martedì 1 dicembre 2015

Warrior cats: il ritorno nella foresta

Questo libricino, uscito per l'edizione #ioleggoperchè, mi è stato regalato non troppo tempo fa dalla mia amica Bookaholic: grazie a lei sono tornata al mio primo amore, il genere fantasy.

Warrior cats: il ritorno nella foresta
Per generazioni e generazioni, quattro clan di gatti selvatici hanno diviso equamente la foresta, ognuno rimanendo all'interno del proprio territorio e rispettando scrupolosamente i confini. Il Clan delle Tenebre, però, non sopporta più queste reclusioni e dichiara guerra quindi al Clan del Tuono. Nel frattempo, il micio d'appartamento Ruggine decide di abbandonare le comodità casalinghe donategli dai bipedi per unirsi proprio al Clan del Tuono. Tra lezioni per diventare un guerriero e strusciamenti di naso, cambierà il suo nome in ZampadiFuoco e aiuterà il Clan non solo a combattere contro i nemici esterni, ma anche a salvare i cuccioli delle gatte del Clan. D'altronde, una profezia vecchia di secoli diceva che il Clan sarebbe stato salvato solo dal Fuoco.

Ammetto di aver fatto un po' fatica, all'inizio, ad entrare nell'ottica dello stile narrativo: i protagonisti sono gatti - alcuni più grandi altri più piccoli, ma comunque pelosi e miagolanti - e con comportamenti da gatti - strusciamenti di naso, pulizie delle orecchie, leccatine per lisciarsi il manto, fusa e palle di pelo in bocca. Ma ragionano da esseri umani, con tanto di domande, risposte, pensieri, parole complicate e frasi complesse. Cosa che mi ha spiazzato un po'.
Ma, superate le prime 20/30 pagine, si viene rapiti dalla storia di Ruggine e quindi tutto diventa naturale.

Romanzo per bambini/ragazzi (lettura consigliata a partire dai 9 anni), è un'ottima storia di amicizia, di lealtà, di appartenenza ad un gruppo, di rispetto. Ma anche di coraggio, di forza interiore, di credenza nelle proprie capacità.

Primo capitolo di una saga gattara, consigliato ai ragazzi che non hanno paura di mostrare il proprio coraggio.

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