venerdì 10 aprile 2015

Il seggio vacante

Innanzitutto scusatemi in anticipo per la mia assenza, ma in questo ultimo periodo sono stata un po' acciaccata. Prima un'influenza che mi ha letteralmente messo al tappeto per una settimana, e dopo che sembrava definitivamente guarita ecco comparire una specie di bronchite, che anche se non mi ha costretto a letto mi però fatto passare alcune notti insonni.

Detto questo, ovviamente si sono rallentate anche le mie letture, le mie visioni telefilmiche, le mie uscite con le amiche e i miei incontri amorosi. Tranquilli, ora rientrerò a pieno ritmo!

Il seggio vacante
Nella tranquilla cittadina di Pagford, dove tutti conoscono tutti e dove tutti sanno quel che fa il proprio vicino, accade un fatto sconvolgente: il noto signor Fairbrother, consigliere comunale, padre amorevole, marito appassionato, muore improvvisamente a causa di un aneurisma.
La cittadina è sotto shock, e tutti cominciano ad animarsi. C'è chi coglie l'occasione per dichiarare il proprio amore alla giovane vedova, chi si preoccupa delle tangenti che il poveretto elargiva a destra e a manca, chi fa di tutto per potersi accaparrare l'ormai seggio vacante nel consiglio comunale e chi si allarma per il fatto che ora il centro di recupero per tossicodipendenti potrebbe chiudere.
La cittadina di Pagford si ritrova così invischiata in una girandola di vite e di problemi a cui non pensava di dover far fronte.

Primo libro della nota scrittrice J.K. Rowling non appartenente al fantastico mondo di Harry Potter, con una trama destinata ad un pubblico prettamente adulto. Ero curiosa di vedere come se la sarebbe cavata senza bacchetta magica, senza Silente ed i suoi consigli e senza Hermione e la sua saccenza. Il risultato? Direi che se l'è cavata abbastanza bene.

In alcuni punti è un po' lento, ci sono alcune parti della storia che si intrinsecano troppo e, per poter spiegare al meglio alcuni passaggi, anche l'autrice è dovuta ricorrere all'uso - eccessivo secondo me - delle parentesi tonde. Per il resto la trama ed i personaggi girano bene, si amalgamano perfettamente e, detto tra noi, fanno quello che chiunque di noi farebbe - o ha visto fare - nel proprio paesello.

Perchè ammettiamolo: ognuno di noi da al proprio vicino un'impressione che, il più delle volte, si discosta quasi completamente dal proprio essere. E non sempre la cosa è voluta, ma semplicemente accade perchè ci si conosce poco, ci si frequenta solo in determinate occasioni o non si va al di là del buongiorno e buonasera detto in ascensore.

Ottimi i personaggi di Krystal, la ragazzina problematica campionessa di canottaggio di cui Fairbrother era l'allenatore, e di Kay, la nuova assistente sociale che per la prima volta convincerà la madre di Krystal a disintossicarsi.

Consigliato a chi vuole scoprire anche l'altro lato della Rowling.
Ovvero a chi vuole andare al di là del buongiorno buonasera detto in ascensore.

3 appunti di viaggio:

MagicamenteMe ha detto...

è nella pila dei libri da leggere

Federica ha detto...

Io ci ero rimasta così male per come finiva che la notte non riuscivo a dormire

Maruzza ha detto...

Quest'anno l'influenza è una botta pazzesca...solidarietà!
Il libro l'ho letto e mi è piaciuto. Non ho ancora letto i libri di Harry Potter (è nella lista delle cose da fare un giorno) quindi non posso fare paragoni di stile.