mercoledì 28 gennaio 2015

Dieci piccoli indiani

Ammetto la mia ignoranza in materia di Agatha Christie: ne ho sempre sentito parlare benissimo, da amici o nell'etere, ma non ho mai letto nulla di suo. E sì che il suo genere letterario è quello che io prediligo: giallo, assassini, colpi di scena, indagini. Così domenica, mentre ero in treno - vi spiegherò poi dove sono andata, e soprattutto con chi sono andata, in gita - ho divorato il suo romanzo capolavoro.

Dieci piccoli indiani
Dieci personaggi, completamente diversi tra loro e assolutamente sconosciuti tra essi, vengono fatti riunire, in modo subdolo, su un'isola - Nigger Island - all'interno di una vecchia dimora.
Ad uno ad uno, seguendo le rime di una vecchia poesia per bambini, moriranno inspiegabilmente. Nessuno sa chi è l'assassino, nessuno conosce il proprietario di casa e, soprattutto, nessuno si fida più di nessuno. La paura e l'ansia cominciano ad impossessarsi degli invitati, al punto di creare in alcuni di loro veri attacchi di panico.
Ma chi è che uccide i commensali? E soprattutto, perchè tutti questi assassini? Sarà la polizia, arrivata sull'isola, a cercare di portare la luce su questi misfatti: si troverà davanti a dieci cadaveri.
E la mano omicida dov'è?

Bello.
Bello.
Bello.
Ricco di suspense, ansia, colpi di scena. Ad ogni nuovo omicidio ci si convince che l'assassino possa essere uno ed invece tac, il sospettato muore nella pagina seguente. Si arriva alla fine convinti che ci sia un'undicesima persona in giro per l'isola ed invece tac, l'isola è deserta a parte i dieci cadaveri.

Quindi l'assassino è tra i dieci morti? Chi può dirlo, la soluzione è proprio nell'ultima pagina!

2 appunti di viaggio:

Silvia ha detto...

Ho letto il libro quest'estate e anche a me è piaciuto un sacco! Mi ha tenuta veramente col fiato sospeso. A me Agatha Christie piace molto, ma questo secondo me è uno dei suoi libri più riusciti!

Auryn ha detto...

...Libro stupendo!
Ho avuto la fortuna di avere una mamma devota ad Agatha Christie, in casa avevamo tutti i suoi gialli, e li ho letti TUTTI, tra la prima e la seconda media.
Un'autrice davvero immortale.
Dieci Piccoli Indiani è uno dei suoi gialli perfetti, l'altro imperdibile è Assassinio Sull'Orient Express.
Poi ne ho amati tanti altri, C'Era Una Volta (adorato in particolare per l'ambientazione nell'antico Egitto... il marito della Christie era archeologo), Fermate il Boia, La Morte Nel Villaggio, La Serie Infernale, Il Terrore Viene per Posta, Assassinio Allo Specchio (se ci penso piango ancora dalla commozione), Nella Mia Fine è il Mio Principio (in questo romanzo c'è il colpo di scena più colpo di scena dell'intera storia della letteratura!!!) e Poirot Sul Nilo sono i primi titoli che anche oggi, a distanza di oltre vent'anni, mi vengono in mente e costituiscono il background essenziale del mio immaginario.
Leggiti anche il racconto / piece teatrale Trappola per Topi (o Tre Topolini Ciechi), suspance e lacrime assicurate anche in questo caso.
Unica avvertenza: dopo la Christie, è difficile apprezzare altri giallisti ;-) (feci una leggera eccezione per Cornell Woorlich, che cmq non ha mai raggiunto i livelli della Christie)
Oh, Katiu, finalmente qualcosa che piace ad entrambe!!!! :-D