martedì 27 agosto 2013

Letture torinesi

Lo ammetto: è da qualche anno che ho la curiosità di leggere libri le cui storie sono ambientate nella mia seconda casa, Torino.

Rum, lime e zucchero.

Giovanni, tipico torinese riservato, scappa in Uruguay insieme al suo giovane amante dopo aver, insieme, ucciso l'uomo presso il quale il sudamericano lavorava. Serino, amico di Giovanni, verrà incaricato dal loro gruppo di amici del bar di ritrovarlo.
Le indagini lo porteranno da Torino a Montevideo, attraverso fantomatiche società di servizi, uffici di collegamento commerciali e famiglie altolocate che devono tenere nascosti oscuri segreti.

KGB. Torino. Filiale 44
Sasha, spia russa al comando del KGB negli anni '80, viene inviata a Torino in missione: nuovo nome, nuova vita, nuova identità. Dopo un primo facile compito - uccidere un informatore di giustizia - la Russia, come la conosceva Sasha, cessa di esistere. Passeranno così quasi 20 anni in cui Sasha - noto come Aldo Ferrero - deve ricostruirsi una vita.
Finchè dal nulla non comparirà su un quotidiano un messaggio in codice, che risveglierà tutte le spie dormienti. Aldo si ritroverà così a viaggiare da Torino a Padova, con una moglie che ha scoperto tutto e la polizia alle calcagna.

Il primo libro, di Giasone Spada, non mi ha convinto molto: la parte ambientata a Torino è cortissima, talmente corta che quasi non si capisce in che quartiere vivano i protagonisti, e la storia che si snoda tra le vie di Montevideo è troppo poco spessa per poter attirare l'attenzione. Non viene descritto quasi nulla di quello che circonda i due uomini, tutto è lasciato all'immaginazione del lettore, che se da un lato lascia così spazio alla fantasia dall'altro chi non conosce i luoghi citati potrebbe incappare in qualche errore. E poi .. che finale è quello narrato?

Invece il secondo libro, di Luca Serra, mi è piaciuto molto, sia per la trama dal ritmo serrato che per l'ambientazione. Mi ha attratto soprattutto la storia del protagonista russo, tanto da chiedermi in alcuni punti se veramente - e credo che sia così veramente - le spie del KGB siano state fatte infiltrare tra noi, dando loro una falsa vita e lasciandoli sempre sull'attenti pronti a ripartire in caso di necessità. Oltre alla trama classica poliziesca il libro dà ottimi spunti di riflessione su quello che è successo durante la caduta degli URSS e su quello che possono aver passato tutti i militari coinvolti.

2 appunti di viaggio:

Pythia ha detto...

Ti consiglio "I cerchi del diavolo" di D.F. Lycas, ambientato in una Torino sulfurea e inquietante ;-) È solo in ebook però.

Katiu R. ha detto...

@Pythia
L'ho letto subito dopo questi, e ammetto di aver fatto fatica a finirlo. Mi è piaciuto tantissimo all'inizio ma poi è andato pian piano scemando ..