lunedì 26 maggio 2014

L'ora delle streghe

Visto che nell'ultimo periodo spesso mi capitavano tra le mani serial o film in cui le protagoniste erano streghe, od in cui le wiccan erano almeno menzionate in più di un'occasione - mi ero ripromessa di cercare qualche libro che ne raccontasse qualcosa. Anche per variare un po' dalla solita monotonia vampiri-licantropi.
In mio soccorso è venuta Pizia, che mi ha suggerito qualche buon titolo.

L'ora delle streghe
Può sembrare una normale seppur romantica storia d'amore quella tra Rowan Mayfair e Michael Curry, medico chirurgo lei e sognante architetto lui. Il fato ha voluto che si conoscessero in circostanza insolite: lui stava annegando e lei, prontamente, l'ha salvato riportandolo in vita. Sembra il preludio perfetto all'amore eterno.
Peccato che lei faccia parte di una famiglia millenaria di streghe, ed anche abbastanza incavolate col mondo. Peccato che lui abbia poteri psichici così forti da attrarre i membri della Talamasca, un ordine che studia i fenomeni soprannaturali. Entrambi hanno inoltre in comune la capacità di vedere Lashter, uno spirito maligno che più maligno non si può.
Riuscirà l'amore a sconfiggere il mostro? Riuscirà il bene a vincere la lotta col male? Riusciranno a non uccidere nessuno, streghe comprese?

Ammetto che le 900 e più pagine al primo impatto mi avevano preoccupato, e non poco. Mi aspettavo un mattone lungo e pesante ed ero già pronta a prendermela con chiunque mi parlasse ancora di streghe. Ed invece mi ha piacevolmente sorpreso!
Certo, la scrittura della Rice non è di quelle più semplici in assoluto - e difatti a metà libro si perde in lungaggini assurde spiegando vita, morte e miracoli di tutte le streghe appartenenti alla famiglia Mayfair, ovvero 1000 anni di biografie! - ma la trama principale è talmente intrigante che anche quel mapazzone centrale scorre abbastanza velocemente. Mi è piaciuto anche il collegamento con l'Ordine del Talamasca, presente anche nella saga delle Cronache dei vampiri - ci ho impiegato un po' a ricordarmelo ma il nome non mi era per nulla nuovo.

Unica pecca: è il primo volume di una trilogia.
Quindi ora mi toccherà cercare i seguiti!

1 appunti di viaggio:

Chiarella ha detto...

Io dopo questo non ho avuto la forza di leggere gli altri.
Anne Rice è davvero troppo troppo troppo prolissa nelle spiegazioni.