sabato 26 maggio 2012

Piemonte magico

Libro che mi è stato prestato dal moroso, che ha recuperato in qualche meandro della sua libreria (ebbene si, ogni tanto anche lui mette ordine in camera).

In queste poco pià che 200 pagine, brillantemente scritte da Enrico Bassignana - giornalista torinese - vengono mostrate, tra il serio ed il faceto, tutte quelle categorie di persone strane che affollano il Piemonte.

Si va dai fantasmi dei castelli alessandrini al boia torinese, dalle masche cuneesi fino ai demoni che, secondo alcune leggende, trascorrerebbero il loro tempo libero tra Novara e Vercelli.

Vengono poi presentati alcuni personaggi caratteristici e più o meno famosi (magari chi segue le televisioni locali li avrà sicuramente beccati in qualche programma): il prestigiatore Gustavo Rol, l'interprete di Nostradamus Renucio Boscolo e il pranoterapeuta Francesco Cinotti. Per non parlare della comunità di Damanhur e delle associazioni Cun e Cisu, entrambe studiose di extraterrestri.

Perchè alla fine il libro, o meglio il saggio, vuole proprio presentare questo: ogni fatto che avviene su questa terra può essere intrepretato in maniera diversa a seconda di chi guarda.
Il credente ci vedrà magia, esoterismo, crederà ai fantasmi, ai morti che parlano e agli angeli che ci proteggono, agli extraterrestri che atterrano sul Musinè o ai mobili che si spostano con la forza del pensiero.
Lo scettico dirà che sono tutte fandonie, che è tutto frutto della nostra mente, che è suggestione bella e buona e che la maggior parte dei maghi e dei sensitivi sono buffoni e truffatori.
E poi c'è il punto di vista dell'obiettivo, che anche se non crede all'omino verde o al fantasma, sa che certe cose sono - oggi - non scientificamente provate.

Una lettura veloce, brillante, a tratti divertente. Ricca di spunti di riflessione e con ottime interviste ai testimoni.

Diciamo che ora mi sto leggendo per filo e per segno il sito del Cicap.

Molto dipende dall'osservatore: se cambiano la sua impostazione mentale e la sua formazione, cambia anche l'interpretazione del fenomeno che si osserva. (Oberto Airaudi, fondatore della comunità di Damanhur)

Per crescere e progredire è indispensabile cambiare. (Roberto Barbieri, insegnante di pirobazia)

Credo che la separazione tra fede e scienza faccia bene ad entrambe: la scienza non può dimostrare l'esistenza di Dio, ed una fede che cerca una prova scientifica non è più fede. (Tullio Regge, fondatore del Cicap).

1 appunti di viaggio:

Federica ha detto...

è LA TERRA delle streghe... io ne conosco ancora parecchie :)