domenica 15 dicembre 2013

Saving hope - stagione 1

Io non sono una grande amante dei serial ospedalieri: Grey's lo guardo quando capita e non faccio una tragedia se perdo 127 puntate in mezzo, E.R. l'ho guardato fino alla stagione 3 - ma passatemi che era anche uno dei primi del genere - ed il Dr. House l'ho abbandonato quasi subito. Quindi mi sono sorpresa di me stessa quando ho voluto vedere la prima stagione di questo ennesimo telefilm i cui protagonisti sono, ovviamente, dottori.

Saving hope
La protagonista è Alex, medico in un ospedale di Toronto, fidanzata con Charlie, primario di chirurgia: il giorno delle nozze, mentre si stanno dirigendo in chiesa, hanno un incidente stradale e da quel momento il futuro sposo finisce in coma.
Charlie vive così un'esperienza extra-corporea: la sua anima vagherà per l'ospedale raccontando così, in prima persona, tutto ciò che avviene tra quelle mura. Scopriamo così, oltre alle più disparate storie di pazienti, che anche i medici non se la passano certa liscia: il dr. Joel inizia a frequentera la praticante Maggie, amica dello psichiatra Gavin, il neurochirurgo Shahir ha una relazione con l'infermiere Victor ma la cosa non è vista di buon occhio dai genitori del medico, per non parlare del fatto che, anni prima, Joel e Alex erano fidanzati.

Cosa mi ha attratto della storia in mezzo a tutti questi inciuci degni del miglior stranamore? La parte paranormal della trama: Charlie che vaga per l'ospedale sapendo che nessuno lo può vedere nè sentire e che è in quello stato solo perchè non si risveglia dal coma.
Ora, non voglio avventurarmi in argomentazioni freudiane o simili, ma se fosse veramente così? Se effettivamente in alcuni momenti della vita le nostre anime si staccassero dal nostro corpo e ci osservassero dall'esterno?

Ok, avete ragione, non è quella la motivazione principale per cui l'ho guardato.
Ma non vi dico altro!

1 appunti di viaggio:

MagicamenteMe ha detto...

però... il dottorino non è niente male ;)