lunedì 5 agosto 2013

L'ordine delle sette spade

Quinto ed ultimo - per il momento - libro letto per La mela avvelenata.
Questa volta si trattava di un fatansy quasi puro, quasi perchè comunque c'era un bel gruppo di personaggi sovrannaturali da far invidia a molte saghe del genere.

L'ordine delle sette spade.
Due sorelle gemelle, Aura ed Iluna, sorreggono l'equilibrio del mondo.
Iluna, vampira regina dell'inferno, ha dalla sua tutta una serie di demoni, di mostri e di creature mitologiche malvage. Vive negli inferi, dove una schiera di principi del male cerca in ogni modo di appagare la sua sete di potere: d'altrone, lei vuole solamente impadronirsi del mondo, mica altro!
Aura, Eletta dalla parte del bene, viaggia i suoi più fidati guerrieri: Frederick il licantropo, Maya la naga, il vampiro Iani, Xian l'uomo drago, la drow Lillemoor e lo stregone Pox. Il loro compito è fermare l'invasione di Iluna, cercando di portare dalla loro parte i demoni pentiti.
Tutto avverrà tramite battaglie e vincite, guerre e sconfitte, dove ogni schieramento perderà alcuni dei suoi componenti. Ma l'Ordine delle Sette Spade ha una marcia in più: Aura, il cui potere è quello di riportare indietro dalla morte i suoi fedeli amici .. sacrificando se stessa, oggi, domani e per sempre.

Carino, decisamente un libro carino, anche per me che non sono una fan sfegata dei fantasy puri.
Ma forse proprio grazie alla presenza di personaggi che sono un po' agli antipodi per questo genere, mi sono appassionata alla storia. Diciamo pure che, in certe scene - soprattutto durante lo scontro combattuto dalla naga Maya - mi sono ritrovata pure ad immaginarmi scenari alla World of Warcraft.

L'idea poi delle due sorelle che non devono mai uccidersi per poter salvaguardare il mondo, sebbene una delle due voglia prendere il sopravvento sull'altra, apre la strada a pensieri ed interrogativi che io, puntualmente, mi pongo sempre: ma allora il bene è davvero sempre un bene? E se il male non fosse sempre così male? D'altronde, se sono stati creati entrambi, un motivo ci sarà no?

Consigliato a chi vuole fare un salto nel fantasy senza abbandonare il paranormal classico che conosciamo. Insomma, leggetelo e fate prima!

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