lunedì 28 ottobre 2013

Three rivers

Ammetto di aver cercato, e guardato, questo telefilm esclusivamente perchè tempo fa mi ero fissata con lui. Ho visto qualche film, i suoi serial più famosi li ho giù visti o li sto attualmente seguendo, ma questo mi mancava.

Three rivers
L'ambientazione è quella classica ospedaliera, anche se questa volta il reparto protagonista è quello dedicato ai trapianti. Il cardiochirurgo Andy Yablonski, insieme a vari suoi colleghi, si deve districare tra i vari pazienti che arrivano disperatamente bisognosi di un organo nuovo.
Tutti gli episodi sono strutturati in un modo ben preciso: viene mostrata la vita della vittima, la vita del futuro ricevente ed in mezzo il solito tran tran ospedaliero, con sale operatorie, viaggi in elicottero in giro per il paese a prelevare organi e operazioni andate a buon fine.
Tra tutti i pazienti spicca la storia di Kuol, giovane immigrato eritreo che necessita urgentemente di un trapianto di cuore.

Il telefilm è di una sola stagione.
O meglio, il telefilm è stato interrotto ad un episodio dalla fine della prima stagione: ne hanno registrati 14 e ne hanno mandati in onda 13 a causa del bassissimo livello di ascolto.

Ed un po' li capisco anche.
Io non sono una grandissima fan dei serial-medici - ho interrotto la visione di E.R. forse alla seconda stagione, e Grey's anatomy lo guardo 1 episodio sì 1 127 no (tanto la storia si capisce lo stesso!) - però so che in comune i telefilm ambientati in ospedale hanno tutti l'ansia, la frenesia del dover correre da un corridio all'altro, la preoccupazione del paziente morente etc.
Ecco, tutto questo qua manca.
Voi direte: ci saranno almeno ennemila storie tra colleghi, amori che nascono e sbocciano e robe del genere.
Niente affatto, nulla di tutto questo.
E' piatto, ed anche se qualche volta la commozione nasce spontanea a causa di alcuni argomenti trattati - la donazione degli organi, parenti vari che soffrono e non sanno se vedranno il domani o giovani che muoiono senza un motivo - non c'è il brio richiesto per queste storie.

Peccato, perchè l'idea del reparto specializzato in donazioni degli organi non era male, andava forse sviluppata meglio.

La morte vince sempre.
Il problema  è solo quando, ed in che modo.
- Viktor

PS ma chi se ne frega, io guardavo il protagonista e tanto mi è bastato!

1 appunti di viaggio:

Strawberry ha detto...

Sai che non ne avevo mai sentito parlare?