sabato 26 aprile 2014

Letture paranormal milanesi

Ho seguito il consiglio dell'amica Bookaholic e ho letto un paio di libri, con angeli protagonisti, ambientati a Milano, la mia città natale.

Quando il diavolo ti accarezza
Lena, studentessa di veterinaria, lavora in una pizzeria per potersi mantenere agli studi. Una sera, mentre cerca di recuperare la sua amica Sofia che, sonnambula, è arrivata fino alla stazione Centrale, assiste ad una scena che ha dell'incredibile: davanti ai suoi occhi un angelo ed un demone lottano convulsamente. Alla fine dello scontro, dopo la morte dell'angelo, il demone Arioch necessita di soccorsi: Lena non ci pensa due volte e si ritroverà così immischiata in una lotta millenaria tra angeli ed angeli caduti, tra figli illegittimi e demoni di ogni specie. Riuscirà Lena a salvare Sofia? E poi, riuscirà a non innamorarsi del demone Arioch o il suo fascino la sconvolgerà a tal punto da farle mettere in dubbio ogni cosa?

Angelize
Essere un angelo, al contrario di quanto pensino la maggior parte di noi umani, è una cosa straziante: non puoi sentire, odorare, toccare, provare sentimenti. E' questa la motivazione che spinge alcuni di loro, chiamati d'ora in avanti bastardi, ad impossessarsi di corpi umani per vivere le nostre vite terrene e provare così i nostri sentimenti. Ma dovranno ben presto fare i conti con gli angeli puri, quelli che non hanno ceduto alla tentazione della carne e sono rimasti fedeli ad un'ideologia di purezza eterna. La battaglia ha inizio, ma non sempre gli immortali risultano veramente tali.

Il risultato finale, dopo la lettura dei romanzi consigliati, è stato però diametralmente opposto: tanto a Bookaholic è piaciuto il secondo e poco il primo, tanto io ho adorato il primo e mal sopportato il secondo. Attirata dal fatto che entrambi sono ambientati nella mia città natale, Milano - anche se in Quando il diavolo ti accarezza è semplicemente accennata, mentre è molto più presente come vie, piazze e luoghi noti in Angelize - ed incuriosita dal fatto che i protagonisti, finalmente, non sono i soliti vampiri bensì angeli canonici, ho affrontato la lettura. Ma se nel primo mi ha appassionato la lotta tra il demone e gli angeli, mi ha intrippato la storia legata ai figli degli angeli che devono essere eliminati dalla faccia della terra e dal fatto che, ahimè, anche gli angeli più puri mentono per salvarsi le chiappe, nel secondo invece tutta la parte legata alla spiegazione dell'albero genealogico degli angeli - serafini, cherubini, troni, arcangeli, angeli e via dicendo - è stata fin troppo prolissa tanto che, ammetto, mi ha distratto dalla storia principale.

Mea culpa, visto che comunque la parte storica relativa alla gerarchia ancestrale mi ha sempre affascinato.

1 appunti di viaggio:

Pia Ferrara ha detto...

Il primo non è che non mi è piaciuto, mi è piaciuto meno del secondo. Perché mi sembrava che desse troppo spazio alla love story, che invece in Angelize è molto più accennata. (
(A proposito, ma anche tu hai interpretato come love story o no?)