martedì 6 novembre 2012

Sì, viaggiare!

Mercoledì sera, viaggio in treno.
Della serie: mai viaggiare nella nottata delle streghe, non tanto per paura di incontrarne qualcuna con la scopa scarica seduta accanto, ma quanto per il fatto che mi potrei trasformare in maga cattiva.

Tratta Bergamo-Milano.
All'arrivo in stazione Centrale mi si avvicina un ragazzo.
Lui: Scusa, sai mica da che parte è la stazione una volta usciti dal treno?
Io: Scusi? In che senso?
Lui: Non sono mai stato a Milano, arrivo dalla Calabria e non ho mai visto stazioni così grandi. Sai mica indicarmi l'uscita?
Gli spiego tutto nei minimi dettagli, con tanto di gesti per spiegargli dove sono le scale e la porta di uscita.
Lui: Grazie. Sai mica anche dirmi dov'è via Pincopallino?
Cos'è, sono diventata una guida stradale ora?

Tratta Milano-Torino.
Siedo tranquilla in terz'ultima carrozza, mi infilo le cuffie e comincio a leggere. Tempo nemmeno 3 fermate e si ode un trambusto assurdo nel vagone. In pratica, una decina di ragazzini ha deciso di fare festa sul treno, bevendo, fumando, abbassando i finestrini per permettere ai pinguini di entrare e, per non farsi mancare proprio nulla, vomitando per ben 2 volte sui sedili.
La ragazza davanti a me mi guarda tremante, al che ci alziamo io ed il ragazzo di fronte e andiamo a cercare qualcuno. Lui trova un controllore, io raccatto ben 2 poliziotti ferroviari. Risultato?
Treno fermo per più di mezz'ora a Vercelli per tirare le orecchie ai minorenni, obbligo di cambio di vagone (ci ho guadagnato viaggiando poi in prima classe) ed un puzzo enorme che ora stagnerà su quel treno per non so quanto.

Domenica sera, viaggio in treno.
Accanto a me una ragazza orientale ha passato tutte le quasi 2 ore di viaggio a scattarsi foto col cellulare e a metterle su faccialibro. Tra una foto e l'altra ascoltava anche dei messaggi che un ragazzo gli lasciava in segreteria, e ovviamente insieme a lei lo ascoltavano anche tutti gli altri viaggiatori visto che inseriva il vivavoce.
Di fronte a me un ragazzo si è addormentato in 2 nano-secondi, e ha russato per tutto il tempo. Gli mancava la bolla al naso e poi era perfetto!
Idem la ragazza accanto, peccato che lei la bolla al naso l'avesse veramente visto che era raffreddata.
Nei posti a lato due ragazze, che hanno parlato tutto il tempo del sesso estremo fatto nel fine settimana in montagna. Una delle due, però, non ne voleva sapere di risentire il ragazzo una volta tornata a casa perchè era troppo bravo. E non voglio chiedere cosa intendesse con bravo.
Poco distante una coppia marito moglie, entrambi vestiti a festa. Peccato che lui fosse ubriaco fradicio e borbottasse in una lingua non ben identificata, e lei che gli borbottava contro rinfacciandogli che tutte le volte si riduce così. Alla fine prima di scendere lei lo ha anche mandato a quel paese.

Viaggia in treno, e non ti annoierai mai!

9 appunti di viaggio:

Silvia ha detto...

Sono sempre più convinta che faccio bene a non prendere mai il treno!

Chiarella ha detto...

Cioè...troppo bravo e non lo vuole risentire???

xkè è l'unica cosa che mi è saltata all'occhio?
O_o

cmq odio i treni.
e tra 2 settimane ne devo prendere millemila.
ok, no, sono solo 4 + la metro.
ma ho già l'ansia.

Federica ha detto...

le gioie del treno!!

al massimo ti arrabbi, ma di sicuro non ti annoi!

Strawberry ha detto...

Momenti indimenticabili quelli che ti regala il treno...è come se per una congiunzione astrale tutte le persone più improbabili della terra salissero proprio sullo stesso tuo vagone...che gioia..:-)

MagicamenteMe ha detto...

il treno che prendo per tornare a casa dai miei non è così caratteristico... domenica però uno studente mi ha anche offerto un cioccolatino fatto da lui stesso medesimo.
Per i viaggi lunghi, quelli in cui puoi prenotare il posto in treno, cerco sempre il posto singolo.
brrrrrr

MagicamenteMe ha detto...

@Chiarella, forse intendeva bravo come bravo ragazzo e invece lei cerca solo una b@tt@ e via.

Scusa ma tra due settimane non prendi il freccia rossa a Bo?

TuristadiMestiere ha detto...

io ho viaggiato per anni in treno quando studiavo all'università (avevo casa a Roma, ma nel fine settimana tornavo a casa dai miei) e ne ho viste di cotte e di crude. La mia tratta era Roma-Napoli quindi non mancavano momenti di forte stress (causati soprattutto dal sovraffollamento) e momenti di pura ilarità con i partenopei a fare da mattatori durante il viaggio!

Chiarella ha detto...

@Magic/Moma
Sì, però devo prendere il treno da MO a BO, poi il frecciarossa (o argento) da BO a Roma, poi la metro x girare, poi di nuovo il treno x tornare.
Ah, è vero, sono solo 3.
Perchè x tornare abbiamo l'intercity e io sono diretta fino a MO.

Reganisso ha detto...

Cose del genere capitano anche in autobus ...e la cosa è agghiacciante!