sabato 7 giugno 2014

Romanzo criminale

In ritardo rispetto agli altri telespettatori, ho visto sia il film di Michele Placido sia la serie che hanno trasmesso successivamente in televisione: la storia ispirata alle vicissitudini ed ai crimini efferati compiuti dalla banda della Magliana a Roma, a partire dagli anni '70 e protrattisi per più di un ventennio.

Il film
L'ho amato, stra-amato e ri-amato. Avevo gli occhi fissi allo schermo ogni volta che il Libanese, interpretato da Pierfrancesco Favino, proferiva parola. Non muovevo un muscolo nell'attesa di una decisione presa dal Freddo, interpretato magistralmente da Kim Rossi Stuart. E, seppure non mi vadano normalmente molto a genio, non posso non ammettere che anche le interpretazioni di Stefano Accorsi - il commisario Scialoja - e Riccardo Scamario - il Nero - fossero degne di nota.
Il risultato? Ho pianto come una fontana alla morte del Libanese, con tanto di singhiozzi e fazzoletti sparsi ovunque.

La serie
Se tanto mi è piaciuto il film, ancora peggio - leggasi ancora migliore - è stato il risultato dopo la visione della serie televisiva. Partiamo dal presupposto che mi sono letteralmente innamorata dal Freddo, che già sarebbe un'ottimo motivo per vedere entrambe le stagioni, ma vogliamo parlare anche di tutto il resto? La regia è stata magistrale - più nella prima stagione che nella seconda, ma son dettagli - e alcuni aspetti che nel film erano stati tralasciati per via del tempo a disposizione qua vengono al contrario amplificati e spiegati per bene. Anche le parti che, al contrario, differiscono rispetto al film non sono così rovinosi per la storia.
Il risultato? Ho pianto come una fontana alla morte del Libanese, con tanto di singhiozzi e fazzoletti sparsi ovunque.
Ok, questo risultato lo avevate letto anche prima, quindi cambio risposta.
Il risultato? Ho pianto come una fontana alla morte del Freddo, con tanto di singhiozzi e fazzoletti sparsi ovunque.

Oh ragazzi, non è colpa mia se i canonici film strappalacrime mi fanno invece ridere e, al contrario, queste storie iper drammatiche di cronaca nazionale invece mi fanno venire il magone!

PS ora mi sono anche procurata il libro da cui hanno tratto entrambi i capolavori televisivi .. per non dire che mi sto anche documentando sulla filmografia di Vinicio Marchioni!

Il bello del nostro lavoro e che noi non inventiamo bugie. 
Inventiamo la realtà.
- Il Vecchio

2 appunti di viaggio:

Strawberry ha detto...

Ah Romanzo criminale, la serie, che meraviglia... più bella del film senza ombra di dubbio... ho parlato con accento romano per mesi per colpa di questa serie... e ho pianto anche io, sia per il Libanese che per il Freddo... spettacolo...

Chiarella ha detto...

Io ho fatto il percorso opposto, prima la serie (solo la prima stagione) e poi il film.
E la serie mi è piaciuta molto di più.
Della seconda stagione ho visto solo un paio di puntate, am senza Libanese non era più la stessa cosa.