lunedì 17 febbraio 2014

Fringe

Iniziato a vedere quest'estate insieme al moroso e terminato di vedere da sola giusto nei giorni scorsi.
Mai telefilm mi appassionò più di questo!

Fringe
L'agente dell'FBI Olivia Dunham, chiamata per risolvere un caso misterioso, necessita urgentemente di un aiuto, un aiuto intelligente. Decide così di chiamare nella sua squadra il dottor Walter Bishop, luminare della scienza rinchiuso in un ospedale psichiatrico: l'unico che può farlo uscire è il figlio Peter. E' così che si forma la squadra Finge, ovvero una task force dedita a risolvere misteriosi casi al limite della realtà.
Tra universi paralleli, letture del pensiero, esperimenti genetici e paradossi temporali, la squadra Fringe si vedrà costretta a sacrificare qualcuno dei componenti per ristabilire l'equilibrio mondiale - e non solo del mondo a noi conosciuto.

Le storie che girano attorno a paradossi temporali, viaggi nel tempo, teorie dei multi-universi e dei destini intercambiabili mi hanno sempre affascinato. Sono una di quelle persone che, davanti a documentari su come potrebbero esistere altri universi uguali al nostro ma in realtà differenti, rimane sempre a bocca aperta. Sono attirata dalle storie relative al destino, a come esso possa cambiare solo modificando una risposta o a come esso invece rimanga fedele alla propria linea e quindi, di rimando, non possa essere cambiato in base alla nostra volontà. Quindi figuratevi quando scopro un telefilm che per 5 stagioni parla solo di questo: ritorno bambina e non mi stacco dal televisore!

Ottime le prime 3 stagioni, la quarta un po' altalenante ma si riprende perfettamente nell'ultima, con un finale di stagione che mi ha fatto piangere singhiozzando.

Menzione speciale per il dottor Bishop: il personaggio interpretato John Noble - famoso per il suo ruolo di Denethor nella saga de Il signore degli anelli - ti rimane nel cuore. A volte riesce a farti piegare in due dal ridere, con battute, aneddoti ed uscite che risultano quasi surreali. A volte riesce a farti stringere il cuore, sapendolo fragile, indifeso, solo e, soprattutto, conoscendo il senso di colpa che si porta dentro.

Ora mi toccherà andare alla ricerca di stringe rosse alla liquirizia!

Quando si apre la mente all'impossibile, a volte si scopre la verità.
- Dr. Walter Bishop

5 appunti di viaggio:

Federica ha detto...

invece a me ste cose non prendono... perché non le capisco e mia sorella poi si innervosisce a forza di spiegarmele...


io farei una menzione speciale all'ex PAcey che è cresciuto un sacco bene

Chiarella ha detto...

A me invece la quinta stagione non è piaciuta molto.
Finale orrendo per me.
E poi, sai che non sapevo che Walter fosse Denethor?!?

MagicamenteMe ha detto...

non ho avuto la pazienza di seguirlo tutto, mi piace il dottore squinternato :d
quoto Federica sulla cosa della "menzione speciale all'ex PAcey che è cresciuto un sacco bene"

Diretta Telefilm ha detto...

Ciao katiu! sai che io invece questa serie non l'ho mai vista? dicono sia bella ma non mi ispira..boo!!

Reganisso ha detto...

Bel commento!!! Io non ho finito di vederlo, non avendo sky o quello che è: dovrò aspettare che lo facciano su Italia 1.

Concordo con la tua idea su Walter: è adorabile! Tenero e a volte crudele ... ma io lo adoro! Vero, Asterix? ;)