domenica 12 luglio 2015

Volevo nascere vento

Sto proseguendo sulla scia delle letture impegnate, drammatiche, serie e da inca**ature.
Questa volta mi è capitato tra le mani - grazie ad un buono che mi è stato regalato al mio compleanno - un libro che parla sì di mafia ma che, in realtà, è per ragazzi.

Volevo nascere vento
La storia, romanzata, di Rita Atria, la prima adolescente testimone di giustizia. La storia di una ragazzina che parte dalla provincia di Trapani e giunge a Roma, dove allo zio Paolo (Borsellino) racconterà tutto quello che ha visto nei suoi 17 anni: dal padre, legato alla vecchia mafia e che si ribellò ai nuovi potenti, al fratello, che rimase ucciso in un attentato dopo che non riuscì a portare a termine la vendetta del padre. Dalla madre, testimone omertosa, alla cognata, che scappò con la figlioletta e divenne anch'ella una testimone da proteggere.
Rita, malgrado si debba nascondere agli occhi dei più, imparerà ad amare, a voler bene, a fidarsi di persone sconosciute e cercherà, fin dove possibile, di ricostruirsi una vita.
Fino a quel tragico 19 luglio 1992.

Si possono trovare parole che spieghino, in modo semplice e diretto, senza tanti fronzoli e senza tante invenzioni, cos'è la mafia, come si muove, come uccide, come vive, a dei bambini?
Sì, si può, se a parlare è una loro coetanea. E il libro ci riesce in pieno a riproporre questa gioventù mancata.

Ottimo stile narrativo, ottima interpretazione della testimone e del giudice, personaggi non egocentrici ma piuttosto teatrali e pieni. E' una lettura che mi sento di consigliare vivamente ai ragazzini (sulla copertina è indicato dagli 11 anni in su) ma solo se poi ne potranno discutere con un adulto, che spieghi loro cosa è successo veramente, che analizzi con loro le vicende e che mostri ai loro giovani sguardi quali sono i veri eroi.

Gli eroi non hanno i superpoteri, ma sono coraggiosi allo stesso modo. Anzi, forse di più, proprio perchè non hanno i superpoteri, Hanno soltanto la forza del loro coraggio. Però sono uomini straordinari. Rarissimi. E non si può fare niente: o così si nasce, o non c'è niente da fare. Eroe ci nasci, mica ci diventi.

1 appunti di viaggio:

Maruzza ha detto...

Non ho letto il libro,ma la storia di Rita anche se ero piccola mi è rimasta molto impressa...