giovedì 1 gennaio 2015

Bilanciamento

Non sono solita fare il bilancio di fine anno, men che meno son capace di tirare le somme di ciò che posso aver combinato - o non combinato - in 365 giorni di vita vissuta.
Ma questa volta il discorso è diverso.
Visto come è cominciato il 2014, e visto come è finito, mi sembra doveroso non solo fare una somma di tutto, ma tirare proprio una gran bella riga e ricominciare da capo.

Solitamente non scrivo nemmeno post completamente personali, ma mi limito ad inserire sprazzi di mia vita quotidiana tra le recensioni dei libri, o dei film, o in caso di avvenimenti veramente particolari.

Il 2014 è iniziato col botto, e se qualcuno se lo fosse perso per strada può leggere tra le righe del mio primo - ed unico, non crediate che ne possa scrivere altri - post su San Valentino: basta viaggi in treno, basta seconda casa torinese, basta freddo e gelo nei momenti sbagliati sui vagoni. L'unica cosa che ringrazio, in merito a questo argomento, è che siamo stati entrambi persone adulte e vaccinate, ovvero intelligenti, per non farci la guerra. Anzi, posso dire che un sentimento profondo di amicizia è rimasta, e so per certo che me lo porterò dentro per il resto della mia vita: io ci sarò sempre, lui ci sarà sempre. Ma ora le nostre vite viaggiano su binari - per rimanere in tema ferroviario - paralleli.
Credete che i mesi successivi siano stati altalenanti? Affatto. Ho la fortuna, o sfortuna, di avere un carattere abbastanza forte - o di essere un'emerita str**za in certi casi - e sì, lo ammetto, ho pianto fino a non ricordare nemmeno più come mi chiamassi per una settimana. Una settimana precisa. Poi sono dovuta rientrare in ufficio a lavorare. E allora basta piangersi addosso, mi sono rimboccata le maniche e via.

Di conseguenza ho reimpostato la mia vita in men che non si dica: ho riallacciato vecchie amicizie, ho conosciuto nuove persone, ho stretto ancora più saldamente legami esistenti e ho fatto piazza pulita delle persone che giravano attorno solo come satelliti.

Mi son ritrovata così con un'estate strepitosa passata in Puglia con un'amica ventennale, persa per strada per una decina d'anni, e ritrovata uguale a come l'avevo lasciata. Non sono serviti molti giri di parole, è bastato uno sguardo ed ecco che fiumi di parole si sono lasciati andare.

Ho fatto conoscenze altrettanto strepitose, persone che vedi una volta e ti sembra di conoscere come le tue tasche, persone con cui si riesce a parlare di cucina e di libri, di politica e di amore, con cui i discorsi seri riescono ad essere amalgamati alle risate senza trovarci nulla di sconveniente.

Ho reso ancora più forte un'amicizia, l'Amicizia. Quella che tutti vorrebbero avere, quella che tutti sognano almeno una volta nella vita. Quella dove veramente non serve parlare ma basta uno sguardo, dove non serve nemmeno scrivere perchè tanto so che tu te lo aspettavi. Quel sentimento che tutti dicono che tra uomo e donna non possa esistere ed invece no, noi ne siamo l'esatta prova vivente.

Ho sfoltito la mia lista di invitati, avendo perso per strada qualcuno. Non è stata una mia scelta, ma loro. Non posso obbligare nessuno a rimanermi accanto, questo è chiaro. Auguro loro ogni bene, spero che stiano vivendo veramente ciò che sognavano e cercavano e che non stiano invece solo vivendo le vite di altri, seguendo direttive non dettate dal proprio cuore.

Ma il 2014 doveva forzatamente palesarsi in tutto il suo aspetto. Se è cominciato col botto, col botto doveva finire. Ed eccomi quindi ricoverata, e di conseguenza operata, d'urgenza per embolia polmonare. Ora io ci rido sopra, la prendo in modo talmente scherzoso che faccio sembrare tutto una barzelletta, ma non vi sto a descrivere le facce terrorizzate, ed il panico creato, tra chi mi stava accanto. Grazie quindi al mio medico, che per primo ha avuto anche solo un minimo dubbio su una cosa; grazie ai medici del pronto soccorso, che non si sono fermati alla prima analisi ma hanno voluto vederci più chiaro in alcuni valori; grazie al reparto di cardiologia dell'ospedale vicino a casa, che mi ha rimesso a nuovo, dandomi una pulita qua e là e rispedendomi a casa con la mia bella cura vitalizia.

Ed è grazie a questo ultimo fatto se, per la prima volta nella mia vita, ho avuto il coraggio di mettere da parte quel fondo di timidezza che da sempre mi accompagna. Perchè io sono quella forte per gli altri, quella forte per sè stessa in determinate occasioni, quella che si rimbocca le maniche e affronta tutto come un tornado con la grinta di 100 leoni. Ma sono anche quella riservata, che parla poco, che difficilmente da confidenza ma che dopo poco diventa un fiume in piena di parole, quella che preferisce ascoltare e tenersi le proprie opinioni in tasca. Fondamentalmente, quella timida per antonomasia.
Quindi grazie amico mio embolo: è grazie a te se me ne sono infischiata delle conseguenze e con la faccia da c**o che ogni tanto mi accompagna ho dato volontariamente il mio numero all'infermiere figo del reparto. Non mi chiamerà mai, ovvio, ma tanto cosa avevo da perdere?

Quindi grazie 2014: per certi versi sei stato un anno veramente di mer*a, ma grazie a te ho riscoperto una nuova me.

PS ora, mio caro 2015, vediamo di non fare scherzi eh!

5 appunti di viaggio:

Strawberry ha detto...

Cara Katiu, capisco perfettamente come tu ti sia sentita all'inizio del 2014 perché credo di aver vissuto la tua stessa situazione... io, che sono un carattere più incline alla malinconia e la masochismo, mi sono trascinata tutto lungo un anno intero, ma questo 2015 si riparte da me e credo che il tuo esempio mi sarà utile... io ti auguro un anno pieno di cose belle e che ti regali tutte le opportunità che sono certa tu sarai in grado di cogliere, oltre che tutta la felicità che ti meriti! ;-)

MagicamenteMe ha detto...

E' bello averti qui anche per il 2015!
Smack Katiu

cri ha detto...

Secondo me l infermiere chiamerà' .giura che se avviene lo scriverai subito. Un mondo di auguri e complimenti: stai puntando sulla persona giusta
: te stessa! Baci, Cristina.

Silvia ha detto...

Io comunque attendo sviluppi sulla storia con l'infermiere figo, non si può mai sapere! p.s. Le tue foto da paziente mi hanno fatto morire dal ridere!

Maffy ha detto...

ti dico poche parole.....


SEI GRANDE !