giovedì 9 ottobre 2014

La misura della felicità

Altro libro staffettaro arrivato e letto in men che non si dica.
L'ho letto ascoltando in contemporanea il nuovo album di Fedez, ma quella è tutta un'altra storia.

La misura della felicità
A.J. Fikry è un librario anomalo: odia il suo lavoro, non sopporta i clienti, non gli piace organizzare bookparty e non regge gli incontri con gli autori. E sì che, anni addietro, quando ha aperto la libreria Island Books, non era così. Anni addietro, però, c'era Nic, l'amata moglie, scomparsa ora in un incidente stradale.
Ma se A.J. crede che la sua vita d'ora in avanti sia triste, rabbiosa e rancorosa non ha fatto i conti con Maya, una bambina innocente e dolcissima che verrà abbandonata proprio all'interno della sua libreria.
Vite sconvolte, amori nuovi, lavori da rivalutare, esigenze diverse: ecco cosa si prospetta ora sul cammino di Fikry. Ma tutto sarà incredibilmente sopportabile grazie anche alla presenza di Amalia.
Finchè, ovviamente, il destino non deciderà di cambiare le carte in tavola.

Faccio una premessa: avevo visto la pubblicità del libro su qualche rivista ma non avevo mai letto nessuna recensione. Mi ero limitata a qualche commento di altre letturine su faccialibro, e nessuna di loro era rimasta entusiasta di questa storia. Io non mi aspettavo nulla di particolare, o meglio: non mi aspettavo proprio nulla, non essendo questo propriamente il mio genere. Ma ultimamente, come mi ha fatto notare tempo fa Auryn, sono i libri più inaspettati quelli che mi lasciano qualcosa. Detto fatto, a me questo libro è piaciuto. Un sacco anche!
Certo, ci sono stati alcuni passaggi che mi hanno lasciata un po' interdetta, ma più che altro per lo stile narrativo che per la trama in sè. Ci sono dei salti temporali che, anche se effettivamente non è che ci fosse granchè da dire nel mezzo, mi hanno un po' sbilanciato. Ma tolte queste piccole peculiarità la trama scorre via in scioltezza.

Oh, sia chiaro: non è un romanzo da premio Nobel questo. Ma è tranquillamente una di quelle storie che in un paio di giorni ci possono fare piacevolmente compagnia. Ottimi spunti lettari scorsi tra le pagine, ottime citazioni e poi .. diciamola tutta .. chi di noi non vorrebbe abitare in un appartamento posto al primo piano direttamente sopra - e direttamente collegato - con una libreria? Io alzo la mano!

Che differenza c'è tra un libro e l'altro?
Sono diversi perchè lo sono. Bisogna leggerne molti, bisogna crederci, bisogna accettare che ti deludano perchè qualcuno, di tanto in tanto, ti possa entusiasmare.
- A.J. Fikry

7 appunti di viaggio:

❤ Bida ❤ ha detto...

Sta per arrivare il mio Kindle...
e qsto sarà uno dei libri che prenderò!

GRAZIE per l'ispirazione...

^__^

Federica ha detto...

Mi ispira.

Il bello di queste staffette mi sembra che sia il fatto che possiate leggere libri che altrimenti per mille motivi non avreste mai considerato

Strawberry ha detto...

Ma sbaglio o utlimamente ti stai dando a letture meno "nel tuo genere"? :-)

lucrezia S. ha detto...

L'ho finito di leggere da pochissimo e sono rimasta un po' delusa. Il libro in sè è molto carino, ma, dopo tutta questa gran pubblicità, mi aspettavo qualcosa di meglio

Katiu R. ha detto...

@Strawberry
Come dice Fede, il bello di queste staffette è che ti capitano per le mani libri che forse non avresti mai comprato. È proprio quello il motivo per cui partecipo io: leggere storie che, personalmente, non avrei mai avvicinato :)

nuvolette ha detto...

Ok, mi hai decisamente incuriosita ;-) quasi quasi mi metto in staffetta (anche se avrei già l'ebook...)

cri ha detto...

mi domando : ma dormi la notte? Ma quanto leggi? Fai benissimo, dovrei imparare da te ad essere così' costante!