lunedì 4 agosto 2014

Letture criminali

Dopo essermi guardata sia il film che la serie televisiva, non potevo non leggere i romanzi dai quali hanno tratto le storie.

Romanzo criminale
Ciò che differenzia il libro dallo spettacolo televisivo non è, a mio avviso, così destabilizzante. Sì, ci sono parti che tra le pagine si svolgono in un certo modo, nel film cambiano finale e nella serie vengono addirittura rivoluzionate, ma al fine della trama generale non sono così influenti.
Ammetto che se lo avessi letto prima di aver visto il tutto, forse avrei fatto un po' fatica: la scrittura non è così scorrevole come dovrebbe - e forse è dovuto al fatto, penso io, che l'autore sia un giudice, che ha più a che fare con documenti che non con la narrativa - ma mi ha aiutato il fatto che in parte alcune cose sapevo già come si sarebbero evolute e, soprattutto, mi ha aiutato aver visto le facce dei personaggi.
Perchè i nomi sono tanti, e ricordarseli tutti sarebbe veramente difficoltoso - almeno per la mia mente anziana. Invece abbinando già i nomi alle facce .. è stata quasi una passeggiata!

Io sono il Libanese
Piccolo prequel incentrato quasi esclusivamente sulla vita del giovane Libanese. Dalla sua prima incarcerazione fino alla conoscenza del Freddo, passando per le sue uniche amicizie - il Dandi, il Bufalo e pochi altri - ed il suo unico amore, Giada.
Peccato che Giada sia una figlia di papà, piena di soldi, viziata, ma tanto bella da confondere le idee del nostro futuro re di Roma. Divisi soprattutto non tanto dai quattrini, ma dalle idee politiche: fascista lui - con tanto di mezzobusto del Duce in camera da letto - e comunista lei - appartenente ad un piccolo gruppo rivoluzionario.
Sarà però grazie a lei, ed al suo stile di vita, a dare l'idea al Libanese di rapire il barone Rossellini. Evento che darà il via alla sua vera banda.

Lettura molto più semplice quella del Libanese, vuoi perchè è molto più corta la storia - circa 200 pagine contro le quasi 700 - vuoi perchè, effettivamente, qua aveva poco da raccontare.
Però ammetto che è servito per capire alcuni comportamenti che, nelle visioni televisive, davano per scontate ma scontate, ahimè, non erano.

Ottime letture per gli appassionati del genere.

[...] una maestra che non perdona: la strada. Là dove ti guardano e capiscono subito se sei pecora o leone. Se il tuo destino è crescere, o morire.
- Libanese

Meglio una galera onesta che una pallottola improvvisa.
- Zio Carlo

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