lunedì 29 dicembre 2014

Letture ospedaliere - parte seconda

Perchè ogni tanto è anche giusto cambiare genere, non lasciarsi prendere solo da mondi fantastici od omicidi da risolvere. Ridiamo ogni tanto!

Il club delle cattive ragazze
Estelle, divorziata e con un figlio adolescente da mantenere, è la frizzante proprietaria di un bar. Peccato che non navighi proprio nell'oro: decide quindi, per risollevare le sorti del locale, di istituire al giovedì un Club del libro, sperando in un'affluenza perlomeno decente.
Arriveranno così Gracie, giovane bibliotecaria; l'insegnante Rebecca, sposata da meno di 1 annno; la neopensionata Sue, alle prese con un marito scansafatiche; Reggie, giovane nerd in procinto di laurearsi.
Il Club si specializzerà in letterature erotiche, e da lì a raccontarsi le proprie disavventure tra le quattro mura della camera da letto .. il passo è breve.

Trent'anni e li dimostro
Carlotta, giornalista freelance in cerca di un'occupazione a tempo indeterminato, convive con Luca, giovane scrittore di giorno e barman sciupafemmine di sera. Sono solo coinquilini, a sentir loro.
A leggere tra le righe invece abbiamo una Carlotta innamorata persa di lui, gelosa delle mille donne che si porta a casa ogni sera ed insicura quanto basta da non saper fare la prima mossa; ed abbiamo un Luca che non vuole saperne nulla dell'amore e che preferisce il classico una botta e via per non soffrire.
Ovviamente il finale è scontato: lui ama lei come non ha mai amato nessuna in vita sua, e lei perderà finalmente la sua aria da brava ragazza impedita.

Il primo mi ha fatto sorridere, non tanto per la storia in sè ma per come a volte siamo, tutti noi, veramente retrogradi su certi argomenti. Leggere classici o romanzi d'autore va bene, ma romanzi erotici no, non sta bene, non si fa. Il pregiudizio è dietro l'angolo. Non dico che 50 sfumature di grigio possa essere un'opera letteraria da premio Campiello, ma nemmeno che chi lo ha letto debba essere messo al rogo.

Il secondo invece, di cui avevo letto grandi recensioni in un gruppo si faccialibro, mi ha lasciato così: è insipido, un po' come la pasta che ti danno a pranzo all'ospedale. E' scontato, come le patate con il pollo arrosto. E' banale, come la minestrina servita a cena. Bocciato, sebbene sia scritto bene non mi ha lasciato nulla di più di un mezzo sorriso forzato.

4 appunti di viaggio:

nuvolette ha detto...

Il primo mi aspetta da tempo immemore e prima o poi dovrò decidermi e leggerlo.
Il secondo mi ispirava, ma visto il tuo commento, mi sa che passerò la mano!

Federica ha detto...

Il secondo lo sto tenendo d'occhio da un po', ma gli hai tagliato le gambe con il paragone con la pasta dell'ospedale

Chiarella ha detto...

Il primo mi era piaciuto, niente di spettacolare, ma carino.

Dany M ha detto...

il primo sembra carino da come l'hai descritto :-)!