martedì 3 novembre 2015

Il libro completo dell'aikido

Tranquilli, non avete sbagliato blog nè tantomeno sono ammattita tutto d'un colpo.
So che è strano, da parte mia, leggere libri del genere - io che leggo dei manuali? - ma, per tutto, c'è una prima volta.

Il libro completo dell'Aikido
Adriano Trevisan, famoso aikidoka, introduce in questo libro sia la teoria che la pratica del mondo dell'Aikido: dalla nascita a cavallo tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso grazie al Maestro Ueshiba, fino ad alcune tecniche di meditazione, di combattimento o di storia sulle spade che vengono utilizzate durante gli incontri.
Teoria - storia, schemi, religione, meditazione, esperienze - e pratica - figure esplicative, spiegazione dei passi, indicazioni dei movimenti - si uniscono sotto un'unica indicazione di base per aprire il proprio cuore e agire secondo l'illuminata conoscenza della divinità.

Visto che, nei giorni scorsi, con chi mi aveva consigliato questo libro, sono spesso tornata a parlare di questa arte marziale, mi sono incuriosita a tal punto da volerne sapere di più - senza giustamente rompere le scatole con ennemila domande al diretto interessato.

Sta di fatto che, pur conoscendo quest'arte solo grazie a film come L'ultimo samurai, rileggere certe nozioni mi ha riportato alla mente due elementi ben distinti del mio passato:

- il karate, arte marziale che ho praticato da bambina (unica femminuccia in mezzo ad un branco di maschietti scalmanati). E' vero, non sono andata oltre la cintura arancio ma solo per motivi di logistica e di organizzazione dei miei che mi dovevano portare a lezione, ma tutt'ora ricordo con molto piacere non solo il Maestro, ma anche gli esercizi che ci faceva fare, le corse sul parquet con i salti improvvisi per evitare il bastone di legno messo ad ostacolo, gli esami per il passaggio di cintura, il kimono bianco, il calore del pavimento sotto i piedi, gli esercizi di respirazione finali - ricordo anche Gregory, il bambino dai capelli riccioli neri che tanto mi piaceva, ma questo è un altro discorso!

- la meditazione, che ho imparato grazie al mio solito amico. Grazie a lui ho fatto anche un incontro di meditazione di gruppo insieme al suo Lama. Le tecniche di respirazione, i suggerimenti per liberare la mente, i consigli per soprassedere allo stress di tutti i giorni, le note per risolvere i problemi o per conviverci senza assillare gli altri mi sono tutt'ora preziosi, e mi aiutano ad affrontare quelle piccole - o grandi - preoccupazioni che ogni giorno possiamo incontrare.

Che con la vecchiaia che incombe stia diventando più meditativa e riflessiva e meno istintiva?

1 appunti di viaggio:

acquerello attimo ha detto...

Io ho ADORATO "L'ultimo samurai" *_* e sono molto affascinata da questo genere di temi... ho anche praticato e pratico un pò, sia lo yoga che la meditazione... Ai manuali sono proprio allergica però (urgh)... Ma immagino che questo sia affascinante..!