sabato 10 gennaio 2015

Segreto criminale

Poco prima di assentarmi dal mondo reale e finire all'ospedale, avevo fatto l'immane errore di entrare in una libreria. Dico immane errore perchè, ovviamente, non ne esco mai a mani vuote.

Segreto criminale
Raffaella Notarile, giornalista che da anni collabora con la testata di Chi l'ha visto?, intervista Sabrina Minardi, la supertestimone sulla scomparsa di Emanuela Orlandi nonchè, decenni fa, amante di Enrico De Pedis, Renatino, capo della Banda della Magliana.
Perchè De Pedis, malgrado i suoi precedenti penali - rapine, assassini, rapimenti - è stato sepolto nella cripta vaticana di Sant'Apollinare?
Cosa c'entra la Banda della Magliana con le casse dello Ior?
Cos'è che collega Emanuela Orlandi, la P2, Mirella Grigori ed altri innumerovoli politici?
E perchè De Pedis conosceva Dino De Megni, oggiorno noto più per il figlio Augusto, vincitore del Grande Fratello 6 ma già noto alle cronache per essere stato rapito dall'Anonima Sarda?
A queste e ad altre infinite domande poste da Raffaella, Sabrina, la donna del boss, cerca di dare una risposta.

Io so che certi libri non li devo leggere.
Lo so e continuo a ricascarci. Era già successo non troppo tempo fa.
Non devo leggerli perchè mi arrabbio, perchè mi indigno, perchè mi vergogno di essere italiana in questi casi.
Perchè non si può trattare da buon uomo un boss come Renatino.
Perchè la Chiesa non può non accorgersi che qualcuno indaga sulla propria banca.
Perchè lo Ior non può spostare soldi all'estero e fregarsene dei controlli.
Perchè la Massoneria italiana, i Servizi Segreti e tutti quegli ometti col panciotto che girano nelle alte sfere, non possono pensare che tutto sia gestibile solo tramite ricatti, rapimenti e vendette.

Perchè due ragazzine innocenti non possono sparire nel nulla sotto gli occhi di tutti.
Perchè bambini innocenti non possono essere sciolti nell'acido.
Perchè donne innocenti non possono vedere ammazzati i propri uomini in servizio.
Perchè famiglie innocenti non possono essere distrutte senza un perchè, senza un colpevole.

Perchè noi italiani siam bravi ad indignarci e a far baccano per un calcio di rigore non assegnato.
Ma ci limitiamo ad un'alzata di sopracciglio in tutte le altre occasioni.

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