lunedì 17 novembre 2014

Una casa di petali rossi

Eccomi alle prese con un altro libro delle staffette. Nel momento della votazione, per decidere chi lo avrebbe letto, la trama mi sembrava decisamente interessante e, per me, decisamente fuori dai miei schemi: si sarebbe parlato di India, di matrimoni combinati e di una cultura diametralmente opposta alla nostra.

Una casa di petali rossi
Rakhee, ragazza indiana che vive da anni in America, lascia il fidanzato, nonchè futuro sposo, e torna nel suo paese d'origine. Per spiegargli il motivo di tale scelta gli lascia sul comodino un diario, scritto da bambina.
Tra quelle pagine prenderà forma una storia iniziata decenni prima, quando la stessa madre di Rakhee tornò in India per ovviare ad un torto. La Rakhee bambina scoprii in quegli anni di non essere sola al mondo e che la famiglia d'origine dei suoi genitori è strettamente legata alle tradizioni culturali: matrimoni esclusivamente combinati, donne tutte casa e famiglia e uomini che prendono il comando sulle vite altrui.
Riuscirà la Rakhee di oggi a chiudere i conti col proprio passato ed a rifarsi una vita?

Ammetto che il motivo per cui mi ero iscritta a questa staffetta è semplicemente perchè, non troppo tempo prima, un mio carissimo amico ha fatto un viaggio in India, e quando è tornato abbiam passato serate intere a parlare delle loro cultura. Mi sono quindi detta: perchè non provare a ritrovare un po' di quelle storie tra le pagine di questo libro?

All'inizio mi ha preso decisamente bene, lo stile narrativo scorre via velocemente e la trama iniziale è ben fatta. Si perde poi lungo la strada: si fanno vari accenni ai matrimoni combinati - in cui bambine al limite della fanciullezza vengono cedute a uomini decisamente più anziani in cambio di qualcosa - ma non ne viene spiegato praticamente il motivo o il perchè; si racconta di come le donne vivano praticamente dedite alla famiglia, ma non viene detto che in certi casi gli uomini-padroni che le han sposate le trattano come schiave; si narra di come un difetto fisico venga visto come un abominio e di come venga nascosto agli occhi del mondo chi è diverso, ma non si indaga sul perchè una cultura così povera in certi casi sia quasi peggio di noi.

Centinaia di accenni ma nessuna spiegazione.
Una storia che scorre veloce ma che si interrempo bruscamente.
Un fatto che viene detto ma che lascia un dubbio.

Deludente, peccato.

1 appunti di viaggio:

Dany M ha detto...

Mi ispira sai???