutti giovani laureandi con la testa tra le nuvole, e rappresentano in pieno la maggior parte dei ragazzi attorno a noi. Ma sono anche ragazzi con i loro problemi, con le loro emozioni e con la loro capacità di rimboccarsi le maniche quando serve.
Ottimo lo stile: nessun errore di battitura, nessun refuso, frasi corte e veloci che sostengono il ritmo.

Libro consigliatissimo, si legge in fretta ed appassiona il lettore al punto giusto. Non gli ho dato il massimo dei voti solamente perchè dell'autore non ho letto altro: aspetto di avere tra le mani qualche altro suo lavoro prima di confermarne la bravura.