mercoledì 26 marzo 2014

Pactum vampiri

Ammetto che questo libro lo avevo già adocchiato l'anno scorso al Cartoomics di Milano: difatti ero tornata a casa con un segnalibro cartonato del libro, e come promemoria lo avevo appeso nella bacheca in camera.
Poi è passato un anno, di cose in mezzo ne sono successe un'infinità ed era finito un po' tutto nel dimenticatoio.

Finchè sabato scorso si è ripresentata l'occasione di poter andare nuovamente in fiera, ed eccomi lì: qual'è stato uno dei pochi stand in cui mi sono fermata? Bravi, proprio quello. Così tra quattro chiacchiere con gli autori presenti, ed uno scambio di battute con l'autrice Barbara Riboni, me ne sono tornata a casa allegramente munita di libro - con tanto di dedica - ed altro segnalibro - dove campeggiano i due protagonisti del libro. Vi state chiedendo se l'ho letto? Divorato in 4 giorni!

Pactum vampiri
Alice, universitaria ventenne, non sta passando un periodo felicissimo: suo fratello, malato di leucemia, è peggiorato ed i medici non nutrono nessuna speranza. In questo frangente Alice fa la conoscenza di Maximo, vampiro ultracentenario: da tempo lui è sulle sue tracce in quanto lei, inconsapevolmente, potrebbe essere l'unica speranza di sopravvivenza per la specie dei succhiasangue.
Arriveranno ad un patto: un figlio in cambio della salvezza del fratello. Ma Max non aveva messo in conto che avrebbe potuto innamorarsi di Alice. Ed Alice non aveva messo in conto che si sarebbe talmente legata a quel mondo da voler a tutti i costi portare avanti il patto. Ma non tutto è bene quel che finisce bene.

La cosa che più mi scoccia ora è che per aspettare il seguito dovrò attendere un bel po', visto che è attualmente in stesura. Ed io mi crogiolerò nell'attesa di sapere se la povera umana riuscirà a partorire o se invece ci lascerà le penne. A parte questo piccolo dettaglio, posso dire che il libro mi è piaciuto - d'altronde, se l'ho letto in 4 pause pranzo un motivo ci sarà -, la trama regge perfettamente e la scrittura è molto fluida (a parte un paio di piccolissimi errori di punteggiatura, ma credo che siano stati più una svista di impaginazione che errori veri e propri).
Vogliamo parlare dei personaggi?
Sasha, il vampiro russo, quello che ora campeggia sulle magliette che vendevano anche allo stand: gli avrei volentieri tirato un pugno sul naso alla prima apparizione. Una bandierina al vento, che vuole spacciare il suo aiuto come redenzione ma che secondo me non la racconta giusta.
Alice e Max, i due protagonisti: lui ben strutturato, con ragionamenti che seguono un filo logico dalla prima all'ultima pagina; lei adolescente cresciuta troppo in fretta, probabilmente se fosse reale non la considererei di uno sguardo. Ma ci sta, quale protagonista è simpatica fin dall'inizio?

Detto questo, leggetelo: è un consiglio spassionato.
E speriamo non debba aspettare troppo per il seguito!

[...] Anche se sono arrabbiata e delusa, anche se ti ho affidato la mia vita e tu non ne hai avuto la giusta cura, non posso smettere di sentire quello che sento per te. Non si sceglie chi amare, Max. Succede e basta. E non si sceglie nemmeno di smettere di amare chi si ama. Puoi smettere di dimostrarlo, ma l'amore non finisce perchè tu vuoi che sia così.
- Alice

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