domenica 29 novembre 2015

Apocalypse

Questa recensione la scrivo in ritardo di qualche mese, ma ho una giustificazione accettabile: il romanzo l'ho letto in anteprima, quando non era ancora la versione definitiva e quando non si sapeva ancora non solo se sarebbe stato pubblicato, ma soprattutto se l'autore avesse il coraggio di lanciarsi ufficialmente in questo mondo.

Se sono qua a parlarvene è perchè il coraggio l'ha trovato.
Convinto dalla compagna, spinto dal figlio, sostenuto dagli amici più stretti e bacchettato dalla sottoscritta, ha preso il volo: lascerà leggiadro - come il suo stile - un segno pesante - come il suo protagonista - nelle vostre biblioteche.

Apocalypse
Frank Dunbar, analista della più grande agenzia di Intelligence mondiale, si ritrova suo malgrado al centro di un complotto politico mondiale. Aiutato dalla collega Laura, esperta informatica, e sempre più vicino all'affascinante Susan, l'analista dovrà scovare l'infiltrato e salvare il salvabile: i suoi affetti, l'agenzia, il mondo stesso.
In un lungo viaggio che lo porterà da Manhattan al Medio Oriente, tra messaggi criptati e telefonate intercettate, tra grattacieli di vetro e dune del deserto, tra paesi liberi e libertà negata, Frank dovrà fare attenzione ai nemici noti a tutti e, soprattutto, ai nemici che nessuno conosce.

Faccio una premessa: io e l'argomento spionaggio non andiamo molto d'accordo. I film del genere non li capisco nemmeno se ho qualcuno accanto che me li spiega in tempo reale, gli articoli di giornale del settore li devo rileggere tre volte per capirne mezza e i servizi al telegiornale evito di guardarli. 
Detto questo, all'autore ho detto: sei veramente sicuro quindi di volerlo far leggere a me?
E diamine .. aveva ragione!

Lo stile è, malgrado l'argomento, leggero, veloce, intuitivo, stimolante.
Non ci sono grandissimi colpi di scena ma, al contrario, ci sono scene che piano piano accompagnano il lettore alla svolta finale.
La trama è complessa, molto complessa. Agenti federali, spie, doppie facce, infiltrati, assassini, boss di quartiere. Ce n'è veramente per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ma non si perde mai il filo del discorso, i personaggi sono ben identificati e le azioni non sono scritte a caso ma seguono un filo logico praticamente perfetto.

Quindi, alcuni appunti finali:
- leggetelo. Ne vale la pena, non è assolutamente tempo perso e, se come me anche voi avete un conto in sospeso con lo spionaggio, qua potrete rifarvi e dire poi io ho capito!
- perchè non ho assegnato il massimo dei voti ma solo 4 stelline su 5? Perchè aspetto un seguito, ovviamente. E perchè i giovani autori vanno sempre spronati a fare qualcosa di meglio e convinti a non sedersi sugli allori.
- io ci sono. E qua, scusatemi, ma me la tiro un po' - me lo concedete vero? - perchè il ritratto del retro di copertina è un mio scatto .. e son soddisfazioni!

Quindi, siete ancora qua?

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