lunedì 28 aprile 2014

L'autore

Ormai io e questo autore andiamo in simbiosi: non fa in tempo a pubblicare un nuovo lavoro che a me parte il trip della lettura.

L'autore
La Iena, un serial killer cannibale, muore durante uno scontro a fuoco con le forze armate arrivate sul posto per catturarlo.
Levin Alfieri, il medico legale incaricato dell'autopsia, durante la visita fa una macabra scoperta: da quel momento scatta una corsa contro il tempo. Con l'aiuto del fratello Stepan dovrà giocare ad un'assurda caccia al tesoro, in cui in palio c'è la salvaezza della propria anima.
Tutti gli indizi ruotano attorno al romanzo Anna Karenina e ripercorrono attimi di vita dei nostri protagonisti.
Ma chi è che sta giocando con loro?
Chi è che tiene le redini di questo macabro inseguimento?

Ammetto di non aver mai letto Anna Karenina, ma in un qualche modo sono comunque legata all'autore Lev Tolstoj: il mio nome, infatti, è quello della protagonista di un altro suo romanzo, Resurrezione. Ecco spiegato uno dei motivi per cui questo libro mi ha appassionato.

Il secondo motivo è che il killer, questa volta, è un cannibale. Non uno che uccide tanto per vedere un cadavere, o giusto per il gusto di farlo, ma uno che assapora in pieno quello che fa: si ciba della persona che ha di fronte per riempirsi dei suoi pensieri. Tranquilli, non sono una malata in quel senso, semplicemente mi hanno sempre incuriosito i personaggi alla Hannibal Lecter, che tentano di dare una spiegazione logica ai loro fatti efferati.

Il terzo motivo è la scrittura: prima di quest'opera avevo appena terminato un altro romanzo - di tutt'altro genere - che narrava di angeli. A dirla tutta quello è un altro argomento che mi affascina - la genealogia degli angeli, non tanto intesi come uomini con le ali - ma portarlo a termine è stata un'agonia. Il romanzo di Girelli invece si legge tutto d'un fiato: il suo metodo di narrazione è semplice ed accattivante al tempo stesso, incisivo e lineare, complesso e descrittivo.
Sicuramente questa è la sua opera matura, i personaggi sono decisamente più delineati rispetto al mio tanto amato Commissario Castelli delle opere precedenti, ed anche la storia è complessa al punto giusto da far risaltare il lavoro di preparazione che c'è alle spalle.

Con me sfonda una porta aperta ormai, ora aspetto i vostri giudizi!

PS Fabio insieme ad altri autori piemontesi ha dato vita a Torinoir, un insieme di storie gialle torinesi: date un'occhiata pure lì!

E' difficile trovare un senso nelle cose che accadono.
Ho capito che accadono e basta.
Alcune danno piacere, altre fanno male.
- L'Autore

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