mercoledì 22 maggio 2013

Book Blogger May - quarta parte

Quarta settimana, quarto appuntamento con Strawberry e il suo Book Blooger May. Questa volta l'argomento è: dalla libreria al cinema.
Trasposizioni cinematografiche si o no?

Faccio una premessa: un film non potrà mai essere bello come il libro da cui è tratto. O meglio: un film non potrà mai essere il libro da cui è tratto.

Perchè un libro, qualsiasi esso sia, viene proiettato nella nostra mente con immagini, suoni, odori, colori che solo noi conosciamo, dettati dalla nostra vita, dalla nostra esperienza e dai nostri gusti personali. L'idea che ci si fa di un protagonista, di un personaggio, di una casa o di un luogo, non potrà mai essere la stessa per tutti. Tolti i segni distintivi che vengono descritti nel libro stesso (porta gli occhiali, è moro, è alto, è basso, sberluccica al sole o vive al buio), ognuno ci aggiunge ciò che vuole e se lo caratterizza in modo personale. E come fa un regista ad accontentare tutti?

Altro punto: un film non potrà mai narrare completamente tutte le pagine del libro. Altrimenti diventerebbe un telefilm, e quindi qualche parte andrà tagliata sicuramente. Poi, c'è chi taglia indiscriminatamente e quindi si perdono dei pezzi importanti e chi invece, fortunatamente, elimina solo qualche parte superflua.

Quindi, io sono dell'idea che si può tranquillamente andare a vedere un film tratto da un libro che ci è piaciuto molto, tenendo però conto quando detto prima. E allo stesso modo si può leggere un libro di un film che ci ha affascinato al cinema, sapendo che andremo ad integrare parte della storia - o che qualcosa sarà ovviamente diverso.

Alcuni esempi?
Harry Potter. Io prima ho visto tutti i film, e poi ho letto tutti i libri. La storia narrata nei primi l'avevo capita, non erano molte le cose che mi erano sfuggite. Dopo aver letto tutte le ennemila pagine, mi si è aperto un mondo, e non solo la storia è stata integrata in toto, ma si sono aggiunte parti completamente sparite al cinema.
Il signore degli anelli. Idem come sopra, prima mi sono vista tutta la saga televisiva e poi ho letto il malloppo di Tolkien. Qui hanno cambiato qualche pezzo e, per ovvi motivi di tempi, hanno tagliato alcune parti. Ma la storia, in linea generale, ci sta.
Twilight. Al contrario, avevo già letto i libri quando è uscito il primo capitolo cinematografico. Qualcosa è cambiato rispetto alla carta stampata, ma la storia è talmente semplice che, per me, non c'era praticamente differenza.
Dracula. Parlo di quello famoso di Bram Stocker, capolavoro cinematografico di Coppola. Ecco, lui è rimasto molto molto fedele al libro originale, amplificando la parte che io prediligo: l'assidua ricerca di Mina da parte di Vlad.
Stand by me - Ricordo di un 'estate. Tratto da un racconto breve di Stephen King, il film è un capolavoro (per quel che può essere considerato capolavoro un film anni '80 con dei ragazzini protagonisti). Il racconto lo avevo letto da ragazzina, e ammetto che mi sono chiesta che cavolo lo avesse scritto a fare. Il film mi ha spiegato molte cose.

E a voi piacciono i film letterari?

4 appunti di viaggio:

Strawberry ha detto...

Sono d'accordo con te in linea generale, ma come ho scritto oggi nel mio ultimo post, ci sono delle grandi belle eccezioni!

Federica ha detto...

io se vedo il film poi al 99% non leggo più il libro, quindi la mia regola è sempre prima il libro e poi il film.

so che il tuo approccio alla questione è quello giusto: ma io esco quasi sempre delusa!

Silvia ha detto...

Ma ci credi che ho appena pubblicato il mio post per la rubrica Book Blogger May e l'ho dedicato proprio a Stand by me??? Giuro che non avevo ancora letto il tuo post!

Maurizio ha detto...

il film del codice da vinci rispetto al libro faceva pena