domenica 9 agosto 2015

Wonder

In questo periodo sono stata sommersa da libri delle staffette: nel giro di pochissimo tempo me ne sono arrivati ben tre. Ma, come bene sapete, sono una divoratrice di pagine - certo, non come la mia amica Moma che ne ha letti ben 84 dall'inizio dell'anno ad oggi (ed ancora non me ne capacito!) - ma non mi lamento della mia media mensile.

Wonder
Ovvero la storia del primo anno alle scuole medie di August, un ragazzino nato con una malformazione facciale. Lui, che viene tutt'ora additato e deriso da chi incontra per strada, si ritrova catapultato in mezzo a ragazzini in fase pre-adolescenziale, con ormoni impazziti e sarcasmo da limitare.
Farà però la conoscenza non solo di bambini cattivi come Julian, ma anche e soprattutto di ragazzini simpatici come Jack, Reid, i due Max e Summer. Si ritroverà così ad affrontare la sua crescita in mezzo a battute, insulti, abbracci, sorrisi, amicizia ed amore.

Come ho scritto nel commento lasciato nelle prime pagine del libro, non sapevo bene cosa aspettarmi da questo romanzo. Non sapevo se davanti ai miei occhi avrei trovato una storia triste od una storia allegra, una storia tragica o che altro ancora visto l'argomento trattato. Ma forse è stato proprio questo non aspettarmi nulla di preciso che mi ha fatto apprezzare maggiormente il libro.

E' vero, è scritto perchè i lettori principali siano i ragazzi, quindi con uno stile semplice, senza troppi fronzoli e senza troppi giri di parole. La trama è lineare - racconta dopotutto 9 mesi di scuola senza nemmeno entrare troppo nei dettagli - e non ha grandi divagazioni. I personaggi sono chiari, limpidi, delineati alla perfezione, senza sbavature. E, ripeto, è proprio questo che me lo ha fatto amare.

Bella l'idea inoltre di raccontare la storia sotto diversi punti di vista, da quel del giovane August a quello della sorella Olivia, dall'amico Jack alla compagna Summer senza dimenticare la visione diversa del bullo Julian. Bella perchè ti permette di capire maggiormente cosa possa passare per la testa di questi giovani uomini e queste giovani donne, permette di immedesimarsi meglio e provare a capire le loro azioni, le loro scelte.

E' facile dire che siamo tutti uguali, e che non ci devono essere pregiudizi.
Difficile - e questa storia ne è la dimostrazione - metterlo veramente in atto.

Consigliatissimo .. e ora attendo di leggere in staffetta anche il seguito!

La grandezza non risiede nell'essere forti, ma nel giusto uso che si fa della forza.
E' il più grande colui la cui forza trascina il maggior numero di cuori grazie al proprio richiamo.

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