martedì 1 settembre 2015

Supernatural - stagione 8

Ho ricominciato a seguire, dopo aver smaltito un bel po' di altre serie, le avventure dei fratelli Winchester. Che, come dice la mia amica Bookhaolic, è un telefilm che ha sempre il suo bel perchè.

Avviso, spoiler in arrivo.
C'è un bel po' di carne al fuoco in questa stagione.

Dean lo avevamo lasciato sconfinato nel purgatorio insieme a Castiel. Il nostro eroe, con un po' di acrobazie ed un aiuto vampirico, riesce a tornare a casa. Sam però, nel frattempo, ha abbandonato la caccia convinto che il fratello fosse morto - e cominciamo bene.
Tornati la coppia magica semina-panico tra i demoni, si ritrovano a dover proteggere il profeta Kevin, ricercato dal solito Crowley, intento a tradurre le tavolette che spiegano come chiudere le porte dell'inferno.
Ma dovranno fare anche i conti con gli angeli, che si sentono minacciati dallo scriba, dal re dell'inferno stesso che mette loro i bastoni tra le ruote e, soprattutto, con le 3 prove da superare che porterà, forse, uno di loro alla morte certa.

Stagione divorata in 3 pomeriggi.
Dean ha sempre il suo perchè, decisamente, ma anche Sam mi sembra maturato: mentre negli episodi scorsi mi sembrava un po' spento, qua finalmente sta facendo vedere i suoi veri sentimenti, le sue vere preoccupazioni, le sue vere paure.
Peccato per il vampiro amico di Dean, ha fatto di tutto per tornare sulla terra e poi si è sentito un escluso e ha preferito tornare nell'orrore del purgatorio.
Castiel è strano, non capisco fino in fondo il suo personaggio: è troppo malleabile, troppo influenzabile, è un credulone, non trovate?
Ottime le citazioni nerd negli episodi in cui compare la loro amica Charlie: giochi di ruolo dal vivo, carte di Magic, Worl of Warcraft, fumetti vari.

Ora datemi qualche giorno di pausa e poi tornerò dai miei fratellini preferiti.

1 appunti di viaggio:

cri ha detto...

cosa lo scrivo a fare? Non ho visto neppure questo... non mi basteranno i prossimi 40 anni per rimettermi al paro!