giovedì 21 maggio 2015

Trentasette

Ci siamo.
Trattengo il respiro.
Prendo fiato.
Riempio i polmoni di aria.
Esprimo un desiderio, mentalmente.
Mi devo concentrare, altrimenti non si avvererà.
Soffio.
Una. Due. Tre.
Pian piano si spengono tutte.
La cera cade.
Il fume mi sale su per il naso.
La gola è secca.
Gli occhi lacrimano.

Auguri!
Buon compleanno!

Un altro anno è passato.
Un anno con i miei giorni felici, quelli dove si ride per una battuta, si sorride per una gioia, si piange per un'emozione.
Un anno con i miei giorni incazzosi, quelli dove ce l'ho col mondo, dove basta una parola per farmi rispondere male, dove sbatto porte e mando la gente a quel paese.

Un anno dove ho capito chi sono gli amici, quelli che ti guardano con gli occhi lucidi e quelli che si confidano, quelli che ti vogliono nella loro vita e quelli che ti messaggiano di notte, o durante uno show televisivo.
Un anno dove ho capito chi sono quelli che non voglio attorno, quelli che si fan vivi solo nel momento del bisogno, quelli che fanno discorsi filosofici ma poi si perdono nei fatti e quelli che ti tolgono il saluto solo perchè io sono andata avanti, a vivere, mentre loro si sono fermati nel passato.

Un anno dove ho ripreso in mano le redini della mia vita, dove il mio cuore ha ricominciato a battere accompagnato dalle farfalle nello stomaco, dove gli avvenimenti negativi sono stati affrontati con un sorriso, dove le parole sono state centellinate ma dove ho anche dispensato gesti d'affetto, sorrisi, baci, carezze.

Un anno di me.
Nel bene e nel male.
Nella gioia e nel dolore.
In salute ed in malattia.

Un anno di me.

2 appunti di viaggio:

Federica ha detto...

Auguri per un altro anno coraggioso!!! Grande katiu!

Silvia ha detto...

Sono in megaritardo lo so, ma sono ancora in tempo per farti gli auguri? Però su Facebook te li ho fatti il giorno giusto :-)