mercoledì 11 novembre 2015

Film weekendieri

Altro giro, altro regalo, altre visioni.

La risposta è nelle stelle
Luke è un giovane campione di rodei, di quelli che cavalcano i tori selvaggi in mezzo ad un ring. Sofia è una bella newyorkese che si trova in Carolina per una borsa di studio. L'amore tra i due sarà inevitabile, ma sarà inevitabile anche aiutare un anziano ebreo che racconterà loro la sua storia.
Lui è il figlio di Clint Eastwood, e ricorda il padre nel sex appeal e neglli occhi. Lei è la giovane protagonista di Under the dome. Il film è carino, la storia dell'anziano molto più coinvolgente della trama principale, ma chi se ne frega: il culo del giovane Eastwood che si vede in una scena vale tutta la visione!

Automata
In un futuro non troppo lontano da noi, dove però la terra è ridotta ad una landa desertica, gli umani convivono con i Pilgrim, robot creati per aiutarci a risollevare le sorti del pianeta. Wallace è un poliziotto che, improvvisamente, scopre che alcuni robot sono stati modificati, e potrebbero quindi ribellarsi ai nostri comandi. Comincia una corsa contro il tempo per scoprire chi, e perchè, vuole questo.
Film spagnolo con un Antonio Banderas pelato e quasi irriconoscibile, si disperde un po' su argomenti filosofici tralasciando alcuni particolari tecnici legati ai robot, assoluti protagonisti.

Unfriended
Alcuni compagni di classe si ritrovano una sera a chiacchiera in chat. Tra condivisioni di Facebook, videochiamate di Skype e Chatroulette si ritrovano all'improvviso con la presenza inquietante, tra i partecipanti, della loro compagna di scuola morta suicida mesi prima. Comincerà un conto alla rovescia per potersi salvare.
Dovrebbe essere un film horror. Dovrebbe. In realtà è di una noia mortale - e scusate il gioco di parole.

Babadook
Samuel, un bambino convinto che i mostri esistano, vive con la madre, Amelia, perennemente depressa. Un giorno trovano un vecchio libro intitolato Babadook e cominciano a leggerlo insieme: dal libro uscirà l'Uomo Nero, che vorrà impossessarsi della madre ed uccidere il figlio.
Povero Uomo Nero: alla fine gli tocca pure scappare, e lo avrei fatto pure io, sia chiaro: una madre isterica ed un figlio che avrei preso a sberle dalla prima scena. Quasi quasi chiamo l'Uomo Nero e gli do' esilio a casa mia! Ah, ovviamente avrebbe dovuto essere un film horror, non si era capito?

1 appunti di viaggio:

Silvia ha detto...

Automata l'ho visto anche io poco tempo fa e non mi è dispiaciuto, anche se non è il mio genere. Invece mi ispira The Babadook!