mercoledì 26 giugno 2013

I guardiani

Questa volta mi sono addentrata in una saga fantasy russa.
Lo ammetto, all'inizio è stata un po' dura abituarsi: cambia il modo di scrivere - la traduzione era corretta, ma proprio il modo di raccontare è completamente diverso dai soliti canoni americani-italiani a cui sono abituata -, cambiano le locazioni - la geografia russa, con la neve, il freddo ed il gelo, sono tutt'altra cosa rispetto alle metropoli occidentali - e, soprattutto, riuscire a capire come leggere i nomi - malgrado io dovrei essere avvantaggiata visto come mi chiamo!

I guardiani della notte.
Oltre al nostro mondo conosciuto esiste il mondo del Crepuscolo, con gli abitanti divisi in Altri della luce - maghi, mutaforma e guaritori - e Altri della notte - vampiri, streghe e stregoni. Gli Altri hanno fatto, millenni prima, un patto: non devono farsi la guerra e devono rimanere nascosti agli essere umani normali, mantenendo l'equilibrio della vita e della morte. A controllare sopra tutti e sopra tutto gli Inquisitori, un gruppo di elite formato da elementi di entrambe le fazioni.
Anton, giovane mago della luce, verrà messo presto alla prova: riuscirà a non combattere contro i suoi eterni nemici e a salvare Svetlana, futura Grande Maga?

I guardiani del giorno.
Alisa, giovane strega, mentre è in vacanza conosce Igor, mago della Luce. Entrambi senza forze e quindi non in grado di riconoscere l'aurea del nemico, si innamorano. Peccato che al ricomparire delle loro capacità, Alisa decida di eliminare Igor.
In un ricorrersi tra città diverse, ed in un susseguirsi di inseguimenti, Anton riuscirà a riportare Alisa a casa. Ma dovrà sottostare al giudizio di Zavulon e Geser, i capi delle due fazioni.
E se tutti questi avvenimenti in realtà fossero già stati decisi in partenza? Magari proprio per sviare le attenzioni dal fatto principale, ovvero la nascita futura di Nadja, figlia di Anton e Svetlana, e futura Maga Assoluta?

I guardiani del crepuscolo.
Come si diventa Altri? Non c'è un modo per diventarlo: Altri si nasce. O almeno, tutti così credono. In realtà, un libro ormai perso da secoli indica un incantesimo per trasformare gli esseri umani in Altri, ma nessuna sa se funziona.
Kostya, vampiro amico di Anton, si ritrova sull'orlo del baratro: vivere eternamente sapendo che non tutti potranno conoscerlo per quello che è realmente, o cercare di mettere in atto il rituale e trasformare così tutti gli abitanti del mondo in Altri?
Anton dovrà vedersela col suo vecchio amico, e decidere se salvare l'umanità, a costo della propria vita e di quella di Kostya, o cedere alle lusinghe del vampiro e mostrarsi al mondo.

Gli ultimi guardiani.
Scampato il pericolo, Anton crede che ora tutto tornerà alla normalità. Non ha fatto i conti con Edgar - Inquisitore della Notte la cui moglie è morta 1 anno prima -, Arina - strega divenuta maga che cammina sulla terra da molti secoli - e Gennadij - padre di Kostya in cerca di vendetta.
Si ritroverà così a viaggiare fino ad Edimburgo, dove un paio di omicidi insoliti dovranno essere risolti in fretta prima che vengano scoperti dalla polizia locale. Verranno portati alla luce, durante le indagini, degli antichi manufatti creati da Merlino, il primo mago della Luce divenuto successivamente stregone delle Tenebre.

Ammetto che il primo libro mi aveva lasciato un po' perplessa, così come il secondo.
In pratica lì vengono presentati, tramite 4 storie che si intrinsecano tra loro, gli Altri della Luce come i buoni, e gli Altri della Notte come i cattivi. La differenza fondamentale sta nel loro modo di pensare: i buoni mettono davanti a tutto gli altri, e quindi le loro azioni sono guidate dall'altruismo. I cattivi mettono davanti a tutto loro stessi, e quindi vengono guidati dall'egoismo. Ma non sempre il confine tra le due fazioni è netto, molto spesso si crede di fare del bene a qualcuno ed invece si fa qualcosa solo per il proprio tornaconto, oppure si opta per una scelta personale che avrà delle conseguenze benefiche su qualcun altro.

Il terzo ed il quarto libro, molto più ritmati ed incalzanti, descrivono proprio questo.
Non ci sono nè buoni nè cattivi, ma solo persone che fanno le proprie scelte, ognuna per il proprio tornaconto personale. Se aiutiamo qualcuno, lo facciamo sì per far del bene a lui, ma anche noi proviamo soddisfazione. Se pestiamo i piedi ad un altro, lui si farà male ma la nostra vendetta sarà soddisfatta. Dove sta quindi la differenza tra il pensare come uno della Luce o come uno delle Tenebre?

Quando tutto è nero, anche il grigio può sembrare bianco.
- Anton

PS so che del primo libro hanno tratto anche un film, forse anche del secondo. Il moroso mi dice che il primo lo abbiamo anche visto, peccato che io non me lo ricordi. A questo punto non so se varrà la pena riguardarlo!

4 appunti di viaggio:

Chiarella ha detto...

Io devo aver letto il primo. Forse anche il secondo.
Ma poi ho abbandonato.

MagicamenteMe ha detto...

non guardarli i film
non ne vale la pena, soprattutto il secondo ;)

cri ha detto...

complimenti per l'assiduita' con cui leggi, io non ci riesco quasi piu', sto diventando troppo pigra!

Patalice ha detto...

Beh non c'è che dire...
sei un tipo fedele!