giovedì 9 luglio 2015

Ti racconterò tutte le storie che potrò

Sono tornata, anche se solo momentaneamente, alla lettura delle storie forti, quelle che ti lasciano i segni sulla pelle, quelle per cui ti si stringe lo stomaco e, soprattutto, quelle che ti fanno inca**are dalla grande.

Ti racconterò tutte le storie che potrò
Agnese Borsellino, moglie del giudice Paolo, mancata un paio di anni fa a causa di una brutta malattia, racconta in quasi 200 pagine i retroscena della vita del famoso giudice palermitano.
Perchè noi italiani lo conosciamo per le sue indagini, per i suoi processi, per l'immagine seria che dava di sè, per la sua tonaca nera svolazzante. Lo ricordiamo per il suo passo lento, il suo sguardo triste, la sia risolutezza davanti ai mafiosi.
Ma com'era il giudice Borsellino a casa? Come viveva coi suoi figli? Come amava sua moglie? Come si erano conosciuti?
Agnese descrive in modo gioioso, mai arrabbiato, tranquillo e sereno la vita da segregati che erano costretti a fare: il rapporto con gli uomini della scorta, le amicizie con Falcone e Chinnici, le adolescenze dei figli e l'arrivo dei nipoti.
Perchè gli eroi, dentro le mura di casa, sono esseri umani - padri, mariti, figli - come tutti noi.

Mi ha stretto lo stomaco la lettura di questo romanzo. Non tanto per le vicessitudini di cui tutti siamo a conoscenza, ma proprio per quello che, agli occhi dei più, era nascosto.
Vedere come i figli siano stati costretti a crescere come se fossero in prigione - non avevano le sbarre reali, ma quelle insinuate dalla scorta erano vive sulla pelle - senza possibilità di evadere.
Vedere come una moglie possa diventare l'ombra devota di un marito che sai quando esce ma non sai quando, e soprattutto se, rientra.
Un padre amorevole, un marito passionale, un amico fedele, un figlio devoto: Paolo Borsellino andava ben oltre l'essere giudice, e tutte queste caratteristiche diventavano un tutt'uno col suo amor di patria, con la sua dedizione al lavoro, con il suo rispetto per lo Stato.
Quello Stato che - ancora oggi i dubbi sono tanti in merito - gli ha voltato le spalle.

Lui era solo un uomo libero, che si impegnava con tutte le forze a rendere libera la sua terra.

Libro consigliatissimo a chi vuole vedere oltre il mantello da supereroe.

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