lunedì 23 giugno 2014

Emma

Terzo libro libro letto grazie al Club di Jane Austen della mia amica Moma.
In teoria avrei dovuto leggerlo a tappe, ma dovendo anche cominciare un altro gruppo di lettura organizzato da Strawberry - dopo I miserabili di Vincent Hugo ci faremo ancora del male leggendo I fratelli Karamazov di Dostoevskij - ho preferito iniziare e finire la lettura. Anche perchè, qua lo dico e qua lo nego, mi aspettavo che fosse una cavolata di libro come quello letto il mese scorso. Ed invece mi son pure dovuta ricredere, perchè questa volta Jane Austen ha ipnotizzato anche me!

Emma
Ovvero la storia della pro-pro zia di Marco Predolin, colei che nell'ottocento inventò il primo programma pseudo-televisivo: il gioco delle coppie.
Difatti Emma si intestardisce e vuole far accoppiare la sua amica Harriet con Mr Elton, il vicario del villaggio dove si svolge la trasmissione. Così fa di tutto per organizzare incontri, pranzi, cene, balli, concerti .. tutto per farli incontrare. L'amica si convince così che il vicario sia l'uomo della sua vita, mentre Elton, il furbo, accetta gli inviti solo per vedere Emma. Quando l'impiccio verrà scoperto Elton se ne andrà - per ritornare mesi dopo accompagnato da una moglie scovata chissà dove - ed Emma dovrà riparare il cuore spezzato di Harriet.
Nel mentre in città arriveranno anche Frank Churchill, di cui Emma si invaghisce prima ancora di vederlo basandosi solamente sui discorsi altrui, e Jane Fairfax, signorinella antipatica alla nostra protagonista - che novità!
Tra coppie scoppiate, coppie che si uniscono, coppie che non sono coppie e coppie che forse saranno, Emma si accorge - era ora aggiungerei io - che il suo buon vecchio amico Mr Knightley non è solo un amico. E quando se ne accorge? Quando la sua amica Harriet comincia a tampinarlo proponendosi come moglie.

Ora vi stupirò con effetti speciali ammettendo - udite udite - che la storia mi è piaciuta.
E' vero, è sempre una di quelle classiche ottocentesche con personaggi femminili che, forse forse, per essere donne dell'epoca fanno anche più di quello che avrebbero potuto fare nella realtà. Ma Emma, in verità, ha un punto ben preciso in comune con la sottoscritta: non si vuole sposare. Fa di tutto per rendere felici le altre coppie, cerca di mettere insieme persone che altrimenti manco si guarderebbero, cerca di spingere lui con lei e lei con l'altro, ma non pensa a sè. E poi è divertente, sbadata al punto da non accorgersi della corte serrata di Elton e con due fette di salame enormi sugli occhi che non le fanno vedere bene il povero Mr Knightley.

Ora speriamo bene anche per la lettura del prossimo mese, altrimenti son guai!

1 appunti di viaggio:

Silvia ha detto...

Lo sapevo che anche tu prima o poi saresti stata vittima di Jane Austen! :-)