lunedì 9 giugno 2014

Striges

Per il mio compleanno la mia amica Gloria mi ha regalato un libro - non ci conosciamo da molto, ma ha già azzeccato in pieno i miei gusti! Comunque, inizio a leggerlo e mi sfuggono dei particolari, vado avanti e tra le pagine mi mancano sempre dei collegamenti. Ed infatti, scopro che in realtà è il secondo volume di una serie.
Detto fatto, procuro il primo capitolo e mi rimetto in pari con la trama.

La promessa immortale
Zoe è, all'apparenza, una normalissima adolescente che passa la sua vita districandosi tra i compiti di scuola, la sua amica Chloe, il padre con orari assordi di lavoro e i giri in centro città. Zoe, a dispetto di alcune suo compagne di classe un po' vamp e rubacuori, è convinta che non si innamorerà mai nella vita. Ma come si suol dire mai dire mai; difatti, all'improvviso farà la conoscenza di Sebastian, un ragazzo un po' più grande di lei, insegnante del corso di teatro. Da quel preciso istante, in cui i loro occhi si sono incrociati, le loro vite cambieranno. O meglio, torneranno ad essere quelle che erano in realtà: Zoe una strega e Sebastian un inquisitore. Ovvero acerrimi nemici.
Ma, come ben sappiamo, a volte l'amore è più forte sia del tempo che delle apparenze.

La voce dell'ombra
Zoe e Sebastian, forti del loro amore, sono riusciti a scappare dagli inquisitori che danno loro la caccia, ma un incidente lungo il cammino li dividerà nuovamente. Zoe si risveglierà così, dopo mesi di coma, al Santuario delle streghe, ritrovando alcuni suoi amici, il suo famiglio Misha e la sua madrina Sam. Incontrerà nuove amiche e nuovi nemici, e avrà la sfortuna - o fortuna? - di scontarsi con Adam.
Ma che fine ha fatto Sebastian? E perchè l'attrazione per Adam è così forte ed al contempo così paurosa? Qualcosa di misterioso si nasconde tra le mura del castello-santuario, mettendo alla prova la pazienza di molti. Tra i ragazzi e gli insegnanti si nasconde un intruso, un nemico, in inquisitore: come ha fatto ad entrare? Cosa vuole da tutti loro?

Un giudizio a freddo?
Belli, entrambi.

Barbara Baraldi è riuscita ad integrare in modo esaltante la vita delle streghe - con i loro incontri, i loro incantesimi, i famiglie piuttosto che la magia che scorre dentro le loro vene - con la vita di adolescenti irrequieti, rendendo la trama oltre che attuale anche quasi possibile e vera.
In alcuni punti mi è sembrato di rileggere qualcosa della saga di Twilight o della saga di My Land - concedetemelo, ne leggo talmente tanti in un anno che ormai le storie fanno a volte confusione nella mia testolina - ma con la scusa che i protagonisti non sono i classici vampiri o licantropi bensì streghe, mezzi demoni, inquisitori e famigli, il tutto è risultato comunque molto piacevole.

Ora mi sa che mi procurerò anche l'altra saga scritta dall'autrice: il suo stile mi è piaciuto molto!

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