mercoledì 11 febbraio 2015

Amorevoli letture

Per disintossicarmi un po' dai libri gialli in cui mi ero tuffata negli ultimi tempi, ho letto in pochi giorni un paio di chick-lit.

Un'estate con le amiche
Dopo 10 anni esatti dall'ultima vacanza passata insieme, 4 amiche - ed ex compagne di liceo - decidono di partire insieme per il Brasile per festeggiare l'ingresso nei famosi enta.
Bloccate in aeroporto a Buenos Aires, metteranno a nudo loro stesse. Verranno così svelati segreti inconfessabili, perdonati vecchi attriti, riaffioreranno rancori mai sopiti e, soprattutto, ognuna di loro dovrà fare i conti con il passare del tempo.
Riusciranno le nostre amiche a non rovinare il loro rapporto ed a partire serene e felici per la tanto sospirata vacanza?

Romanzo breve, brevissimo, una 70ina di pagine che si leggono in una pausa pranzo. Ed effettivamente è la misura giusta per questa storia, pagine in più sarebbero state superflue. Scorrevole, a tratti divertente, ideale per passare un'oretta senza pensieri.

La felicità delle piccole cose
Frédéric Solis, avvocato di successo ma quasi sull'orlo del tracollo finanziario, riceve un'inaspettata eredità: una scatola contenente dei biglietti del treno, un ingresso omaggio per un giardino fiorito, un invito per una mostra di quadri. Ma chi è il misterioso mittente di quella scatola?
Aiutato dalla sua assistente Petronille, indagherà sui misteri nascosti di quell'eredità, fino ad indagare sul proprio passato che, fino ad ora, era riuscito a celare agli occhi del mondo.

Chick-lit classico, con bel protagonista maschile aitante ed ombroso, ed una protagonista femminile carina ed impacciata. Peccato che i due non siano destinati a stare insieme e che, anzi, siano presi da persone che nel libro sono quasi considerate comparse. Peccato, mi sarei aspettata un finale più elettrizzante.

1 appunti di viaggio:

nuvolette ha detto...

a me La felicità delle piccole cose non è dispiaciuto. Mi ha fatto venire una gran voglia di tornare a Parigi e di andare a Givenchy. Forse il limite è che è troppo breve, qualche pagina in più non ci sarebbe stata male.