domenica 16 marzo 2014

Sfera - Pensiero positivo

Un paio di settimana fa c'è stato un altro incontro presso la ormai famosa associazione del mio paesello: questa volta si parlava di pensiero positivo, ovvero di come vivere non lasciandosi prendere dallo sconforto e dalle preoccupazioni.

A parlare davanti al pubblico questa volta c'era un volontario presso il reparto oncologico dell'ospedale di Bergamo. Un ragazzo che dopo l'adolescenza visse sul filo del baratro, non lasciandosi sfuggire nessun tipo di divertimento, finchè non aprì un impresa edile. Ma, un mattino, si svegliò ed ebbe l'illuminazione: era veramente felice? La vita che stava vivendo era veramente la vita che voleva? O c'era di più oltre a tutto il materialismo che lo circondava?

Ecco, ammetto che questa serata per me ha avuto degli alti e bassi: momenti in cui ero perfettamente d'accordo con lui - cercare sempre il lato positivo delle cose, convincersi che tutti i problemi hanno una soluzione, sapere che anche se ci si dispera non si risolvono le questioni in sospeso e che, soprattutto, anche se ci si arrabbia e si impreca non se ne guadagna granchè - e momenti in cui invece faticavo a capire di cosa parlasse - come dimenticare gli innumerevoli divagamenti filosofici su Seneca e compari, o le spiegazioni religiose su cosa fece il Messia in terra (se ho fatto studi scientifici-artistici e non umanistici ci sarà un motivo no?).

Tolte queste divagazioni in cui non solo io ho perso la concentrazione, concordo su una cosa: essere ottimisti non ci aiuterà a pagare le bollette o a vincere una vacanza ai Caraibi, ma non lo fa nemmeno l'essere pessimisti ed il vedere sempre nero. Visto che sul piatto della bilancia le due cose si equiparano, non conviene a questo punto sorridere anche delle disgrazie e farci beffa di loro?

2 appunti di viaggio:

MagicamenteMe ha detto...

proprio carina questa associazione :D

nuvolette ha detto...

Ma non è che vogliono aprire una sede distaccata dalle mie parti??? ;-)
Io sono un'ottimista cronica. Come dici tu, sul piatto della bilancia i due atteggiamenti si equivalgono e allora tanto vale affrontare la vita con il sorriso! (o almeno provarci)