giovedì 24 aprile 2014

American horror story - stagione 3

Dopo una prima stagione da cardiopalma ed una seconda che, anche se sottotono, a me è decisamente piaciuta, mi sono ritrovata davanti una terza stagione .. inconcludente.

Questa volta le protagoniste indiscusse erano le streghe. Partendo dai secolo bui in cui cui sono state condannate al rogo ed in cui Salem era la loro capitale, ci ritroviamo ai giorni nostri dove, a New Orleans, esiste una scuola per insegnare alle giovani streghette come controllare i propri poteri.
A capo di questa scuola c'è Cordelia, figlia della Suprema Fiona: tanto la madre è egocentrica ed assetata di potere, tanto la figlia è ingenua e di buono spirito. Cordelia si ritroverà come alunne Queenie, attirata dalle arti oscure, la chiaroveggente Nan, la starlette Madison e la giovane Zoe.
Tra morti a cui ridare la vita, consigli di streghe da ardere, gruppi di fattucchiere adoranti i riti vodoo e cacciatori di occultisti, Cordelia farà di tutto per trovare la nuova Suprema e ridare vigore alla stessa scuola.

Peccato che le storie siano prive di spessore, prive di attrattiva. Salvo in pieno, ovviamente, la recitazione di Jessica Lange e - udite udite - le interpretazioni di Kathy Bates ed Angela Basset, ma per il resto faccio veramente fatica a trovare qualche appiglio per evitare la delusione totale. Ammetto che mi aspettavo più fuoco, più incantesimi, più elementi macabri: quelle che ho visto invece non erano streghe, ma fate un po' inca**ate col mondo.

Peccato.
Attenderò ora la quarta stagione per vedere se riusciranno a risollevarmi il morale.

1 appunti di viaggio:

Pia Ferrara ha detto...

Un po' "loffia" anche secondo me. Però la quarta penso di non guardarla, il tema mi ispira poco.