lunedì 22 luglio 2013

Libretti vari

Tra un vampiro e l'altro, sperando di disintossicarmi un po', mi sono data a letture più leggere.
Leggere nel senso che avevano poche pagine, perchè invece in quanto ad argomenti trattati ..

Il tempo più bello della mia vita.
La storia di due amici musicisti, Morgan e Zake, che insieme raggiungono la veneranda età di 120 anni.
La storia di un Capodanno, quello del 2011, in cui vennero ingaggiati per allietare la festa prevista nel pub degli Orsi, una coppia di fratelli tanto grandi quanto maleducati.
La storia di come Morgan veda i fantasmi delle persone morte, e di come non possa spiegare a nessuno, nemmeno al suo amico Zake, ciò che prova. Soprattutto durante una festa di Capodanno in cui i presenti non sono realmente presenti.

Nelle tasche, una danza di vermi assoluta.
Karl è sposato con Joanna, e litigano spesso. Così tanto spesso che Karl è arrivato ad un punto di non ritorno: uccide Joanna strangolandola nel sonno. Dopo di lei ucciderà anche Barbara e Cristina, la custode del condominio e la vicina di casa, che avevano osato mettere il naso dove non dovevano. Alla fine di tutto, inghiottirà una dose extra di barbiturici e si toglierà la vita.
Peccato che il libro sia narrato proprio da Karl, morto. Perchè il suo cervello ci ha messo un po' a spegnersi, e così ha potuto osservare con lucidità ciò che aveva combinato. Fino all'arrivo dei soccorsi, dei medici e della polizia e quindi fino alla fine della storia. O almeno così si crede.

Reparto.
Giulio, regista di spot pubblicitari, e Cristina, la sua fidanzata modella, corrono in auto per raggiungere l'aeroporto, onde evitare di perdere il volo che avrebbe portato lei ad una famosa sfilata di moda all'estero. Peccato che sfrecciando a 200 km/h in autostrada non si accorgano del furgone davanti a loro che cambia improvvisamente corsia.
Giulio si ritroverà così sospeso tra la vita e la morte, ricoverato in terapia intensiva nell'ospedale dei vivi. Perchè contemporaneamente, nell'ospedale dei morti, i medici cattivi cercano di trattenerlo legandolo al letto.
D'altronde, si è sempre detto che nei periodi di coma le persone vivano una specie di vita parallela, no?

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