lunedì 26 gennaio 2015

Una fortuna pericolosa

Col gruppo delle Letturine a Natale avevamo deciso, di comune accordo, di spedirci a sorpresa un regalo: ognuna di noi ha ricevuto così in dono un bellissimo segnalibro ed, in più, un consiglio libresco.
Silvia, in una bellissima lettera, mi aveva consigliato un romanzo di Ken Follet, quello che l'ha fatta innamorare perdutamente di questo autore. Visto e considerato che io non ho mai letto niente di suo, potevo esimermi dal seguire il suo consiglio? Assolutamente! Quindi mi sono organizzata, ho procurato il romanzo e mi sono immersa nella sua lettura.

Una fortuna pericolosa
In una scuola inglese, poco dopo la metà del 1800, durante un intervallo simile a molti altri, avviene un incidente mortale: uno degli studenti muore misteriosamente annegando nel laghetto. Unici testimoni alcuni suoi compagni di classe, che sostengono si sia trattato di un incidente.
Dopo 30 anni Miguel "Miki" Miranda, Hugh Pilaster e Solomon "Solly" Greenbourne saranno ancora amici, ma le loro vite avranno preso pieghe inaspettate: l'avidità di alcuni, la ricchezza di altri e la voglira di primeggiare di qualcun altro li porterà a sospettarsi a vicenda, a pestarsi i piedi e ad arrivare ad una svolta.
Chi ha ucciso il loro compagno decenni prima?
Chi è l'assassino che si nasconde tra loro?

L'inizio del libro è stato esaltante: mi è sembrato di ritrovarmi veramente immersa nella campagna inglese, di camminare lungo i corridoi del college o di esser lì a giocare coi ragazzi lungo le sponde del lago.
Poi però, nella parte attuale del romanzo e non più nella parte iniziale dei ricordi, ho fatto fatica ad ingranare. Sarà che il mestiere che svolgono i protagonisti - son quasi tutti banchieri - è descritto in modo tecnico, sarà che il mondo della finanza mi è da sempre un po' oscuro, ma ammetto che ho fatico non poco a rimanere attenta durante la lettura. Ma ad un certo punto ho visto la luce: è comparsa Masie - personaggio femminile molto molto particolare - e da lì in poi tutto è filato via liscio.

Sebbene la storia sia ambientata alla fine del 1800, l'argomento trattato è attualissimo.
Il mondo della finanza non è cambiato in quasi 2 secoli di storia: grossi investitori giocano con le banche spostando grandi quantitativi di banconote, ufficialmente per finanziare grandi progetti strutturali, ufficiosamente per fare quello che, oggigiorno, chiamiamo riciclo di denaro sporco.
Gli uomini che girano attorno a certi uffici hanno tutti la stessa faccia: quella della menzogna, dei sotterfugi, delle cose dette a metà per non farsi capire completamente dal nemico. Idem per le donne: giovani signorine che amano vecchi signori, attratte solamente dal dio soldo, dalla vita agiata e dai regali costosi.
Sono rare le persone che non rientrano in queste categorie, e difatti sono persone che vengono poi fagocitate nel giro losco dei lori amici.

Ottimo romanzo, lo consiglio vivamente: oltre ad essere molto partecipativa la parte thriller della trama, è avvincente anche tutta la parte finanziaria della storia.

Grazie Silvia, ottimo consiglio!

1 appunti di viaggio:

Maruzza ha detto...

Letto qualche anno fa.Bel libro! ;)