martedì 29 maggio 2012

Tre atti e due tempi

Faccio una premessa: sono di parte.
A me Faletti piace, e tanto. Vuoi perchè, come dissi già non troppo tempo fa, come personaggio lo conosco fin da bambina e la mia crescita spesso e volentieri è stata accompagnata dalle sue gag, dai suoi spettacoli, dalla sua presenza televisiva. Ma anche perchè, malgrado le critiche che ad ogni nuova pubblicazione gli piovono addosso, a me come scrittore piace.

Tutto questo per dire che questo libro l'ho letto in 2 giorni. Che magari a contare bene le ore impiegate sono anche meno di 48, ma tanto basta per ammettere di averlo divorato.

La storia non è un thriller come i suoi precedenti scritti.
C'è un morto, ma di cause naturali. C'è suspence, ma non quella creata da indagini, supposizioni o intrecci vari.
E' una storia reale, moderna e - aggiungo io - attualissima.

Protagonista è Silvano "Silver" Masoero, ex pugile professionista che, a causa di  scommesse sportive illecite sui suoi incontri, si trova a dover scontare una lunga pena in carcere.
Uscito di prigione, trova lavoro prima come magazziniere e poi come responsabile della logistica presso la società calcistica locale, che in questo periodo sta lottando per guadagnarsi la promozione in serie A.
Nella squadra, come attaccante - o meglio, come L'attaccante, colui che ha portato la squadra fino in vetta segnando infiniti gol e trasformando il gioco in pura poesia - c'è Roberto Masoero, detto "il grinta" .. figlio di Silver.
Ma è un rapporto difficile quello tra padre e figlio, pieno di dubbi, di allontanamenti, di paure, di parole non dette e frasi interrotte. Perchè non è facile crescere con un padre in galera, non è facile sentirsi sfottere dai propri compagni per un padre che ha rubato un incontro. E non è nemmeno facile viviere in gabbia ignorando i pensieri del proprio figlio, o camminare a testa a bassa all'uscita di scuola per non metterlo in imbarazzo.
Ma il destino, prima o poi, li riunirà.
Peccato che abbia deciso di farlo nel peggiore dei modi. Peccato che abbia deciso di rinvangare il passato e di far rivivere, a qualcuno, le paure e le incertezze di un tempo. Peccato che qualcuno che una volta accusava ora si ritrovi ad essere accusato.

La cosa più difficile è trovare una persona che ti accetti per quello che sei. Di solito la gente è così superficiale che si accontenta di quello che crede tu sia, anche se a volte si tratta di due persone differenti.

1 appunti di viaggio:

Strawberry ha detto...

Io di Faletti amai il suo primo libro, poi dopo il secondo ho smesso di leggerlo...ma secondo me lui ha indovinato il suo genere e gli riesce bene...:-)