domenica 3 maggio 2015

L'antiquario di Brera

Libro comprato d'istinto durante una gita insieme ad una Letturina, ispirata dal titolo e dall'ambientazione milanese-bergamasca.

L'antiquario di Brera
L'antiquario Neri Pisani Dossi, conosciuto nel quartiere di Brera per le opere preziose che commercia, si ritrova tra le mani un reperto inquietante: una mano di gloria, ovvero un arto mummuficato, appartenuto ad un serial killer di inizio secolo scorso, con cui si possono fare incantesimi di magia nera.
All'apparenza reperto innocuo, sono invece molte le persone interessate ad averlo.
Neri si ritroverà così invischiato in omicidi, riti satanici, ebrei poco ortodossi e rapimenti di minori.
Riuscirà a salvare la propria pelle e quella dei suoi amici, finiti come lui nel mirino di criminali senza scrupoli?

A tratti noir puro, a tratti poliziesco classico e a tratti irriverente e sconclusionato, riesce ad appassionare fin dalla prima pagina. Nella parte centrale si perde un po' in complicanze descrittive, ma tutto sommato si legge tranquillamente e mantiene viva l'attenzione del lettore.
Ottime le descrizioni del celebre quartiere milanese, mancano invece tutti i riferimenti delle scene bergamasche o torinesi. I personaggi non sono particolarmente interessanti, ma hanno piccole particolarità che bastano a non far perdere il segno.

Consigliato se non pensate che in una città come Milano non possano essere ambientate storie gialle del genere: vi sorprenderà.

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