lunedì 14 ottobre 2013

Le montagne della follia

Questa volta niente vampiri, niente licantropi nè tantomeno streghe, fate e stregoni vari.
Questa volta si va di mostri, di mondi paralleli e di tanta, tanta ansia.

Le montagne della follia
Sedici esploratori si dirigono al Polo Sud: la loro intenzione è esplorare quel mondo poco conosciuto, catalogare il più possibile ogni tipo di reperto animale e vegetale e datare la terra nascosta sotto le coltri di neve. Durante la loro permanenza, la scoperta che cambierà non solo le loro vite, ma quelle del mondo intero: una città nascosta dietro montagne immense, costruite con pietre e materiali mai visti. Dentro una grotta, scoperta delle scoperte, dei resti .. umani? Animali? Vegetali? Peccato che nessuno di loro abbia il tempo di analizzarli, in quanto verranno uccisi proprio da quelle creature. Cos'è che in realtà hanno scovato sotto quelle montagne: un'antica civiltà o una razza aliena atterrata sulla Terra milioni di anni fa?

E' la prima volta che leggo qualcosa di Lovecraft.
Sono sempre stata attirata da questo autore, ma contemporaneamente ne sono sempre stata alla larga a causa del periodo in cui esercitava: sapete benissimo che io con gli autori di inizio secolo non vado molto d'accordo!

Ecco, ammetto che al contrario di tutte le mie aspettative, mi è piaciuto.
Per essere un autore dei primi del '900 il suo stile è decisamente ultra moderno .. ad avercene di scrittori del genere al giorno d'oggi! Ed oltre a scrivere in modo molto easy, era anche decisamente visionario per i dettami dell'epoca. Il suo modo di descrivere ciò che i protagonisti vedono e provano va oltre ogni immaginazione, così come tutto ciò che ruota attorno agli Antichi ed al loro mondo.

In futuro leggerò sicuramente qualcos'altro di Lovecraft, molto probabilmente per avvicinarmi alla sua famosa saga di Cthulhu.

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